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Multe se l'auto non è intestata a chi guida: ecco i necessari chiarimenti

Dallo scorso 3 novembre 2014 sono entrate in vigore alcune norme che - in base alle disposizioni dell'ultima riforma del codice della strada - regolano l'"intestazione temporanea dei veicoli".

Swissleaks, mega-evasione: i nomi dei 7mila italiani

Ci sono lo stilista Valentino, il campione di motociclismo Valentino Rossi e l’imprenditore Flavio Briatore tra i 7.499 nomi di clienti italiani della banca Hsbc che emergono dalla lista Falciani, l’elenco di personaggi con oltre 100 miliardi di dollari di depositi in Svizzera trafugato e girato alle autorità fiscali dall’omonimo ex dipendente dell’istituto.

Ma scorrendo la lista, costituita da 81.458 conti di 106.458 clienti di 200 Paesi aperti tra 1988 e 2007, si incontrano anche re Abdallah di Giordania, il re del Marocco Mohamed VI, il principe del Bahrain Salamn Bin Hamad Al Khalifa, i piloti di Formula 1 Fernando Alonso e Heikki Kovalainen, la rockstar Tina Turner, l’attore francese Gad Elmaleh e l’americano John Malkovich, l’ex calciatore Diego Forlàn, la modella Elle MacPherson, il fotografo Helmut Newton, il cantautore Phil Collins.

A rivelare i dettagli è l’inchiesta Swiss Leaks del network giornalistico internazionale International consortium of investigative journalists, di cui per l’Italia fa parte L’Espresso. Si tratta della stessa rete che a novembre ha pubblicato informazioni sul caso Lux Leaks, gli accordi segreti tra le autorità del Lussemburgo e trecento aziende di tutto il mondo. La Penisola è il quinto Paese per numero di persone coinvolte e il settimo nella classifica di quelli a cui fanno capo le cifre più alte. Ogni cliente italiano poteva contare, in media, su un tesoretto da 1 milione di euro.

italy swiss leaksMa dell’anonimato garantito dai conti svizzeri hanno beneficiato pure faccendieri sospettati di aver trafficato in diamanti “insanguinati” e fornito armi per massacri, esponenti di una ong saudita ritenuta finanziatrice di Al Qaeda e molti uomini politici vicini a regimi e dittature. Da Rami Makhlouf, cugino del presidente siriano Bashar al Assad, a Rachid Mohamed Rachid, ministro egiziano del Commercio con l’estero fuggito dal Paese durante la rivolta contro Hosni Mubarak, fino a Frantz Merceron, braccio destro dell’ex dittatore Jean Claude “Baby Doc” Duvalier, e all’uomo d’affari turco Selim Alguadis, sospettato di aver fornito alla Libia di Muhammar Gheddafi componenti per un progetto di produzione di armi nucleari. Non mancano nemmeno i conti di finanziatori di Bill Clinton, Mitt Romney e dell’ex sindaco di New York Rudolf Giuliani.
Sono 7.463 i conti intestati a cittadini italiani, per un totale di 7,4 miliardi di euro: ognuno aveva depositato in Svizzera una media di 1 milione di euro

Valentino Garavani aveva in Svizzera 108 milioni - Nella lista – per il cui “furto” l’informatico franco italiano Hervé Falciani è stato accusato in Svizzera di spionaggio economico, sottrazione di dati e violazione del segreto bancario – compaiono i nomi di migliaia di vip della Penisola. Alcuni dei quali potrebbero comunque avere, nel frattempo, regolarizzato la propria posizione nei confronti del fisco. Quelli resi noti finora (altri nomi saranno rivelati venerdì) sono appunto lo stilista Valentino Garavani, il “Dottore” e il fondatore del Billionaire.

Il primo, diventato nel 2000 cliente di Hsbc Private bank, nel 2006-2007 disponeva, attraverso un conto numerato a cui ne facevano capo nove intestati a lui stesso e a un altro “procuratore”, di circa 108 milioni di dollari. Negli stessi anni lo stilista è stato protagonista di una disputa con l’Agenzia delle Entrate con al centro la veridicità della sua residenza a Londra e il conseguente regime di tassazione. Valentino sosteneva di vivere nella capitale britannica dal 1998 anno, quando ha venduto le sue società alla Hdp dei Romiti che nel 2002 hanno poi ceduto tutto alla Marzotto. Gli ispettori del fisco invece ribattevano che non si era mai mosso da Roma e gli contestavano di non aver pagato il dovuto per le annualità dal 2000 al 2006. La questione si è risolta con il versamento di una somma mai resa nota, ma nell’ordine di alcuni milioni di euro, con cui Garavani ha chiuso ogni vertenza con le Entrate.

