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Rigassificatore a Trieste: per Alfano (Idv) c'è una violazione

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"L'Italia sta violando la legislazione UE e le convenzioni internazionali riguardo all`impatto ambientale transfrontaliero" afferma l'eurodeputato IdV Sonia Alfano in merito alla realizzazione del rigassificatore di Trieste. "Dopo l'incontro informale avvenuto il 26 gennaio tra Italia Slovenia e Commissione Europea, la rappresentanza permanente d'Italia presso l'Ue ha diffuso la notizia di un'approvazione del progetto da parte della Comunità Europea, mentre invece il verbale della Slovenia dichiara ufficialmente che le controparti sono state invitate al raggiungimento di un accordo" sottolinea Sonia Alfano. "Da parte del Governo italiano c'è però una forma di presunzione, che impedisce di trovare un punto di incontro". "Nella seduta del 18 febbraio 2010, il Governo sloveno ha discusso il lavoro della Commissione Multisettoriale per la Preparazione della Posizione della Repubblica di Slovenia sui terminali di rigassificazione di GNL nel golfo di Trieste e nella zona litoranea, autorizzando il ministero in carica a chiedere immediatamente alla Commissione Europea l'organizzazione di un seconda riunione tecnica. La Slovenia- aggiunge la Alfano - presenterà nuovamente una relazione all` Italia relativa alla posizione negativa del proprio Governo sulla valutazione dell'impatto ambientale in un contesto transfrontaliero del terminale GNL offshore proposto." "Io sono assolutamente contraria a questa costruzione in quanto ritengo che si stia tentando di inserire l'ennesimo impianto ad alto rischio con la consapevolezza che non ci sono assolutamente le misure di tutela e di sicurezza, infatti - conclude l'eurodeputato - gli enti preposti alla garanzia e alla sicurezza hanno mancato nell'adempimento delle proprie funzioni di tutela; sono stati evidenziati notevoli ritardi nell'elaborazione dei piani di emergenza esterna e comunicazioni a organi e enti pubblici preposti alla gestione dell'emergenza, si ravvisa mancata informazione alla popolazione sui rischi di incidenti rilevanti e sulle norme comportamentali e mancata valutazione oggettiva di effetto domino causato da un possibile incidente negli impianti industriali ad alto rischio".