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Sunday, Apr 22nd

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Tragedia durante la fiaccolata, muore componente gruppo belga (VIDEO)

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Tragedia inaspettata ieri sera durante la tradizionale fiaccolata della " festa del Mandorlo in Fiore" di Agrigento. Durante la sfilata è deceduto, in seguito ad un malore, un componente del gruppo belga dei marciatori di "Entre Sambre et Meuse", Jean-Marc Bodart.

Scarcerati 21 boss su 58 arrestati il 22 gennaio scorso

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Lasciano il carcere 21 dei 58 presunti boss ed estorsori agrigentini arrestati su ordine della Dda di Palermo il 22 gennaio scorso. Il tribunale del Riesame ha annullato le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip nonostante, per la prima volta, decine di vittime del racket abbiano confermato la richiesta di pizzo e un nuovo pentito, che al contrario dei mafiosi resta detenuto, abbia fatto i nomi di boss e gregari.

Il tribunale del Riesame si è preso 45 giorni per il deposito della motivazione dei provvedimenti. Prima di allora la Procura non potrà ricorrere in Cassazione, quindi presunti capimafia della provincia agrigentina, taglieggiatori e gregari di Cosa nostra, arrestati nel più grosso blitz mai fatto in quella zona, nel frattempo restano liberi. Una situazione che preoccupa gli inquirenti dal momento che - circostanza del tutto nuova - decine di vittime del racket stavolta hanno confermato di aver subito le estorsioni e potrebbero trovarsi faccia a faccia con gli aguzzini scarcerati.

Paradossalmente, poi, resta in carcere Giuseppe Quaranta, ex capomafia di Favara che, dalla fine di gennaio, ha cominciato a collaborare con i magistrati. L'indagato ha ammesso di avere rivestito un ruolo di vertice nel clan fino al 2013-2014, ha parlato di estorsioni e di traffico di stupefacenti e ha indicato i capimafia della provincia.

Tra gli scarcerati anche nomi eccellenti di Cosa nostra agrigentina: come i boss Raffaele Fragapane, Antonino Vizzì, Giuseppe Vella, Luigi Pullara e Giuseppe Blando. Le scarcerazioni potrebbero essere solo all'inizio. Le udienze davanti al tribunale del Riesame continuano. E se, come si sospetta, alla base degli annullamenti c'è un vizio formale come il difetto di motivazione dell'ordinanza emessa dal gip, che non sarebbe sufficientemente argomentata, le porte del carcere potrebbero aprirsi per decine di altri detenuti.

tratto da Ansa.it

Inchiesta Girgenti Acque: ecco i nomi dei 72 indagati

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Inchiesta Girgenti Acque: i nomi dei 73 indagati

Il prefetto di Agrigento Nicola Diomede, il padre del ministro degli Esteri Angelino Alfano, l'ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, i parlamentari o ex parlamentari Riccardo Gallo, Giovanni Panepinto, Vincenzo Fontana e Angelo Capodicasa oltre ai vertici di Girgenti Acque.

Ecco gli altri nomi degli indagati: Marco Campione, Giuseppe Giuffrida, Angelo Alfano, Giovanni Pitruzzella, Gerlando Piro, Pietro Pasquale Leto, Alfonso Bugea, Salvatore Aiola, Giacomo Antronaco, Silvio Apostoli, Giuseppe Arcuri, Pietro Arnone, Bernardo Barone, Filippo Caci, Giuseppe Carlino, Lelio Castaldo, Francesco Castaldo, Giovanni Caucci, Vincenzo Corbo, Salvatore Cossu, Piero Angelo Cutaia, Antonio D’Amico, Domenico D’Amico, Angelo Lombardo, Luigi D’Amico, Carmelo Dante, Igino Della Volpe, Leonardo Di Mauro, Pietro Di Vincenzo, Salvatore Fanara, Arnaldo Faro, Filippo Rosario Franco, Salvatore Gabriele, Diego Galluzzo, Calogerino Giambrone.Gerlando Gibilaro, Giuseppe Giuffrida, un altro Giuseppe Giuffrida, Flavio Gucciardino, Ignazio La Porta, Francesco Paolo Lupo, Maria Rosaria Macaluso, Piero Macedonio, Giuseppe Marchese, Giuseppe Milano, Calogero Patti, Giuseppe Pitruzzella, Gian Domenico Ponzo, Vincenzo Puzzo, Fulvio Riccio, Raffaele De Lipsis, Giancarlo Rosato, Antonino Saitta, Luca Cristian Salvato, Giuseppe Maria Scozzari, Carlo Sorci, Alberto Sorrentino, Gioacchino Michele Termini, Emanuele Terrana, Maria Terrana, Giuseppe Maria Saverio Valenza, Carmelo Vella, Rino Vella, Calogero Vinti, Roberto Violante.