Gli investimenti “conservativi” del Dottore – Nove conti anche per Briatore, pure lui residente da anni a Londra e “beneficiario finale” (“beneficial owner”) di sei conti in cui nel 2006-2007 erano custoditi 73 milioni di dollari. L’avvocato dell’ex team manager di F1, Pilippe Ouakra, ha commentato che “lui e alcune compagnie del suo gruppo – alcune di queste operative dalla Svizzera – hanno avuto conti bancari in Svizzera in un modo perfettamente legale, in conformità con qualunque legge fiscale applicabile”. Quanto a Rossi, il campione di Tavullia come è noto ha pagato nel 2008 quasi 30 milioni per far pace con il fisco che gli contestava un’evasione da 112 milioni per gli anni dal 2000 al 2004. Anche in questo caso, l’accusa era di aver dichiarato fittiziamente di essere residente a Londra. Ebbene, dai documenti letti da Icij emerge che alla Hsbc il Dottore ha accantonato nel 2003, in un conto numerato, 23,9 milioni di dollari. Ma, curiosità, il padre Graziano Rossi ha fatto registrare che preferiva fossero investiti con una linea “conservativa“.

La difesa di Hsbc: “Standard superati, ora i clienti che non rispettano “ - Secondo i dati spulciati dalla rete giornalistica, a cui per la Francia partecipa Le Monde, per l’Inghilterra The Guardian e Bbc e per la Germania Suddeutsche Zeitung, 180,6 miliardi di euro sarebbero transitati a Ginevra sui conti Hsbc di oltre 100mila clienti e di 20mila società offshore tra il 9 novembre 2006 e il 31 marzo 2007. Un periodo corrispondente a quello della lista Falciani. Oltre 5,7 miliardi sarebbero stati dissimulati in paradisi fiscali soltanto per conto di clienti francesi.

Alla notizia della pubblicazione dei documenti, scrive L’Espresso, la banca ha inizialmente intimato al network di distruggere tutti i dati. Per poi riconoscere che all’epoca “la cultura e gli standard dei controlli erano molto più bassi di quanto avviene oggi”, perché sono stati intrapresi “passi significativi per aumentare le verifiche e respingere i clienti che non rispettano i nuovi parametri, inclusi coloro che davano elementi di preoccupazione sul fronte fiscale. Come risultato di questa linea, la base dei clienti dal 2007 si è ridotta di quasi il 70 per cento”.

fonte. il fattoquotidiano.it

Social card 2015 straordinaria: ecco i requisiti ma molti Comuni non ne sanno nulla

Tanta attesa per il via alla accettazione delle domandine della nuova social card 2015 che da quest'anno viene estesa a buona parte del sud Italia e non solo ad alcune grandi città.

Ma cos'è la social card per famiglie disagiate 2015?

La social card per disoccupati 2015 è un'agevolazione che prevede l'erogazione di un sostegno economico che varia da un minimo di 231 euro ad un massimo di 400 euro al mese agli aventi diritto.

Tale beneficio, spetta in base a quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2014 a chi risulta disoccupato mentre alle famiglie a basso reddito con persone con più di 65 anni e per nuclei con bambini sotto ai 3 anni, è concessa la social card ordinaria che è di 40 euro al mese.

In entrambe le ipotesi, la domanda può essere presentata da tutti i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari con permesso di soggiorno in Europa. Ad ogni modo, vediamo nel dettaglio cos'è e come funziona, come richiederla, dove usarla e per cosa e quali sono i Comuni in cui è partito il programma carta acquisiti e la scadenza domande.

 

Cos'è e come funziona?

La Social card straordinaria disoccupati 2015 è una carta acquisti sulla quale ogni mese viene accreditato un importo variabile che parte da un minimo di 231 euro ad un massimo di 400 euro al mese, in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Tale beneficio, è comunque erogato solo agli aventi diritto in possesso dei requisiti, che presentano specifica domanda con relativo e apposito modulo compilato presso gli sportelli di Poste Italiane.

Perché si chiama straordinaria? Perché a differenza della carta acquisti ordinaria, questo tipo di contributo economico prende spunto dalla social card sperimentale introdotta nel 2013 in 12 grandi città italiane.

