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Rivoluzioneremo il concetto di raccolta differenziata in provincia, intervista all'A.D. di AToGesaAg2 Truglio

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In pochi mesi è riuscito a inculcare il concetto di raccolta differenziata in un territorio difficile, in ben undici comuni della provincia di Trapani, facendo diventare la Belice Ambiente la prima azienda del settore in Sicilia.

 

Stiamo parlando di Francesco Truglio, avvocato di Mazara del Vallo che ha avuto il delicato compito di risollevare le sorti della AtoGesaAg2 di Agrigento, la società che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti n pesante deficit tanto che si è a lungo parlato di probabili licenziamenti di personale in esubero. Da subito ha voluto operative le isole ecologiche, dei cassonetti “intelligenti”, una possibilità di risparmio per gli utenti. Lo abbiamo incontrato.
I cittadini ci hanno segnalato che hanno difficoltà a trovare i centri di raccolta mobili che spesso sono strapieni e dunque non possono usufruire della possibilità dello sconto sulla bolletta dell'immondizia.
Questo dato è emerso, e devo dire che da una parte questa cosa mi soddisfa perchè significa che c'è stata una massiccia adesione degli utenti; ci sono oltre 3 mila tessere già consegnate in un mese, praticamente un numero che noi pensavamo di raggiungere nell'arco di un anno. Questo ci ha colto un pò di sopresa così abbiamo raddoppiato il servizio di svuotamento. Oggi vorremmo affrontare il problema in due modi. Innanzitutto con l'arrivo di un mezzo che potenzierà il servizio e quindi con uno svuotamento più frequente dei cassonetti. Ma la soluzione più completa che realizzeremo è quella di trasformare il centro zonale della frazione agrigentina di Fontanelle in un'isola ecologica chiusa che sarà aperta 12 ore al giorno e dove opereremo con un nostro dipendente che assisterà gli utenti nelle operazioni di differenziamento dei rifiuti. Una sorta di valvola di sfogo che congiungerà gli utenti che dovessere avere difficoltà a smaltire i rifiuti in altre isole ecologiche. Una alternativa valida per il conferimento dei rifiuti differenziati.
Contestualmente mi preme sottolineare che c'è una abitudine dei cittadini di Agrigento che è quella di conferire all'interno delle isole ecologiche del materiale estraneo tipo pietre, plastica dura, rifiuti ospedalieri. Noi abbiamo la possibilità di capire e monitorare chi conferisce tali materiali però vorremmo evitare di fare dei controlli a sorpresa per danneggiare questo tipo di utenti.
Nella isola ecologica di Fontanelle potrebbero esserci casi di riempimento come nelle altre zone?
No! proprio perchè avremo un operatore che si occuperà dello svuotamento dei cassonetti ogni volta che saranno pieni.
Quali i tempi di attuazione di questi progetti? Il sindaco Zambuto ci ha dato la sua più completa disponibilità, credo che nell'arco di trenta giorni dovremmo essere operativi. Parliamo del regolamento comunale che dovrà essere approvato entro il 31 dicembre.
Se il provvedimento non venisse adottato quali le ripercussioni per i contribuenti della provincia?
Partiamo dal presupposto che fin dall'apertura di questi centri zonali abbiamo nello stesso giorno mandato una proposta di modifica del regolamento che riconosce il valore economico per ogni chilo di rifiuto (a seconda del tipo) con un valore economico che dovrà essere poi dedotto dalla bolletta di tariffa di igiene ambientale. Per partire immediatamente abbiamo detto che tutti i conferimenti da quest'anno saranno già calcolati nel 2010 e quindi l'effetto consequenziale, che io vorrei scongiurare e perciò faccio un appello al consiglio comunale affinchè approvi questa parte di modifica del regolamento, è che si permetta a quei cittadini virtuosi un riconoscimento per aver contribuito a questa possibilità di raccolta differenziata.
Parliamo del piano di rientro dell'ATO. Secondo lei ci sarà un taglio di forza lavoro in seno all'ente? Sono previsti dei licenziamenti, eventualmente programmati, per abbattere i costi sostenuti dai cittadini?
E' una sfida difficile perchè noi dobbiamo coniugare due cose che di solito sono in contrasto: una riduzione dei costi e dall'altra parte il mantenimento occupazionale. Lei deve sapere che circa il 70% dell'intero costo che affronta la GesaAG2 è imputabile al costo del personale. Posso comunque affermare formalmente che la società non procederà a nessun licenziamento, ma non perchè abbiamo la bacchetta magica. Tutti gli operai che oggi impieghiamo, in esubero in base alle reali esigenze, noi li riconvertiremo nel sistema di "RD Porta a Porta". Agrigento nell'arco di 18 mesi avrà applicato questo sistema in maniera radicale. Questo richiede da una parte l'impiego di maggiori risorse umane, quindi noi assorbiremo gli esuberi nell'impiego del sistema di porta a porta, ma dall'altro dimezzeremo i costi, e parliamo di svariati milioni di euro, che abbiamo di conferimento dei rifiuti. L'immondizia si divide in tre costi: uno è quello per la raccolta, il secondo è quello per conferirlo nelle discariche, e il terzo è la struttura amministrativa. Su quest'ultimo costo agiremo da subito, anzi abbiamo già fatto economia risparmiando circa quattrocenta mila euro tagliando radicalmente i costi di funzionamento della società in pochi mesi.
Quali sono questi costi a cui si riferisce?
Mi riferisco alle spese per consulenze, e a tutte le spese che servono a far funzionare la società. Dall'altro lato manterremo lo stesso il costo del servizio ma la vera sorpresa sarà dimezzare i costi dei conferimenti che la società oggi ha nei confronti degli operatori della discarica e della piattaforma. La strada è stretta, ma dobbiamo riuscire a passare tra il mantenimento e la piena occupazione perchè, voglio essere chiaro, non solo la società si impegna a non licenziare nessuno, ma si impegna a non ridurre gli orari di lavoro perchè c'è un problema occupazionale e un altro di piena occupazione che noi garantiremo con la riduzione dei costi che sarà possibile con il sistema di raccolta porta a porta e con una riduzione della bolletta all'utente.

