Via libera alle primarie, il Pdl riparte

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"La nota con cui Berlusconi ha confermato la sua non disponibilità a ricandidarsi come premier e ha rilanciato le primarie del Pdl per indicare un nuovo possibile candidato, è qualcosa di più di un annuncio che qualche amazzone o portavoce ufficioso potrà smentire". Lo ha detto il consigliere provinciale del PdL Mario Lazzano.
"Il fatto da cui ripartire oggi" continua Lazzano "è che il Pdl esiste (e non ci importa se è sotto il 15 per cento), che le migliaia di suoi eletti e legittimi rappresentanti non hanno alcuna intenzione di intonare il “tutti a casa”, che i suoi iscritti avranno da subito il diritto e il dovere di rilegittimare con le primarie la propria dirigenza. E almeno con questo si uscirà dall’odioso immobilismo che stava facendo morire di inedia un movimento di milioni di persone.

La  cosa che non si può fare in politica è stare fermi. E la seconda cosa che non si può fare è dare segnali confusi sulle proprie idee, come abbiamo fatto troppo a lungo coprendo azioni di governo che i cittadini e tutti noi ritenevamo intollerabili.

E la terza cosa suicidale, ovviamente, è permettere che il nostro movimento venga interpretato o rappresentato sui giornali e in televisione da debuttanti allo sbaraglio, interpreti improvvisati o “biografi non autorizzati”. Queste cose “sfasciano”. Sfasciare è il contrario di legare insieme, unire e quindi consolidare. E rafforzare.

Basta chiacchiere – ora parole d’ordine. Basta liti da pollaio – misuriamoci sulle iniziative. Basta “documenti” – facciamo manifestazioni di piazza. Basta attendismi – ora, al lavoro,ma soprattutto concentriamoci al massimo in questi ultimi tre giorni per portare alla vittoria in Sicilia il nostro Candidato Presidente NELLO MUSUMECI per ridare speranza a tutti i Siciliani stanchi di governi non voluti dalla gente.