L'Altra Agrigento online

Blog di informazione libera e apartitica

Monday, Sep 23rd

Ultimo aggiornamento:09:00:00 PM GMT

Tu sei qui: APPROFONDIMENTI INCHIESTE Favara, le miniere dei veleni

Favara, le miniere dei veleni

Una lettera pubblicata e girata in rete di recente, a firma di un gruppo di giovani di Favara, sull'incidenza della mortualità di cancro nel centro agrigentino la cui concausa è dovuta alla presenza di rifiuti tossici nella ex miniera Ciavolotta e non solo anche la ex miniera Lucia, un altro sito minerario un tempo importante per l'economia favarese, è un tabù;

immerso nel feudo della famiglia Cusumano; il sito della miniera Lucia è sempre avvolto in un'aura di mistero. Sulla ex miniera Ciavolotta recentemente si sono svolti studi per un progetto di riqualificazione (finiti su un binario morto) ma sulla ex miniera Lucia silenzio tombale. Si vocifera che li davvero ci siano sepolti rifiuti altamente tossici. Ma nessuno ne parla, nessuno la visita, nessuno osa avvicinarsi senza chiedere il permesso ai feudatari. Il silenzio omertoso, come consuetudine a Favara, regna sovrano. Cosa si nasconde dentro le caverne sotterranee? Quante altre vite dovranno cessare di esistere prima di prendere in considerazione di ispezionare il sito?

Ecco il testo della lettera: “Siamo un gruppo di giovani, che purtroppo abitano in un paese dove a tutto si pensa tranne che alla salute. Favara (Agrigento). Oggi l'ennesima brutta notizia.
A una donna di 30 anni con due figli viene diagnosticato un tumore al cervello...I casi di tumore nella nostra cittadina aumentano di giorno in giorno, persino da indurre tanti medici a dire "Ma cosa mangiate a Favara?" Beh sicuramente non si tratta di alimentazione sbagliata ma di altri problemi che molti conoscono ma che nessuno ha il coraggio di denunciare, perché è risaputo che nel nostro paese risiede materiale cancerogeno, nell'ex miniera Ciavolotta, e nessuno prende provvedimenti. Ne aveva parlato durante il suo insediamento il comandante dei carabinieri di Favara, Dott. Treleani, che essendo specializzato in materia, e venendo a conoscenza del caso, aveva promesso di impegnarsi affinché venissero degli esperti dal nord Italia per fare delle verifiche, sottolineando però che non sarebbe stato facile perché per portare gli strumenti necessari servivano giganteschi Tir o non ricordiamo cosa... Ci rivolgiamo alla stampa, che magari con qualche comunicato potesse incitare tutte le istituzioni a prendere questo caso in esame con estrema urgenza tralasciando tutte le altre cose che in confronto sono fesserie, anche se dicendola tutta, le prevenzioni si dovrebbero usare cominciando dalle piccole cose, perché tutti devono sapere quali sono le principali cause tumorali. Infatti oltre ai cancerogeni chimici come l'amianto (asbesto), il radon, i metalli pesanti, il catrame e gli oli minerali, anche Il fumo di sigaretta contiene numerose sostanze che agiscono direttamente (cioè con lesioni immediate) o indirettamente (cioè con lente modificazioni nel corso del tempo) a livello dei bronchi. Per fare un esempio, sono cancerogeni diretti gli idrocarburi aromatici policiclici (cioè i prodotti della combustione, tra cui il ben noto benzopirene) e le nitrosamine (derivati dell'ammoniaca usati nella lavorazione delle sigarette); invece i fenoli e le aldeidi (contenuti per esempio nella carta) si sono dimostrati fattori indiretti, cioè sono in grado, col tempo, di promuovere la trasformazione delle cellule in senso tumorale. Per fare una buona prevenzione del cancro al polmone non resta che eliminare il fumo. Nel caso dei non fumatori è bene far rispettare in ogni occasione i divieti imposti nei luoghi pubblici e di lavoro, in particolare in presenza di bambini cosa che nel nostro paese non avviene,vedi bar, sale giochi, Comune, Consiglio comunale, qualsiasi luogo pubblico, ville comunali abbandonate e piene di spazzatura, ecc. ecc. Nessuno ha il coraggio di denunciare tutto ciò, mentre qualcuno si è arricchito depositando materiale cancerogeno nelle miniere. Altri fanno parte delle istituzioni e ci rispondono fumandosi la sigaretta in diretta al Consiglio Comunale o magari nel proprio ufficio all'interno del Comune mentre la gente muore
”.