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Sonia Alfano su Rom e Governo Lombardo

Sonia Alfano, il deputato europeo dell'Italia dei Valori interviene su Rom e leggi del Governo. "A Milano si continua a mettere in atto una politica disumana nei confronti dei Rom. Il Comune opera degli sgomberi illeggittimi violando gli accordi internazionali sui diritti umani, e nega alle famiglie indigenti e socialmente emarginate il diritto supremo alla sopravvivenza" dice la Alfano membro della Commissione LIBE. "La scusa del 'risanamento' è ridicola, l'Italia è l'unico Paese europeo che non garantisce lo smaltimento dei rifiuti alle comunità indigenti" sottolinea la Alfano, e conclude "Ho già presentato due interrogazioni parlamentari a questo proposito e aspetto che l'Ue intervenga sulle politiche xenofobe del nostro Paese che stanno portando ad un clima insostenibile che poi rischia di culminare con episodi terrificanti come la morte della bimba nigeriana cui sono state negate le cure in provincia di Milano". Sul Governo Regionale la Alfano parla di mancanze. "Lombardo riferisce in aula all'Ars che il suo Governo ha assestato colpi micidiali alla mafia, ma a me questo non risulta". E' quanto afferma l'europarlamentare di Italia dei Valori e Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia. "Prima di candidarmi alle elezioni regionali ho raccolto le firme insieme al meetup di Palermo per far approvare la legge 'chiediamo i danni a Cosa Nostra', con cui la Regione sarebbe stata costretta a costituirsi parte civile in tutti i processi di mafia. Purtroppo la legge è stata stralciata con la finanziaria del 2009, e Lombardo non ha detto nè fatto nulla per evitarlo" sottolinea Sonia Alfano. "Forse costituirsi parte civile in tutti i processi di mafia avrebbe potuto essere un contributo notevole per il popolo siciliano - prosegue - ma non mi pare che il Presidente sia mai stato dello stesso avviso. Inoltre sono stata l'unica che ha denunciato pubblicamente l'esistenza di un 'archivio Lombardo', rintracciabile in rete, dal quale si evince chiaramente che la gestione del potere politico del governatore non è affatto scevra da condizionamenti, anzi - continua - da quell'archivio viene fuori un aspetto clientelare senza precedenti. Forse Lombardo ha dimenticato che aveva anche promesso di fare i nomi dei politici collusi. Mi chiedo perchè non abbia riferito in aula a questo proposito, e soprattutto mi chiedo perchè si sia reso conto dell'esistenza di questo sistema solo adesso che si prevede un terremoto giudiziario nei suoi confronti. Mi auguro che le dichiarazioni odierne di Lombardo facciano cambiare idea al Pd sul sostegno, a mio parere scandaloso, alla giunta Lombardo, e che si possa tornare a votare al più presto - conclude - possibilmente con altri principi ed altre prospettive".