Akragas-Due Torri vista dal tifoso Paolini

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Non illudetevi ! Noi siamo ancora qui, forti ed esultanti come ieri. Per domani aspettatevi il peggio, Noi per domani meditiamo già la rivincita. Perché se la vera Akragas è quella che ho visto negli ultimi dieci minuti, ed è certamente quella, allora non c'è scampo per nessuno.

Nel finale un goal e tre goals mancati e soprattutto una grande voglia di vincere e di non deludere il proprio pubblico, ma non è bastato. Potevate pensarci prima, invece di farli giocare, ma va bene lo stesso, ci rifaremo domenica prossima, Noi le trasferte le possiamo fare.
Semmai dispiace per Bonaffini. Il suo enorme talento si è imbrigliato nel ginocchio ed ha dovuto terminare la partita anzitempo, nel dolore, su una barella, mani alla testa. Una scena tra le più odiose dei campi di calcio, l'arrivo indesiderato dei barellieri in integrale arancione. Sembra che entrino per dare una mano ed invece ti portano via con l'ambulanza. Orrendo. Vieppiù che Bonaffini funzionava a dovere, era il collante necessario, per il nostro modulo di gioco, tra le trame difensive e la spinta degli avanti.

Ed infatti la sua uscita è coincisa con una grave secca al centro del campo e fors'anche con un pò di presunzione. Ma passati in svantaggio, grazie anche al nostro conforto e al loro orgoglio abbiamo visto un'altra partita, una guerra nucleare azionata da Assenzio e da Arena, due straordinari interpreti del gioco del calcio. Forza, inventiva e talento da vendere per questi due giocatori, che da soli valgono il prezzo dell'abbonamento. La punizione che ci ha portati in vantaggio è stata semplicemente strepitosa, ma anche tutte le altre punizioni sono state battute da un giocatore che da solo può vincere qualsiasi partita. E su Arena ho detto praticamente tutto.

Riguardo ad Assenzio, non so proprio dove pigli tutto quel fiato. E' presente su tutte le azioni, si ritrova sempre alle calcagna di tutti i portatori di palla avversari, in qualunque zona del campo e di gioco. Non è granché elegante, ma terribilmente efficace e duraturo. Per Lui, quando l'arbitro fischia tre volte gli fa un torto, meglio se si assegnano parecchi minuti di recupero, gli fanno un favore. Non so se sa andare in bicicletta, ma al Tour de France farebbe la sua bella figura, anche al Mont Ventoux, gregario in salita del nostro Nibali anche se Lui rassomiglia ad Hinault, almeno nel fisico.

Al termine della partita ci siamo un pò arrabbiati, ma a che serve ? E' ancora lunga, lunghissima, mica possiamo vincere sempre, è contro natura. Piuttosto, siamo rimasti sorpresi dei saluti dei giocatori avversari verso la tribuna laterale scoperta. Ma chi salutano ? Salutavano una grossa rappresentanza di tifosi di Gliaca di Piraneo, quasi tutto il borgo messinese, stanziato in gita domenicale in casa della Capolista. Al ritorno veniamo in 500 e vi restituiamo la visita, statene certi. Ce l'avete il parcheggio per tutti ? No e allora cominciate a spianare qualche collina, anche due. Per questa volta vi è andata bene, anzi benissimo, diciamo pure che non ve l'aspettavate. Magari ripassate il finale, in primavera sarà dura. Per voi.

A quelle che ci seguono non è andata meglio, in qualche caso peggio. Direi ingurgitabile la sconfitta interna della Cavese, come pure indigeribile è il solito golletto che il modesto Uffugo rifila al Savoia. Si potrebbe dire che, almeno per questa domenica, possono rilasciare i polmoni e respirare. Siete di nuovo da soli, ma ci mancate troppo. Per il futuro non escludiamo il sorpasso, previo riaggancio, questione di qualche settimana. Aspettiamo il mese di Gennaio e contiamo i punti in classifica. Del resto, è ormai chiaro che fanno la voce grossa in casa, in trasferta vanno in affanno. Ci sono le prove, in abbondanza.

Loro erano arrabbiati, Noi li abbiamo applauditi. Mister Rigoli si è recato da solo verso la Curva ed è stato un Trionfo. Sembrava Abbado quando termina di dirigere l'Opera e si volta verso il pubblico per ricevere l'applauso. Si vedeva tutta la Curva che applaudiva, nessuno escluso. Uno spettacolo. Forse qualcuno temeva che al primo piccolo impaccio tutti ce ne saremmo stati con i musi lunghi e mandarli al diavolo.

Rammento a me stesso che qui abbiamo applaudito tutti, ma proprio tutti, tranne una, ovvio, figuriamoci se manchiamo di applaudire i Nostri giocatori e il Mister per questo bellissimo Campionato che stanno facendo, nonostante questa Domenica. Se un pubblico è veramente maturo lo dimostra sempre e Noi lo abbiamo dimostrato anche quest'oggi, direi che quanto a prove di maturità può bastare.

Domenica si va a Rende per la pronta rivincita. In Calabria è previsto tempo primaverile e la bella stagione aspetta l'Akragas Calcio, non di certo il modesto Rende che peraltro oggi non ha nemmeno giocato e questo torna a nostro esclusivo vantaggio in termini di concentrazione e continuità nel gioco. Il Savoia non va da nessuna parte ed anche questa evenienza è a nostro esclusivo vantaggio, sempre in termini di concentrazione sul campionato e continuità di gioco.  Tutto quello che succede o non succede è sempre a nostro esclusivo vantaggio, per fortuna siamo nati ad Agrigento. Se per mero errore ci espellevano da qualche ventre materno qualche centimetro più in là nella scala della cartina geografica provinciale, sarebbe stato un disastro. Staremmo là ancora a giocare contro il Regalpetra o addirittura a non giocare per nulla. Il Nulla, appunto, lo diciamo da anni.

A domenica, Salutate la (vice) Capolista Akragas Calcio, la Squadra dell'Energia, la squadra di calcio di cui parlano e scrivono quelli della Gazzetta dello Sport e di Tuttosport, la Squadra della Provincia di Agrigento, la Quinta Forza calcistica della Regione Sicilia.

Forza Akragas, sempre e comunque !

Per sempre Vostro, il tifoso Paolini.