Iacolino all'UE su crisi nordafricana: "risposta corale e solidale con i migranti"

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Il vicepresidente della Commissione LIBE Salvatore Iacolino e il vicepresidente del PPE Vito Bonsignore sono intervenuti oggi al dibattito con il Commissario Malmström, il rappresentante del Consiglio sotto la Presidenza ungherese Gyorkos, il Direttore Esecutivo di Frontex Laitinen e il Direttore del Servizio Azione Esterna Vimont, affermando che "di fronte all'eccezionalità della situazione in Libia, Tunisia e Egitto la risposta degli Stati membri all'emergenza dei flussi migratori deve essere corale e ispirata ad una concreta solidarietà; é necessario affrontare gli scenari futuri - oggi imprevedibili - con misure politiche e commerciali di medio e lungo termine". "La piena realizzazione del sistema europeo comune di asilo rappresenta per il Parlamento Europeo una priorità assoluta, così come la revisione del mandato di Frontex per garantire programmi efficaci di rimpatri volontario e poter fornire poteri e strumenti finanziari adeguati all'Agenzia per la gestione dei flussi migratori. Accompagnerò nelle prossime settimane il direttore di Frontex Laitinen a Lampedusa per verificare lo stato di avanzamento degli impegni presi dall'UE - ha affermato l'On. Iacolino - e ho avuto conferma dal commissario Malmström circa la rapida attivazione delle strutture operative dell'ufficio europeo di supporto per l'asilo, a tutela della dignità dei profughi. Credo che l'UE non possa agire "al traino" come è avvenuto con le sanzioni per la Libia, decise dopo la presa di posizione dell'ONU, ma debba  giocare un ruolo da protagonista, attraverso un contributo positivo alle evoluzioni politiche nei paesi frontalieri del Mediterraneo."

"Il fallimento del processo di Barcellona e la crisi politica in atto nei paesi del Maghreb obbligano l'UE a una riformulazione della politica euro-mediterranea, che privilegi la stabilità attraverso il sostegno a istituzioni democratiche solide e non a uomini forti. Ci vuole una scossa che metta il Mediterraneo al centro delle politiche europee. Auspichiamo quindi una revisione della politica europea di vicinato che possa tenere conto della mutata situazione internazionale. Inoltre, nonostante l'intervento di Frontex e la disponibilità della Commissione, ritengo che sulla vicenda di Lampedusa si possa fare di più per fronteggiare l'emergenza profughi" ha affermato l'On. Bonsignore.