Martedi, 6 Settembre 2010

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Alfano (IdV): Fassino tessera PdL ad honorem, Schifani è Presidente dal dubbio passato

Pare che Schifani e Fassino siano sulla stessa lunghezza d’onda. Spero che Berlusconi voglia prenderne atto e donare la tessera ad honorem a Fassino, che peraltro, visto il suo coinvolgimento nella vicenda della scalata all’Unipol, seppur marginale, possiede i requisiti minimi per approdare al Partito dell’amore, cioè l’essere coinvolto in vicende giudiziarie più o meno gravi e il considerare i cittadini italiani solo portatori di voti e di tessere”.

Mangione, CGIL:" l'Inps di Agrigento pubblichi i report del servizio ispettivo 2009"

E' duro il sindacalista agrigentino Piero Mangione sui metodi usati dall'Inps nei confronti delle fasce deboli del popolo.  "Attaccare la spesa previdenziale ed assistenziale" dichiara il sindacalista "quando ancora questo anno il Presidente Antonio Mastrapasqua ha presentato, dopo quelli del 2008, i conti dell’INPS 2009 con un attivo di bilancio (anche quello di Agrigento,

Alluvione in Pakistan, la Caritas di Agrigento si attiva alla ricerca di aiuti

Continua l’impegno di Caritas a sostegno delle popolazioni del Pakistan colpite dalle recenti alluvioni. Secondo le valutazioni del governo pakistano sono 1.600 i morti e 14 milioni le persone comunque colpite dalle alluvioni.

I boss al "Renzo Barbera" con Messina Denaro: "due attentati per ogni provincia siciliana"

Il boss latitante Matteo Messina Denaro avrebbe assistito il 9 maggio scorso, sugli spalti dello stadio Renzo Barbera, all'incontro di calcio tra il Palermo e la Sampdoria, decisivo per l'accesso alla Champions League. La presenza dell'erede di Riina e Provenzano, con tanto di maglia rosa nero, era legata a un summit di mafia che si sarebbe svolto proprio quel giorno per pianificare le strategie di Cosa Nostra.

Iacolino - Angelilli: L'Unione europea dà ragione all'Italia sull'accordo di cooperazione con la Libia

La vicenda dei quasi 250 cittadini eritrei - bloccati in Libia sino a ieri quando la questione è stata risolta a seguito dei negoziati fra la Commissione europea e le autorità libiche - è stata l'occasione per confermare - in occasione di dibattito tenutosi presso il Parlamento europeo - la validità degli Accordi di cooperazione Italia - Libia.
"Abbiamo chiesto e ottenuto - affermano l'On. Salvatore Iacolino, Vice Presidente della Commissione Libertà civili, Giustizia e Affari interni e l'On. Roberta Angelilli, Vice Presidente del Parlamento europeo - che l'UE si faccia carico di una solidarietà responsabile nella gestione dei flussi migratori regolari, prendendo l'iniziativa di concordare con Tripoli un accordo di cooperazione che salvaguardi la dignità dei migranti e ridistribuisca con equità i flussi migratori fra tutti i Paesi dell'UE."
"Partendo dall'esperienza italiana - continua Iacolino - l'UE potrà definire accordi di cooperazione con i singoli paesi terzi e con una propria cabina di regia unitaria potranno essere bloccate le rotte migratorie continuamente ridisegnate dalla criminalità organizzata per favorire la tratta degli esseri umani".
"Il P.E. vigilerà -
concludono Iacolino e Angelilli - sulla sollecita definizione - da parte della Commissione europea - degli Accordi con la Libia e con gli altri paesi africani che rappresentano una svolta nella politica comunitaria relativa all'immigrazione ed all'asilo".

L'eurodeputato dell'Italia dei Valori, Sonia Alfano, invece, è scettica  "Stiamo ancora aspettando di sapere in cosa consistono esattamente le trattative che il governo italiano ha asserito di aver intessuto con quello libico in merito alla liberazione dei 250 eritrei detenuti nel carcere di Al Barq. Sarebbe opportuna una maggiore trasparenza da parte delle nostre istituzioni, dato che quei 250 eritrei sono ancora prigionieri di Gheddafi. Inoltre vorrei sottolineare che quei detenuti non sono semplicemente in cerca di un lavoro, ma di sicurezza".

"Le fonti ufficiali raccontano una storia che, in base a quanto dichiarato da alcuni dei migranti -prosegue- non è quella reale". Uno dei prigionieri, infatti, contattato da un'agenzia di stampa, ha raccontato della forza esercitata dai militari libici, e l'assenza delle istituzioni. Pare che ci siano carenze di cibo e acqua.

"Mi auguro -
conclude Alfano- che l'Ue e la Commissaria Cecilia Malmström vorranno esercitare ulteriori pressioni per giungere alla verità e risolvere un'emergenza umanitaria che dura ormai da troppo tempo e sulla quale urge quindi fare chiarezza".

CHIUSO PER LUTTO

Anche L'Altra Agrigento aderisce allo sciopero nazionale dell'informazione. Il Governo nazionale vuole mettere il bavaglio alla stampa con il disegno di legge che prende il nome del nostro conterraneo ministro Angelino Alfano, già iscritto all’Ordine dei giornalisti ed al  sindacato Assostampa di Agrigento. I giornalisti italiani oggi hanno deciso di astenersi da qualsiasi forma di attività per protestare contro questa iniziativa. Anche ad Agrigento l’informazione si fermerà oggi per un giorno. I quotidiani non saranno in edicola, i settimanali slitteranno di un giorno mentre siti e televisioni non daranno nessuna informazione giornalistica. Anche noi aderiamo alla giornata di protesta. L’informazione tornerà regolarmente domani, sabato.

Sonia Alfano: "Frattini e Maroni parlano a vanvera e non cercano soluzione per caso-Libia"

"Vorrei lasciare da parte le polemiche politiche poichè al momento la mia più grande preoccupazione riguarda la sorte degli oltre 250 eritrei, tra cui 18 donne e bambini, che stanno morendo tra atroci sofferenze nei campi-lager allestiti dalle autorità libiche, ma non si può lasciare che due Ministri della Repubblica parlino a vanvera di argomenti che evidentemente sconoscono".

Ragazzo marocchino si suicida in Questura ad Agrigento

Si è suicidato, eludendo il controllo degli agenti, un marocchino di 22 anni. Il cittadino maghrebino era stato fermato dopo una rissa e secondo i poliziotti aveva fatto uso di sostanze stupefacenti.

Regolamento Ue sulla pesca, il Pd presenta una interpellanza

I parlamentari nazionali del Partito Democratico Giuseppe Berretta e Angelo Capodicasa hanno presentato un’interpellanza al ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali e al ministro per le Politiche Comunitarie chiedendo interventi immediati per superare i gravi problemi che stanno colpendo in particolare le marinerie siciliane, dovuti al blocco, dal primo giugno, della pesca a strascico entro 3 miglia dalla costa, dell’uso di rastrelli da natante e dell’impiego di reti a maglia piccola.

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