Vigili del Fuoco e proteste: "basta al precariato, via alle assunzioni del concorso 814"

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Il 12 Settembre a La Spezia, con un sit in di protesta sotto la Prefettura, la staffetta di Vigili del fuoco, guidata da Antonio Brizzi, segretario generale Conapo, che, con una grossa croce sulla spalla ieri 14 Settembre, con i colleghi ha raggiunto la città di Massa e dove il 16 ripartirà alla volta di Lucca, come recita la preghiera di Santa Barbara loro protettrice, arriverà fino a Roma a Montecitorio per protestare contro gli sprechi e la situazione precaria in cui verte l'intero corpo nazionale dei Vigili del fuoco.


Provengono da tutta Italia e dopo essere partiti ieri da Aulla, sono decisi a raggiungere a piedi Roma, percorrendo tutta la Via Aurelia fino alla sede della camera dei Deputati e del Governo, dove sperano in un incontro chiarificatore con il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio.

A rappresentare i Vigili del Fuoco della Sicilia e Agrigento sono arrivati da Lampedusa il Segretario Provinciale del Conapo del Comando di Agrigento Antonio DI MALTA e un altro VVF (Greco Stefano) componente della stessa segreteria: “ Siamo qui” dice Di Malta “a raccontare e testimoniare i problemi dei VVF in Sicilia in particolare il trattamento cui i Vigili del Fuoco sono costretti a subire dalla Politica e dalla nostra stessa amministrazione, L’emergenza immigrati in atto a Lampedusa è da esempio, difatti il dispositivo di soccorso dei VVF sull’Isola è insufficiente sia in termine di uomini che di mezzi e attrezzature è inoltre vergognoso e inaccettabile che uomini dello Stato non vengono pagati gli straordinari da otto mesi a differenza di tutti gli altri corpi retribuiti puntualmente ad ogni fine mese e ancor piu vergognoso è il fatto che i Vigili del Fuoco impegnati nell’emergenza Lampedusa malgrado l’ordinanza di Protezione Civile 3947 riguardante l’esenzione dei tributi, solo ai Vigili del Fuoco non è stata ancora  applicata.

Dice ancora Di Malta “ Siamo stanchi di visite e passerelle di politici e alti dirigenti del Corpo che promettono e non mantengono” e continua “ abbiamo chiesto che questa Croce sia portata anche in Sicilia e a Lampedusa”.

Le motivazioni per protestare sono tante, a cominciare dalla situazione in cui versa il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, ridotto al collasso dopo le ultime manovre ed i tagli. "Non è raro oggi vedere famiglie di Vigili del fuoco iscritte nell'elenco dei meno abbienti del loro Comune, - commenta Antonio Brizzi, segretario generale Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del fuoco - il tutto aggravato da trattamenti retributivi, previdenziali e di carriera di gran lunga inferiori rispetto agli altri corpi dello stato e da pagamenti arretrati di straordinario che non arrivano mai.

Il disastro di Giampilieri, a Messina, così come tutte le calamità accadute ne sono l'esempio, con i Vigili del fuoco che hanno retto le sorti della nazione con il loro lavoro e che aspettano ancora di vedersi pagati, a distanza di anni, gli straordinari e le indennità. Vi è poi un personale chiamato sulla carta 'volontario', ma che nella realtà è vero e proprio precariato regolarmente retribuito.

Il fenomeno è così diffuso al punto da contare 4000 precari costantemente richiamati per le necessità operative e le carenze di organico dei Vigili del fuoco con una spesa complessiva di 100milioni di euro l'anno. Con lo stesso impegno annuo si potrebbero assumere 3000 Vigili del fuoco permanenti, invece i dirigenti continuano ad effettuare nuovi corsi di formazione per precari, con tutte le spese che ne derivano".

Per far luce sugli sprechi, nel 2010 il Conapo aveva commissionato alla facoltà di Economia dell'Università del Salento uno studio sull'efficienza, efficacia ed economicità del volontariato nel Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco. Lo studio ha rivelato come io volontariato non può essere valutato solo sotto il profilo monetario della spesa, ma va comparato con indicatori di efficienza ed efficacia gestionale e sociale.

“Ad un anno e mezzo dalla pubblicazione di questo studio – continua Brizzi – non abbiamo notizie che il Dipartimento dei Vigili del fuoco, nonostante le ripetute sollecitazioni del Conapo, abbia portato a termine questa analisi mediante gli indicatori proposti. A tutto questo si aggiungono i tagli imposti dalle manovre che, oltre al blocco delle retribuzioni, impongono un trattenimento in servizio per un ulteriore anno prima di concedere la pensione (finestra mobile), senza contare che a quell'età i Vigili del fuoco che sono operativi rischiano di fare male a sé stessi e agli altri. Per non parlare poi delle carriere bloccate e dei concorsi interni annullati”.

Ecco quindi cosa chiedono i Vigili del fuoco:

- l'inserimento del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco nell'articolo 16 comma 2 della legge 127/81 e applicazione del meccanismo di perequazione retributiva previsto dall'art.43, il riconoscimento dai 13 ai 23 anni per i direttivi e dirigenti e l'inserimento nel Comparto Sicurezza Nazionale, come le forze di polizia.

- Rivoluzione del grave problema dei passaggi di qualifica e richiesta di provvedimenti legislativi immediati di riordino delle carriere e sanatoria e ruoli ad esaurimento sul modello attuato per le forze di polizia.

- Richiesta di estensione del computo dei servizi operativi ai fini pensionistici e aumento di un anno di servizio ogni cinque, richiesta di estensione dei trattamenti economici aggiuntivi per infermità dipendenti da cause di servizio e richiesta della maggiorazione a base pensionabile, sei scatti di anzianità di aumento all'atto pensionistico.

- Richiesta di avvio della previdenza complementare per tutte le forze armate e calcolo del sistema pensionistico retributivo sino alla data di effettivo avvio della previdenza complementare.

- Richiesta di assunzioni utilizzando le risorse ad oggi destinate alla retribuzione del lavoro precario di almeno 3000 vigili prelevando dal concorso 814 e stop a nuovo precariato.

- Riconoscimento della specificità lavorativa per personale in uniforme con compiti di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria.

- Pagamento degli arretrati e indennità di soccorso, di calamità e di servizi resi in convenzione; nomina dei prefetti provenienti dai dirigenti del Corpo, per avere, come nella Polizia, un unico capo Vigile del fuoco.

- Richiesta di netta divisione tra Vigili del fuoco permanenti e volontari e di riforma del servizio volontario-precario con istituzione del Volontario in ferma prefissata.

- Richiesta di divisione contrattuale tra Vigili del fuoco e personale amministrativo contabile.

- Ripristino dell'articolo 7 della legge 1570/41 “il personale permanente dedica la propria attività in modo esclusivo e continuativo al servizio”;

- i distaccamenti esistenti e quelli volontari che superano i 600 interventi annui devono essere trasformati in permanenti e apertura di distaccamenti a  Lampedusa, Linosa e Pantelleria.

- amento delle risorse finanziarie per il funzionamento dei nuclei specialistici;

- assunzione di un medico per ogni comando;

- inserimento nel fregio dei Vigili del fuoco della sigla R.I. come per tutte le altre forze di polizia.