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Wednesday, Jun 19th

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MAFIA

Cutrò in sciopero della fame: "Stato accolga mio appello"

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"Non cerco privilegi, non voglio benefici, ma rivolgo un appello alle istituzioni per far si’ che vengano rispettate le procedure per consentirmi di avere il DURC e tornare a lavorare. Non ho mai espresso alcuna polemica nei confronti di chi, anche con grande affetto e premura, giorno dopo giorno, assicura a me ed ai miei familiari il servizio di tutela e protezione. Ringrazio il Viminale per essere intervenuto sulla mia vicenda: un paradosso della burocrazia italiana  che leva serenita’ a me ed alla mia famiglia già sottoposta a gravi pressioni per le scelte, convinte e condivise ed ovviamente senza ritorno, di offrire un completo sostegno al servizio della legalita’ e delle istituzioni". Lo dice Ignazio Cutro’, il testimone di giustizia che ha iniziato, questa mattina a  Palermo, sotto la sede della presidenza della regione siciliana, lo sciopero della sete e della fame contro  una cartella esattoriale che non sarebbe mai dovuta arrivare proprio per lo status di Cutro’.

L'antimafia Cutrò e le dichiarazioni del pentito Di Gati su Cimino e sindaco Ippolito

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In merito al procedimento  penale celebratosi dinanzi al Tribunale di Agrigento presieduto dal Dott. Giuseppe Lupo, che vede imputati per associazione a delinquere di stampo mafioso, l’ex Sindaco di Castrofilippo Salvatore Ippolito e Salvatore Bartolotta, ritenuto il capo famiglia della Cosa Nostra di Castrofilippo, l'associazione antiracket e antiusura Libere Terre il cui presidente e fondatore è l'imprenditore antimafia Ignazio Cutrò fa sapere che si è costituita parte civile al suddetto processo. Da sottolineare che l'indagine nei confronti dell'onorevole Cimino è stata archiviata.

Arresto boss Di Piazza, Giambrone (Idv): "plauso ai carabinieri"

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“Il mio più sincero e sentito plauso va alla Magistratura e ai carabinieri di Cammarata (Ag) per l’importante e significativa operazione antimafia che ha condotto all’ arresto del boss Vincenzo Di Piazza.  Un altro successo che testimonia l’impegno profuso dalle Forze dell’Ordine per azzerare i vertici del pericoloso sodalizio criminale". 

Mafie e crimine organizzato minacce per Unione Europea

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“Il crimine organizzato e le mafie sono tra le principali minacce per la sicurezza e la libertà dei cittadini dell'Unione Europea. Per la prima volta in Europa si fa esplicito riferimento alle mafie e alla necessita di forme di contrasto specifiche e transnazionali. Le organizzazioni criminali non conoscono confini, al contrario delle autorità investigative e giudiziarie per le quali esistono ancora enormi ostacoli che possono essere superati attraverso l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri, il riconoscimento reciproco delle decisioni giudiziarie e la cooperazione giudiziaria e investigativa. Da decenni siamo consapevoli delle metastasi dei sistemi criminali che affliggono l'UE eppure, nonostante gli sforzi compiuti, non esiste finora una linea politica decisa di contrasto a livello transnazionale. Oggi il Parlamento Europeo traccia un percorso chiaro in tal senso, un intervento coordinato, una terapia finalmente adeguata alla gravità della situazione". É quanto ha dichiarato Sonia Alfano, relatrice del Parlamento Europeo sul crimine organizzato e le mafie, a margine dell'approvazione a larghissima maggioranza (584 si, 48 astenuti e 6 contrari) della risoluzione da parte della plenaria di Strasburgo.

Ricordo Giudice Livatino, previsti due appuntamenti. Richiesta causa canonizzazione

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Due gli appuntamenti previsti per la giornata di oggi, mercoledì 21 settembre, tra Agrigento e Canicattì in occasione del 21° anniversario dell’omicidio del Giudice Rosario Livatino.

Anniversario morte giudice Livatino, il ricordo di Orlando, Messina e Giambrone (Idv)

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A 21 anni di distanza da una delle pagine più nere della cronaca italiana, ricordiamo con immutata emozione Rosario Livatino, un uomo che ha pagato con la vita la sua encomiabile fede nella giustizia". Così Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei Valori, l’On. Ignazio Messina, membro della Commissione parlamentare antimafia e il Sen. Fabio Giambrone, segretario regionale del partito in Sicilia, ricordano in una nota congiunta quella drammatica pagina della storia siciliana.

Richiesta di archiviazione per l'ex sindaco di Racalmuto Totò Petrotto

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Una richiesta di archiviazione nei confronti dell'ex sindaco di Racalmuto Totò Petrotto è stata avanzata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.

Arresto boss Lauricella, compiacimento di Fabio Giambrone (IdV)

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"La fine della latitanza del boss Antonio Lauricella testimonia l’impegno profuso dalle Forze dell’Ordine per azzerare i vertici del pericoloso sodalizio criminale." - Ha commentato così il senatore IdV Fabio Giambrone, segretario del partito in Sicilia, l´arresto di uno degli ultimi latitanti di Palermo avvenuto questa mattina.

15 studentesse tedesche da Ignazio Cutrò

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Anche dopo gli ultimi tentativi di intimidazione ad Ignazio Cutrò ecco che ieri 4 settembre arrivano a casa dell'imprenditore antimafia un gruppo di ragazze straniere per solidarizzare e per ascoltare la sua storia.

Antonio Mancino, primo carabiniere ucciso dalla mafia

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"Con l’uccisione del giovanissimo carabiniere di Sparanise (CE) Antonio Mancino cominciò la lunghissima scia di sangue che ha colpito, negli anni, le forze dell’ordine e l’Arma dei Carabinieri. Il suo assassino, passato alla storia con il nome di ‘bandito Giuliano’, corriere del mercato nero del grano, lo uccise senza pietà in nome degli sporchi interessi che pure erano tutelati da buona parte delle autorità del tempo. Questo dimostra come la violenza mafiosa abbia sempre avuto entrature e coperture a livello istituzionale”. Lo ha detto Sonia Alfano, presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, ricordando l’assassinio del carabiniere 24enne Antonio Mancino, ucciso il 2 settembre del 1943 da Salvatore Giuliano.

Ventennale morte Libero Grassi, l'intervento di Giambrone (IdV)

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"Libero Grassi,un uomo che esercitava la sua professione con grande coscienza, un imprenditore libero che rifiutò di piegarsi ai suoi estorsori e per questo ferocemente ucciso dalla mafia il 29 agosto di 20 anni fa". Queste le parole del Segretario regionale di IdV Sicilia, Sen. Fabio Giambrone, nel ventesimo anniversario dell'omicidio di Libero Grassi.

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