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Wednesday, Jan 23rd

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MAFIA

Mafia, Cutrò: "Valeria Grasso via dalla Sicilia è sconfitta"

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“Sapevo che prima o poi sarebbe successo, ma apprendere che Valeria Grasso è formalmente nel programma di protezione e che presto lascerà la Sicilia mi ha lasciato in uno stato di profonda frustrazione. Mi sento privato di una compagna di battaglie che è stata abbandonata e costretta a scappare da questa terra”. E’ con queste parole che Ignazio Cutrò, imprenditore antiracket di Bivona (AG), ha commentato la notizia che Valeria Grasso è entrata nel programma di protezione per i testimoni di giustizia e ha già lasciato la sua abitazione per essere trasferita in una località segreta.

Mafia, protezione per Valeria Grasso, Alfano: "dove sono ora i diffamatori"?

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In questi momenti non posso che chiedermi dove siano finiti tutti quei personaggi dell’antimafia da copertina che hanno lasciato Valeria Grasso da sola e l’hanno diffamata. Quelli che l’hanno bistrattata e abbandonata a se stessa, dove sono? Penso al loro silenzio e mi rendo conto di quanto sia difficile per alcuni ammettere di aver sbagliato, con malizia e noncuranza. Oggi ribadisco, insieme all’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, la mia vicinanza a una coraggiosa imprenditrice, che con la sua famiglia ha dovuto lasciare la propria terra per essere stata onesta e aver servito il proprio Paese”. Così Sonia Alfano, parlamentare dell’Idv e presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, da Napoli dove si trova per festeggiare la vittoria di Luigi de Magistris alle elezioni comunali, ha commentato la notizia confermata dal procuratore di Palermo Messineo all’ADNKRONOS, secondo cui Valeria Grasso, imprenditrice palermitana che ha denunciato il racket facendo arrestare i suoi aguzzini, sarebbe entrata nel sistema di protezione dei testimoni di giustizia.

Agghiacciante progetto di morte per Lumia e Di Matteo

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“Sono pietrificata di fronte alla notizia agghiacciante che cosa nostra nel 2006 stava preparando attentati per uccidere il senatore Beppe Lumia e il pm Nino Di Matteo. Mi sento solo di esprimere tutta la mia vicinanza a Beppe e al dottor Di Matteo ribadendo che non rimarranno mai soli. Tutti abbiamo il dovere si stringerci attorno a due dei simboli dell’antimafia siciliana”. Lo ha detto l'europarlamentare Sonia Alfano, da Milano, commentando la notizia secondo cui il boss pentito Stefano Lo Verso avrebbe raccontato proprio al pm Di Matteo di aver saputo dal boss Giuseppe Di Fiore dei progetti di morte ai danni dell’allora presidente della Commissione Antimafia e del pm palermitano.

Anniversario morte Giovanni Falcone, intervento di Alfano

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“Il ricordo di quel 23 maggio 1992 rimane indelebile nella memoria di ognuno di noi, ma questo non significa onorare quei morti innocenti. Il giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo, gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, che hanno sacrificato la propria vita per questo Paese, meritano di più. Per onorarne la memoria bisogna garantire giustizia e difendere quei magistrati e quei tutori dell’ordine che oggi, nonostante tutto, stanno dedicando la propria vita allo Stato”. Lo ha detto Sonia Alfano, europarlamentare, responsabile nazionale del Dipartimento Antimafia di Italia dei Valori e Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, alla vigilia dell’anniversario della strage di Capaci.

Alfano (Idv): "Saverio Romano abbia decenza di tacere: è indagato per mafia"

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“Non è certo un indagato per mafia e corruzione che può dare patenti di onestà e trasparenza. Saverio Romano è quello che è andato a braccetto per anni con il condannato per mafia Salvatore Cuffaro, che lo ha raggiunto subito dopo la sentenza definitiva di condanna per esprimergli la propria solidarietà e che fino a ieri lo ha applaudito pubblicamente, senza vergogna. Abbia, per una volta nella vita, la decenza di tacere e fare il suo lavoro da indagato”. E’ la replica dell’europarlamentare di IdV Sonia Alfano al Ministro dell’agricoltura Saverio Romano, che ha dichiarato di aver sempre ritenuto, e di ritenere tuttora, Giammarinaro ‘una persona per bene’.

Notti contro le Mafie, Stragi del '92 e '93: chi è stato?

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Mercoledì 18 maggio alle ore 17.00 a Favara, in piazza Cavour, il Collettivo Ciaula e l'Associazione Culturale Nicodemo, con la collaborazione del Comune di Favara, in occasione del compleanno di Giovanni Falcone organizzano NOTTI CONTRO LE MAFIE – Stragi del 1992/1993. Chi è Stato?

Solidarietà incondizionata ad Antonio Ingroia

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Il Movimento Agende Rosse chiede che alle procure di Palermo, Caltanissetta, Firenze e Roma sia data la possibilità di lavorare in assoluta tranquillità e serenità affinchè sia fatta piena luce sulle stragi del 92-93 e sulle cosiddette ‘trattative’ tra Cosa Nostra e pezzi delle Istituzioni.

Svelati segreti di cosa nostra, fedelissimo di Provenzano si pente

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Una crisi mistica dietro la decisione del boss Stefano Lo Verso, 49 anni, il reggente della famiglia mafiosa di Ficarazzi, in provincia di Palermo, di collaborare con la giustizia. Da quando l’11 febbraio si è presentato alla caserma dei carabinieri di Ficarazzi non ha più smesso di parlare.

Trattativa Stato-Mafia, domani è la volta del Generale Mori e di Obinu

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Domani, per la terza volta in due anni, mi assenterò dal Parlamento europeo di Strasburgo perchè sarò al tribunale di Palermo per il processo sulla trattativa tra mafia e Stato, che vede imputati il generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu, accusati di aver favorito l’associazione mafiosa Cosa Nostra”. Così Sonia Alfano, parlamentare europeo e presidente dell’Associazione Nazionale dei Familiari Vittime di Mafia, ha annunciato sul suo blog sul Fatto Quotidiano la presenza domani all’udienza del processo che vede imputati il generale Mori e il colonnello Obinu.

Convegno su Rosario Livatino, giudice, uomo, testimone di fede

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Organizzato con la cooperazione sinergica dei professori Alongi, Amato, Graceffa, Lo Nardo, Mistretta e Vassallo, che hanno preparato e guidato i propri allievi, si è svolto presso l’Aula Magna dell’Alberghiero “Ambrosini” il Convegno “Le vie della legalità – Ricordo di Rosario Livatino: giudice, uomo, testimone di fede”.

Alfano ricorda Impastato e auspica riapertura indagini su maggiore Subranni

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Ricordare un giovane come Peppino Impastato suscita sempre il desiderio di appellarsi ai giovani e chiedere loro di scegliere da che parte stare. Peppino ebbe il coraggio di ribellarsi e pagò con la sua stessa vita la voglia di libertà e di giustizia, e oggi più che mai la Sicilia e l’Italia hanno bisogno di ragazzi e ragazze che come lui rifiutino di vivere nell’olezzo mafioso”. Così Sonia Alfano, responsabile nazionale del dipartimento Antimafia di Italia dei Valori e presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, ricorda il giovane giornalista ucciso dalla mafia il 9 maggio del 1978.

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