Qui l'articolo principale.



tratto da Agrigentonotizie.it

Terremoto Girgenti Acque, tra gli indagati il padre del ministro Alfano e il prefetto di Agrigento

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Ci sono il prefetto di Agrigento Nicola Diomede, il padre del ministro degli Esteri Angelino Alfano, l'ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, della Provincia di Agrigento Eugenio D'Orsi, alcuni parlamentari o ex parlamentari (fra questi Riccardo Gallo, Vincenzo Fontana e Angelo Capodicasa), esponenti politici di territorio, avvocati, giornalisti, vertici ed ex amministratori di Girgenti Acque (fra i quali Marco Campione e Giuseppe Giuffrida) e dirigenti pubblici: un vero e proprio terremoto politico e giudiziario legato alle assunzioni nella società che gestisce il servizio idrico in provincia di Agrigento.

Per tutta la giornata di oggi i carabinieri e la Guardia di Finanza hanno fatto notificare un provvedimento, firmato dal procuratore Luigi Patronaggio e dai pubblici ministeri Salvatore Vella, Paola Vetro e Alessandra Russo, cui si avvisa della proroga delle indagini preliminari. Gli indagati, in tutto, sono 73. Le accuse ipotizzate sono di associazione a delinquere, corruzione, truffa, riciclaggio e false comunicazioni sociali.

Gli inquirenti ipotizzano decine di episodi di corruzione legati alle assunzioni a Girgenti Acque di cui ne avrebbero beneficiato, in cambio di favori, politici, professionisti e persino il prefetto Nicola Diomede e il padre del ministro degli Esteri, Angelo Alfano, di 81 anni. Nella lista anche il garanta nazionale della privacy Giovanni Pitruzzella e gli ex direttori di Inps e Agenzia delle Entrate di Agrigento, Gerlando Piro, e Pietro Pasquale Leto.

tratto da Agrigentonotizie.it

Rischia soffocamento, finanziere salva bimbo di due anni. Le immagini

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AGRIGENTO. «Un militare è a guardia della sicurezza pubblica anche quando non indossa la divisa». Lo si sente dire spesso ma stavolta è accaduto veramente.

Tragedia delle Maccalube, ecco il video di una esplosione (VIDEO)

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Due bambini innocenti morti e un uomo ferito ieri a seguito di una improvvisa esplosione di gas e fango alla riserva naturale Maccalube di Aragona in provincia di Agrigento.

Ospedale San Giovanni di Dio: salvata bimba di 5 mesi

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Una volta tanto invece emerge un caso di buona sanità, un intervento di grande livello professionale che ha salvato la vita ad una bimba di appena 5 mesi che nella notte tra domenica e lunedì scorsi era stata portata d’urgenza al pronto soccorso in condizioni gravissime.

Ressa all'ospedale per pagare un ticket (VIDEO)

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Rischio ressa all'ospedale di Agrigento per il semplice pagamento di un ticket.

Forte grandinata ad Agrigento, la tempesta "Thomas" imbianca la città

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La temuta tempesta "Thomas" è arrivata ieri notte anche ad Agrigento. Non si segnalano danni però la paura per molti agrigentini è stata tanta a causa delle forti raffiche di vento.

Villetta a rischio crollo a Zingarello (VIDEO)

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Rischio crollo a Zingarello, frazione di Agrigento, per una villetta posta praticamente sul ciglio di un burrone.

Scontro scooter-auto, muore favarese di 27 anni in via degli Imperatori

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Poche ore prima "posta" sul suo profilo Facebook, attraverso il suo smartphone, questa foto del mare di San Leone scrivendo: "scusate se è poco", qualche ora dopo muore in un incidente stradale proprio nei pressi di quel litorale tanto amato.

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