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Saturday, Mar 23rd

Ultimo aggiornamento:08:02:33 AM GMT

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MAFIA

No allo sportello antiracket in via XXV Aprile, intervento di Ignazio Cutrò

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I condomini di una palazzina di via XXV Aprile ad Agrigento non vogliono che la nuova sede di un associazione anti-racket abbia sede in quell'edificio, preoccupati da possibili ritorsioni della malavita e insorgono contro la sua inaugurazione.

Mafia, anniversario morte Vaccaro Notte, Alfano: "no al compromesso mafioso"

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"C'è un solo modo per onorare la memoria delle vittime di mafia: garantire giustizia ai familiari e tentare di cambiare il sistema che ha portato al massacro di centinaia di innocenti. Salvatore Vaccaro Notte rappresenta quella parte di Sicilia che si oppone al cancro mafioso con onestà e caparbietà. Nonostante suo fratello Vincenzo fosse stato assassinato pochi mesi prima, Salvatore continuò a rifiutare il compromesso mafioso, firmando la propria condanna a morte. Lo Stato, oggi, per onorarne la memoria, deve tutelare chi denuncia. Invece troppi imprenditori e commercianti che non si piegano alle minacce e alle intimidazioni dei clan, sono abbandonati al proprio destino".

Mafia, Alfano: "Provenzano figlio chieda al padre di pentirsi"

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Nessuno intende negare i diritti dei detenuti, soprattutto quello alla salute. Ma c’è da dire che i penitenziari italiani hanno una nutrita popolazione, e tanti sono i detenuti in precarie condizioni di salute, eppure nessun medico o perito viene scomodato. Non vedo perchè per Bernardo Provenzano, sanguinario boss di Cosa nostra, bisognerebbe adottare un metodo diverso concedendo una scarcerazione dopo meno di cinque anni di carcere. Il figlio Angelo, se ha contezza del fatto che al padre vengano negate le cure in carcere, e questo sarebbe gravissimo, lo denunci nelle sedi e con i toni più opportuni. Sparare nel mucchio non serve a nulla. Mi sembra assurdo continuare con gli appelli in favore di un pluriergastolano stragista che non si è mai pentito. Anzi, l’unico appello Angelo Provenzano dovrebbe farlo al padre, chiedendogli di cominciare a collaborare con la giustizia, soprattutto se, come raccontato dagli organi di stampa, gli rimangono soltanto due-tre anni di vita; solo allora, forse, potrò rivedere la mia posizione”.

Messaggio congiunto preside-Cutrò: "Veronica è tornata in classe, c'è stato solo un equivoco"

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"Oggi 04/02/2011 si comunica che Veronica Cutrò è rientrata a scuola per continuare serenamente gli studi che la porteranno a conseguire il diploma di ragioniera". E' finalmente tornata in classe la figlia di Ignazio Cutrò che attraverso un comunicato stampa fa sapere del ritorno a scuola della ragazza dopo il "niet" del preside alla scorta che la protegge.

(VIDEO) Stragi di mafia, Antonio Ingroia: "pezzi delle istituzioni non vogliono la verità"

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"Credo che il video dica già tanto, tutto. E' un video molto, molto emozionante sia per le immagini sia anche per il contenuto delle interviste, delle cose che vengono dette". A parlare è il Procuratore Aggiunto di Palermo Antonio Ingroia alla presentazione del 29 gennaio 2011 del Film '19 luglio 1992 - una Strage di Stato' diretto da Marco Canestrari e curato dalla redazione del sito 19luglio1992.com. Di seguito il testo con le parole di Ingroia e il video del film.

Accolte le dimissioni di Cuffaro al Senato, Giovanardi: "per me non ha favorito la mafia"

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Il Senato ha accolto le dimissioni del senatore dell’Udc Salvatore Cuffaro, presentate a seguito della sua condanna definitiva per favoreggiamento nei confronti di esponenti della mafia. All’aula di Palazzo Madama sono stati 230 i voti a favore, 25 i contrari, mentre 17 senatori si sono astenuti.

Supermercati Despar, 27 anni di carcere per Messina Denaro, 12 per Grigoli. Cuffaro chiese un favore ai mafiosi

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Il Tribunale di Marsala ha condannato a 27 anni e un mese di carcere il boss latitante Matteo Messina Denaro e a 12 anni l'imprenditore Giuseppe Grigoli, il «re» della catena Despar nella Sicilia occidentale.

Sportello antiracket, Cutrò: "finalmente pronto il progetto"

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E’ Ignazio Cutrò - Presidente dell’Associazione Antiracket Libere Terre – a dare annuncio dell’incontro avvenuto oggi presso la Confartigianato di Agrigento per l’attivazione di uno sportello tematico antiracket, al quale hanno partecipato: Francesco Giambrone, Presidente di Confartigianato- Mimmo Bruno e Giuseppe Sferrazza, in nome di LIBERA – Ignazio Cutrò, Presidente di Libere Terre.

Cuffaro in cella con detenuto condannato per duplice omicidio

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L'ex senatore del PID, Salvatore Cuffaro, condannato in via definitiva a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e per violazione del segreto istruttorio, è da ieri in una cella con altri tre detenuti 'comunì , di cui uno sta scontando una pena per duplice omicidio e un altro per truffa.

L'antiracket Cutrò: "il preside mi ha detto: ci facciamo i fatti nostri"

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"La cosa che mi sdegna di più in questa storia di mia figlia, è che si sono premurati a fare delle smentite alla meglio, per mettere qualche pezza qua e là, ma la cosa più grave è che non si sono curati completamente di fare anche una telefonata a mia figlia per sapere se aveva smesso di piangere, il preside ha fatto tanti comunicati contraddittori e addirittura uno finisce con "Noi qua ci facciamo i fatti nostri", fra l'altro l'argomento che lui tira in ballo che i carabinieri si rifiutavano di qualificarsi o di spiegare le motivazioni per le quali si trovavano a scuola risultano mendaci, poichè è buon senso rispondere ad una domanda garbatamente". Risponde così Ignazio Cutrò, l'imprenditore antiracket, padre di Veronica, a cui ieri è stato negato l'ingresso a scuola con la scorta dei Carabinieri assegnata per la sua sicurezza.

Mafia, scorta della figlia di Cutrò non può entrare a scuola

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Questa mattina Veronica, figlia diciottenne del testimone di giustizia Ignazio Cutrò, imprenditore che ha fatto condannare ad oltre cinquant’anni di carcere i suoi aguzzini, non è potuta entrare a scuola perchè alcuni professori dell’istituto tecnico “Panepinto” di Bivona (AG) ritenevano inopportuno che la scorta, assegnata dal Ministero dell’Interno, la accompagnasse.

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