Tale iniziativa, ha previsto un contributo variabile in base al numero dei componenti del nucleo famigliare da utilizzare per gli acquisti in negozi convenzionati. Potrete fare la spesa, acquistare abbigliamento, scarpe, pagare bollette ecc. Per richiederla occorre verificare innanzitutto se si possiedono i requisiti e poi presentare la domanda recandosi in un ufficio postale con il modulo compilato allegando la documentazione. Dopodiché è lo stesso Comune, dopo aver verificato la sussistenza dei requisiti, a concedere il beneficio spedendo la carta e autorizzando l'accredito mensile spettante in base al reddito e componenti del nucleo.

 

Requisiti disoccupazione 2015 e limite reddito isee:

I requisiti richiesti per autorizzare l'erogazione del contributo economico spettante ai disoccupati 2015 sono di 4 tipi:

A) Requisiti per chi richiede la social card disoccupati 2015:

  1. Essere cittadino italiano o comunitario, oppure, extracomunitario con permesso di soggiorno CE soggiornanti di lungo periodo,rifugiato politico o titolare di protezione sussidiaria, residente da almeno un anno nel Comune in cui si presenta la domanda.
  2. Essere residente in uno dei Comuni in cui è partita la sperimentazione della social card straordinaria quindi: tutti i comuni delle otto Regioni del sud Italia, ovvero, Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo e Molise, Campania, oltre alle 12 città in cui il programma è già partito in via sperimentale nel 2013 che sono Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona già attivata dallo scorso anno.

B) Social card Requisiti reddito ISEE:

  1. Avere un Isee in corso di validità pari o inferiore a 3.000 euro.
  2. Avere un patrimonio mobiliare, definito ai fini Isee, inferiore a 8.000 euro
  3. In caso di titolarietà di indennità di natura previdenziale o assistenziale, l'ammontare complessivo deve essere inferiore ai 600 euro mensili.
  4. Nessun autoveicolo immatricolato nei 12 mesi precedenti
  5. Nessun autoveicolo superiore a 1300cc o motoveicolo superiore a 250cc immatricolati negli ultimi 36 mesi
  6. Avere una casa di proprietà come prima abitazione il cui valore immobile ai fini Ici/IMU sia inferiore a 30.000 euro

C) Condizione lavorativa per presentare la richiesta di social card disoccupati: in alternativa A o B:

Componenti del nucleo in età attiva (15-66 anni) senza lavoro

A) e almeno un componente che abbia perso l'occupazione negli ultimi 36 mesi.

B) e uno o più componenti con reddito da lavoro dipendente o da tipologie contrattuali flessibili. Il valore complessivo per il nucleo familiare di tali redditi, effettivamente percepiti negli ultimi 6 mesi, deve essere inferiore ai 4.000 euro

D) Caratteristiche del nucleo familiare: deve essere presente almeno un minore di 18 anni fiscalmente a carico.

 

Nuova carta acquisti sperimentale importo:

La nuova Carta Acquisti Sperimentale per disoccupati come strumento di sostegno economico ai nuclei familiari fortemente disagiati a causa della mancanza di lavoro, consiste nell'erogazione di un contributo di importo variabile a seconda della composizione del nucleo familiare.

Gii importi social card rivalutazione ISTAT 2014 sono:

Famiglie con 2 membri: importo social card mensile è di 231 euro.

Famiglie da 3 persone: 281 euro.

Nuclei con 4 membri: 331 euro.

Nuclei con 5 o più persone: 404 euro.

Tale contributo economico, viene pagato dall'INPS ogni due mesi ai titolari della Carta Acquisti Sperimentale che in precedenza viene spedita a casa dal Comune, dopo aver verificato i dati e controllato che quanto autodichiarato corrisponda a verità. La durata del beneficio è di 12 mesi a partire dal primo accredito bimestrale sulla social card. La sperimentazione, inoltre, prevede che i titolari del beneficio rispondano periodicamente a questionari e partecipino a progetti personalizzati atti al reinserimento lavorativo e sociale. A tal fine, per mantenere il beneficio potrebbe essere obbligatorio: intrattenere periodici contatti con i servizi sociali del Comune, ricercare attivamente una nuova occupazione, frequentare corsi di formazione, impegno a mandare i figli a scuola, attuare comportamenti a tutela della salute.

 

Dal 2015 come richiedere la social card disoccupati?

Dal 2015 per richiedere la social card disoccupati in via sperimentale per le regioni del Sud Italia - Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo e Molise, Campania e le altre 12 città, i cittadini devono presentare la domanda compilando l'apposito modulo domanda social card disoccupati 2015.

