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Rigassificatore, via libera dalla Regione

Enel – Nuove Energie ha ottenuto i via libera istituzionali necessari alla realizzazione dell’impianto di rigassificazione a Porto Empedocle. L’assessorato regionale all’Industria ha ricevuto l’ultimo decreto mancante, controfirmato dai ministeri dell’Industria e dell’Ambiente con i quali, di fatto, si pone fine alla procedura autorizzativa, indispensabile per dare il sigillo della regolarità al terminale.
L’impianto a regime impiegherà da ottanta a cento persone, mentre durante la costruzione darà occupazione a circa cinquecento lavoratori con un picco previsto di novecento posti che saranno selezionati nel territorio. Tasse e tributi della società Nuove Energie saranno versate alla Regione, poiché qui è stata fissata la sede legale. I lavori inizieranno nei primi mesi del 2010, con l’individuazione dell’impresa che vincerà l’appalto per la costruzione. Con il protocollo d’intesa sottoscritto, l’Enel si è impegnata a versare alla regione royaltes pari a 2.5 milioni l’anno dall’entrata in produzione; analoga somma riceverà il Comune di Porto Empedocle che avrà anche 14 milioni come risarcimento dei disagi che i cantieri provocheranno alla cittadinanza. Il porto empedoclino sarà ampliato, il fondale sarà dragato per consentire alle grandi navi da crociera di attraccare; perplessità sono state sollevate sulle procedure seguite che hanno portato all’affidamento dell’appalto ad una società Nuove Energie in relazione alla quale l’assessore regionale Gaetano Armao sarebbe in conflitto d’interesse. Situazione che da sola, se accertata, dovrebbe già indurre il presidente della Regione, Lombardo, ad annullare tutti gli atti che hanno portato all’assegnazione dell’appalto alla predetta società. “Agrigento e Porto Empedocle”, anche se per motivi diversi, una per la sua storia antica e l’altra città natale di Pirandello, appartengono al patrimonio dell’Umanità ed hanno una naturale vocazione turistica e culturale. E’ illogica, quindi, la localizzazione in queste aree di un rigassificatore al confine con il parco pirandelliano e a soli due chilometri dalla Valle dei templi, che implica consistenti attività industriali e la cui realizzazione danneggerebbe l’ambiente e metterebbe in crisi le iniziative turistiche e culturali della città e dell’intero territorio siciliano”. E’ quanto hanno affermato in una nota l’europarlamentare Rita Borsellino e Nadia Spallitta consigliere comunale capogruppo al Comune di Palermo del movimento “Un’altra Storia”. “Siamo perplessi anche sulle  procedure seguite che hanno portato all’affidamento dell’appalto ad una società Nuove Energie (chiederemo anche notizie sull’osservanza della normativa europea), in relazione alla quale l‘assessore regionale Gaetano Armao, secondo notizie di stampa, sarebbe in conflitto d’interesse. Situazione che da sola, se accertata, dovrebbe già indurre il presidente della Regione, Lombardo, ad annullare tutti gli atti che hanno portato all’assegnazione dell’appalto alla predetta società. Inoltre, invitiamo Lombardo a rivedere l’intera vicenda, salvaguardando le autonomie locali, la cui tutela rappresenta l’elemento principale della sua politica. Ci riferiamo, in particolare, alla posizione del Comune di Agrigento che non è stato mai coinvolto amministrativamente nel caso e il cui Sindaco è stato costretto a rivolgersi al TAR contro la realizzazione del rigassificatore in questa parte del territorio”.