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Crollo di Favara e case popolari: l'Iacp affida ad una ditta locale i lavori di ripristino dei 56 alloggi

E' stato aggiudicato da una ditta edile di Favara l'appalto per il ripristino dei 56 alloggi popolari, mai assegnati ed oggetto di critiche ed indignazioni da parte della popolazione locale dopo gli incresciosi fatti del crollo della palazzina del centro storico dove perirono sotto le macerie due sorelline innocenti, Chiara e Maria Pia Bellavia. Dopo 8 mesi dal crollo L'IACP di Agrigento, l'Istituto Autonomo Case Popolari ha affidato i lavori di riparazione. L’importo complessivo era stato fissato a 1 milione 196 mila 630 euro, con un ribasso del 7,31% e ad aggiudicarsi provvisoriamente i lavori è stata la ditta A.T.I. L.C. Costruzioni s.r.l.(impresa Mandataria Capogruppo) con sede a Favara  e Impregisa Costruzioni Moderne (impresa mandante) S.R.L. di Cammarata, mentre la seconda impresa che subentrerà alla prima qualora quest’ultima rinunciasse all’affidamento dei lavori è la S.C.M. s.r.l. di Favara che ha praticamente presentato la stessa offerta della ditta assegnataria provvisoria dei lavori. Le imprese partecipanti alla gara d’appalto sono state 170, cinque invece le imprese escluse dalla commissione.

Politici nazionali agrigentini: la nostra provincia ha bisogno di loro ma non c’è più sordo di chi non vuol sentire, leggere per credere

Abbiamo lanciato qualche settimana fa un sondaggio sul nostro sito ed abbiamo chiesto ai nostri lettori chi secondo loro tra ministro, deputati e senatori della provincia di Agrigento si sia speso ed impegnato per il bene della collettività agrigentina.

I Problemi irrisolti del mare di San Leone

Rifiuti nucleari italiani tornano al mittente: gli Usa non li vogliono

Non saranno smaltite nello Utah 200.000 tonnellate di scorie provenienti dalle centrali nucleari italiane chiuse in seguito al referendum degli Anni 80.

Ecco l'elenco delle imprese siciliane espulse da Confindustria. Ad Agrigento è record. Ecco i nomi delle ditte

Il giornalista Filippo Astone nel suo ultimo libro "Il partito dei padroni" edito da Longanesi ha pubblicato la lista delle imprese espulse da Confindustria in Sicilia su ordine del presidente regionale Ivan Lo Bello che tre anni fa aveva assunto l'impegno  di varare un codice etico che prevedeva la sospensione e l’espulsione di quegli imprenditori che pagano il pizzo e non denunciano o sono in affari con Cosa Nostra.

Indagine parlamentare su una nave carica di rifiuti nucleari giunta a Porto Empedocle

Eravamo poco più che ragazzi, quando Enrico Mattei portò il petrolchimico a Gela (CL) e a Priolo (SR) denominandoli poli di sviluppo. Ricordo che le nostre prima battaglie furono contro questo genere di sviluppo, perchè ben presto capimmo che di sviluppo, per la Sicilia, non avevano niente e fu più idonea la definizione di Cattedrali nel deserto.

Intanto aumentano i debiti di Girgenti Acque

Giuseppe Giuffrida, amministratore della società per azioni “Girgenti acque”, ha convocato un’assemblea straordinaria dei soci lo scorso 9 gennaio con all’ordine del giorno il piano di ricapitalizzazione del capitale sociale da 4 a nove milioni di euro. Francamente insospettisce un poco tale delicato passaggio;

La tariffa forfettaria dell'acqua è illegittima

E' ancora alta l’attenzione in merito alla questione delle bollette relative alla fornitura del servizio idrico. Dopo i disservizi denunciati nello scorso numero torniamo ad occuparci della società “Girgenti Acque” perché molti lettori ci hanno comunicato di avere ricevuto bollette indicanti il pagamento del canone idrico a forfait e dunque in via presuntiva.

Girgenti acque a rischio fallimento: situazione critica

Nel corso dell’audizione in Commissione Bilancio all’ARS della Società SiciliaAcque spa, su precisa richiesta degli onorevoli Giacomo Di Benedetto e Giovanni Panepinto (PD), l’amministratore delegato della società dr. Albani, ha dichiarato che la società Girgenti Acque spa ha un’esposizione debitoria nei confronti di SiciliaAcque superiore a 12 milioni di euro e che da due mesi

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