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Dichiarazioni di Sonia Alfano su permessi di soggiorno, inquinamento, mafia e Minzolini

In merito alla sentenza della Cassazione che stabilisce che gli irregolari devono lasciare l'Italia nonostante abbiano figli che frequentano la scuola, l'On. Sonia Alfano, eurodeputato IdV e membro della Commissione Libe, afferma "La sentenza, ribaltandone una precedente, non tiene conto dei diritti umani, evidentemente. Sradicare un bambino dal contesto scolastico significa procurare un enorme danno psicologico e sociale. L'errore, a mio avviso, sta nell'ignorare l'interesse primario che è quello del minore. Non si è tenuto conto del fatto che non necessariamente un immigrato, che magari non ha rinnovato in tempo il permesso di soggiorno, è dedito alla delinquenza o minacci la sicurezza dello Stato italiano. Anche il Governo - prosegue - dovrebbe considerare il fatto che molti immigrati sono irregolari esclusivamente per questioni burocratiche indipendenti dalla loro volontà, o addirittura a causa del proprio datore di lavoro, invece di esultare. Non credo che impedire ai bambini una formazione scolastica ed educativa possa risolvere la questione immigrazione; andrebbe fatta una legge più efficace e non lesiva dei diritti umani, semmai. Ma non dimentichiamo - sottolinea Sonia Alfano - che questo Governo è quello che pratica i respingimenti verso i lager libici. Il comportamento dell'Italia nei confronti degli immigrati - conclude - ricorda un passato del quale pensavamo di esserci liberati".
Intanto la Alfano commenta con soddisfazione la decisione della Corte di giustizia Ue che si e' espressa in merito alle cause presentate dal Tar della Sicilia, chiamato a decidere sui ricorsi avanzati da alcune imprese di Priolo, territorio interessato da un fortissimo inquinamento. La sentenza riconosce alle autorita' amministrative italiane di poter imporre alle imprese gli obblighi di riparazione dell'inquinamento accertato qualora ne fossero colpevoli. "La sentenza della Corte di giustizia europea mette finalmente in chiaro che qualcuno deve prendersi le proprie responsabilità di fronte allo scempio del territorio siciliano" afferma. "In Italia i casi d'inquinamento sono ormai all'ordine del giorno, il territorio siciliano è devastato e c'è chi ancora propone la costruzione di inceneritori. Almeno adesso - sottolinea l'europarlamentare - sanno che chi inquina deve risponderne di fronte agli abitanti dei territori interessati. La sentenza tutela la salute dei cittadini, non possiamo che ritenerci soddisfatti".
Ed ancora l'europarlamentare di Italia dei Valori commentando la notizia dell'indagine che coinvolge Berlusconi, Minzolini e Innocenzi, afferma "Io per aver messo in atto una civile e democratica protesta al Parlamento europeo sono stata accusata da un esponente del PdL di fare <<fascismo mediatico>>. Cosa possiamo dire di un Presidente del Consiglio che viene intercettato mentre fa pressioni sui giornalisti per mettere il bavaglio all'informazione? Di cosa si tratta? Questa è la democrazia di Silvio Berlusconi e lacchè, e questo è il livello di una parte dell'informazione italiana, che ubbidisce al sultano senza fare opposizione alcuna. Non tutti i giornalisti però, per fortuna, si lasciano pilotare e imbavagliare, infatti il 25 marzo - conclude - andrà in onda sul web una trasmissione di Michele Santoro e Giovanni Floris, organizzata dalla FNSI".
Per concludere la Alfano si esprime su una manifestazione vittime di Mafia "In qualita' di rappresentante delle istituzioni e di Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia mi trovo costretta a disdire la mia adesione al No Mafia Day che si svolgera' oggi Reggio Calabria". E' quanto afferma Sonia Alfano dopo le dichiarazioni di Agazio Loiero sul patrocinio concesso alla manifestazione dalla Regione Calabria. "Credo che la manifestazione si sia trasformata ormai in una farsa - sottolinea la Alfano - una sorta di convention elettorale, e l'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia non intende prestare il fianco a questo genere di strumentalizzazioni, essendo testimone di quanto vissuto sulla propria pelle da tutti gli associati". "Loiero non puo' dare lezioni di legalità a nessuno, e in occasioni come questa - conclude - farebbe bene a restarsene in disparte".