Svelati segreti di cosa nostra, fedelissimo di Provenzano si pente

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Una crisi mistica dietro la decisione del boss Stefano Lo Verso, 49 anni, il reggente della famiglia mafiosa di Ficarazzi, in provincia di Palermo, di collaborare con la giustizia. Da quando l’11 febbraio si è presentato alla caserma dei carabinieri di Ficarazzi non ha più smesso di parlare. A magistrati e carabinieri che stanno raccogliendo le sue confessioni e ne dovranno verificare l'attendibilità ha detto di voler avviare un percorso di conversione spinto anche da motivazioni religiose. “Voglio cambiare vita, voglio rompere con il passato. Leggendo la Bibbia ho capito tante cose” sono state le prime parole messe  a verbale dal boss.

Non appena era tornato in libertà, sottoposto alla sorveglianza speciale, si è rivolto ai carabinieri e ha detto di voler cambiare vita. Una svolta, invece, della quale non hanno voluto far parte i familiari di Lo Verso che si sono dissociati scegliendo di rimanere a vivere nel paese e rifiutando il trasferimento presso una località segreta come prevede il programma di protezione dello Stato riservato ai pentiti di mafia.

Parecchie sono le cose che il neo pentito potrà raccontare ai pm dato che lo stesso Lo Verso ha avuto un ruolo importante nella latitanza dell’altro capomafia d’eccellenza, Bernardo Provenzano che avrebbe ospitato in una villa di sua proprietà per un certo periodo di tempo. Inoltre il boss di Ficarazzi, sarebbe stato uno dei passaggi fondamentali per lo snodo della rete dei famigerati “pizzini” di cui si serviva per comunicare l’ex numero uno di Cosa Nostra.

Lo Verso ha iniziato la sua collaborazione con la giustizia l’undici maggio dinnanzi i magistrati della Corte d’Appello di Palermo durante l’udienza del processo che lo vede indagato per detenzione di un’arma da fuoco dove ha rilasciato le prime dichiarazioni e deve finire di scontare una condanna a cinque anni e otto mesi emessa il 16 novembre del 2006 dal Tribunale di Palermo per associazione mafiosa.
Lo scorso gennaio gli è stato sequestro un patrimonio per un valore complessivo di 2 milioni e 748 mila euro. Tra i beni sequestrati, intestati a Lo Verso ed ai suoi familiari figurano 11 terreni nel comprensorio di Ficarazzi, per una estensione complessiva di oltre 12 mila mq. e 10 appartamenti tra Ficarazzi e Palermo. Patrimonio che ora rischia di essere confiscato.

tratto da antimafiaduemila.com