Bollette non esorbitanti allora? Il principio deve essere chiaro ai cittadini, perchè a volte si fa ombra su questo, e cioè che loro devono pagare quanto noi spendiamo. Se la società spende di meno, automaticamente l'utente spende di meno. Allora siccome c'è questa equivalenza, e noi sentiamo forte il grido di rabbia degli utenti che si vedono recapitare bollette alte, manterremo bassi i costi e contemporaneamente l'occupazione del personale. Lei è pure presidente della Belice Ambiente Spa, una azienda virtuosa, se non sbaglio la prima in Sicilia.

Agrigento potrà aspirare quantomeno ad avvicinarsi a quei livelli?
La GesaAg2, secondo me, ha potenzialità maggiori della Belice Ambiente.

Però voi come Belice Ambiente avete, mi corregga se sbaglio, anche una discarica di vostra proprietà...
Si, è vero. Però mentre lì abbiamo raggiunto dei livelli che sarà difficile migliorare, GesaAg2, che parte da un livello più basso, ha margini più ampi di crescita. Veda, e questo voglio che si sappia e si comunichi ai cittadini, sono una persona lontana dalla politica e non sono frutto di scelte localistiche in quanto provengo da Mazara del Vallo e sono stato scelto per alcune qualità manageriali spese in un altro territorio. Non è una cosa di poco conto.
In più come Amministratore Unico della società avrò modo di muovermi meglio perchè non avremo consigli di amministrazione, direttori o amministratori delegati. Sono una persona fuori dagli schemi e dagli equilibrismi politici e questo è già un forte segnale di svolta. Sono consapevole della delicata sfida in questo territorio difficile, (come del resto lo sono tutti quelli siciliani) dove spesso la managerialità e i meriti non sono sempre riconosciuti. Ad ogni modo oggi abbiamo questo tipo di situazione di cambio radicale che mi fa ben sperare.

Quali i tempi per la partenza della raccolta differenziata porta a porta? Se lei misura la mia volontà e la mia voglia le vorrei dire entro tre mesi. Ma così non è perchè occorrono diverse cose per far partire la raccolta differenziata. Localizzare il servizio, fare molta formazione del nostro stesso personale, preparare bene il bando, e una buona campagna di informazione nei mass-media, nei giornali. Si immagini le città senza cassonetti per la strada. Noi serviamo undici comuni, radicalmente tutti con il servizio porta a porta. Se ad esempio andate a Gibellina, vi accorgerete che non esiste un contenitore per strada. Però per fare questo ci vuole una gradualità perchè il controaltare di questo è il fallimento del sistema.

Come funzionerà questo tipo di raccolta materialmente? Supponiamo una palazzina di 6 piani. Come verrà servita?
Dobbiamo sapere organizzare per bene ad esempio fornendo ben quattro contenitori con colori diversi ai cittadini. Ci sono tre modi per ottemperare alla raccolta.
I condomini potranno servirsi dell'atrio interno ove sarà collocato un contenitore alto di 240 litri; oppure nostro personale, autorizzato dalle autorità competenti che salirà sui piani, nei pianerottoli, e svuoterà i contenitori che i cittadini avranno lasciato fuori dalla porta; oppure, terzo e ultimo metodo, dei contenitori di 240 litri che saranno messi subito fuori l'androne che saranno ritirati dai nostri operatori.

Nelle ville invece?
Nelle case singole invece saranno forniti quattro contenitori di litri 40. Questo sistema permetterà una raccolta differenziata monomateriale, cioè noi chiederemo di distinguere carta, vetro, plastica, alluminio ed organico. Occorrerà del tempo, però per fare capire la buona volontà della società, posso affermare che entro il 30 gennaio noi inizieremo il sistema di porta a porta integrale nel comune di Siculiana.
Cioè le paese dove vi è una discarica? Perchè proprio da lì?
Lei con questa domanda ha dato la motivazione della scelta. Perchè è fortemente simbolico, in un territorio martoriato da alcune ragioni di carattere illegale. Secondo me la raccolta differenziata è anche un modo di riportare il rispetto delle regole e il concetto della legalità. E proprio nel territorio dove c'è una delle più grandi discariche della Sicilia.

Tratto dalla rivista L'Altra Agrigento di novembre 2009