Nel modulo vanno autodichiarate le seguenti informazioni:

  • residenza
  • cittadinanza
  • stato di famiglia
  • assenza di lavoro
  • trattamenti economici
  • autoveicoli
  • motoveicoli
  • disagio abitativo

La documentazione da allegare al modulo domanda carta acquisti sperimentale per disoccupati è la seguente:

  • copia fronte/retro documento di identità
  • Codice fiscale
  • Copia del permesso di soggiorno in caso di extracomunitari.Eventuale certificato stato di gravidanza e data presunta del parto.
  • Modello Richiesta Carta Acquisti fornito dall’Ufficio Postale
  • Modello ISEE 2015.

 

Dove e quando si presenta la domanda 2015? Scadenza:

Dove va presentata la domanda per richiedere la social card per disoccupati 2015 Sud Italia e per le altre città? Il modulo compilato insieme alla documentazione, va presentato presso gli sportelli di Poste Italiane, che provvederanno ad inoltrare la richiesta all'iINPS che insieme al Comune, attiverà i controlli e la verifica dei dati autodichiarati. Nel caso di autocertificazioni mendace, il dichiarante può essere infatti denunciato alle autorità competenti e sottoposto a sanzioni penali ai sensi art. 76 del D.p.r. 28 dicembre 2000, n.445.

Successivamente, se la domanda viene accettata viene spedita una comunicazione formale al cittadino con cui lo si invita al ritiro della card, ossia, del tesserino plastificato molto simile ad una carta di credito, presso l'ufficio postale mentre il PIN arriverà a casa in un secondo momento.

Vi ricordiamo inoltre che dal 2015 cambieranno anche alcuni parametri che determinano un nuovo calcolo per il reddito ISEE: modello mini ISEE 2015 e ISEE 2015 a moduli per disabili e agevolazioni.

Per quanto riguarda la scadenza domanda social card disoccupati 2015, è opportuno verificare sui siti istituzionali del proprio Comune, in quanto ogni ente ha un termine diverso.

Una curiosità: ci siamo personalmente informati sulla partenza o meno della agevolazione in alcuni comuni della Sicilia e in tutti gli uffici preposti alle politiche sociali la risposta è stata la stessa: "non ne sappiamo ancora nulla, non abbiamo i moduli, non abbiamo ricevuto circolari in proposito".  Cosa si aspetta a fare partire questa importante sussidiarietà per consentire un aiuto a tantissime famiglie in difficoltà?

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Enel: potete essere rimborsati se leggete questo sulla bolletta

Se la bolletta dell’energia sembra troppo cara, potrebbe essere utile verificare alcuni dati sulla propria fattura.

Potrebbe darsi infatti – stando a quanto riportato da molti siti internet – che si stia versando una somma superiore a quella effettivamente dovuta (per valori che possono arrivare fino al 30%).

Per accertarsene è necessario visualizzare la dicitura nella sezione “dati fornitura” del proprio conto per l’energia elettrica.

Qualora sia riportato il testo “Uso domestico non residente con Tariffa D3 bioraria” l’Enel può chiedere una cifra superiore a quella che si dovrebbe pagare.

Per ripristinare la situazione più favorevole e chiedere il rimborso di quanto non dovuto si può scrivere all’Enel e chiedere di passare alla tariffa corretta per residenti inviando i documenti che attestino l’effettiva residenza.

L’Enel in una nota – riportata sul sito Affari Italiani – spiega che il problema sorge dal fatto che per l’applicazione della tariffa per uso domestico “residente”  il Cliente che ha la residenza anagrafica nell’abitazione in cui è attiva la fornitura  o che ne ha richiesto il trasferimento in caso di nuovo contratto deve presentare l’ autocertificazione entro 5 mesi dalla data del contratto.

Comunque, fa sapere il gestore, qualora il cliente  non provveda,  Enel Servizio Elettrico  invia  una lettera  “pro-memoria” per sollecitarne la produzione, fornendo ulteriori 30 giorni di tempo per l’invio e, solo in caso di mancata produzione della documentazione, si provvede alla revoca del beneficio tariffario.

E’ possibile comunque verificare sulla bolletta e chiedere la modifica del tipo di contratto e il rimborso anche con effetto retroattivo fino a 10 anni inviando l’autocertificazione.

A quel punto la differenza economica sarà restituita in fattura.

CLICCA QUI PER VEDERE LA BOLLETTA LATO 1

fonte retenews24.it


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