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Mare, profumo di mare: intervista a Claudio Lombardo

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Tratto dal mensile L'Altra Agrigento

Il mare agrigentino è sempre inquinato, ormai non ci si fa più caso del resto la classifica italiana delle provincie col miglior tenore di vita ha relegato Agrigento

al secondo posto o per meglio dire al penultimo in quanto la leadership di peggiore provincia è stata strappata da Caltanissetta. Non ci si deve meravigliare, non c'è nulla di meglio, del resto, che farsi una passeggiata nella Valle dei Templi e ammirare le imponenti colonne antiche, fare una visita alla casa museo di Pirandello e poi perchè no? Farsi un bel tuffo nelle fetide acque del mare agrigentino.
Un capoluogo di provincia in Europa nel 2009 che è ancora privo del depuratore fa vergogna. Una città turistica come Agrigento esporta un'immagine negativa grande quanto il volume di turisti che la visitano, bella la valle, anche se non esclusiva, schifoso invece il mare che fa puzza di fogna e schiuma di detersivi. Al giorno d'oggi sembra impossibile poter tollerare l'assenza del depuratore efficiente e proporzionato alla mole di utenze, ancora si legge in giro chi vuole aumentare i pennelli a mare che sono un anomalo e inefficace palliativo.
Le spiagge sempre sporche sono  ricettacoli di rifiuti di ogni genere, ci siamo chiesti il perchè di tale situazione, sembra infatti che il problema del mare pulito non riguardi gli agrigentini.
Questo ovviamente non può essere. Infatti su internet nel social network più alla moda del momento è nato un gruppo di persone sensibili al problema del mare pulito a San Leone, gruppo che nel giro di poche settimane ha superato le duemila adesioni. Abbiamo intervistato il dott. Claudio Lombardo che è il fondatore del gruppo su Facebook.
Come nasce il gruppo FaceBook  “mare pulito a san leone”?
Nasce da un problema molto grave: noi abbiamo le fognature ad Agrigento ferme al 1980. Il piano di attuazione della rete fognante prevede che tutte le fogne della fascia costiera da Cannatello, le dune  e infine San Leone, dovrebbero andare  al  depuratore del Villaggio Peruzzo.
Il problema è che tale depuratore non esiste. Per una serie di cause politiche il depuratore non è mai stato realizzato. Si è previsto nel piano di attuazione della rete fognante, nelle more di costruzione del depuratore, l’alternativa oscena di allontanare i liquami con i pennelli, cioè buttare al mare le nostre fognature non depurate.
Il fatto che in meno di 10 giorni ci siano stati più di 2.000 iscritti, per un problema che è solamente locale, è significativo del fatto che il problema del mare pulito sia particolarmente sentito da tutta la popolazione.
Le fogne quindi vengono immesse a mare senza essere depurate?
Certamente, noi immettiamo le fogne a mare senza depurarle da sempre, dal 1980 le abbiamo realizzato i pennelli a mare che hanno allontanato gli scarichi di due chilometri, invece a seguito delle rotture che si sono verificate quest’estate ora scaricano a 50 metri dalla spiaggia di fronte al lido della Polizia. Quindi nemmeno questo, che doveva essere un sistema transitorio, funziona. Le  conseguenze sono vergognose  e  ci costringono ad andare verso altri lidi che non siano quelli agrigentini.
Chi sono i responsabili della gestione degli scarichi fognari?
Purtroppo non è più il comune di Agrigento ad occuparsi del tutto ma bensì Girgenti Acque, quindi mentre prima avevamo poche speranze,  adesso queste si sono del tutto azzerate. La soluzione che propone  Girgenti Acque e farsi autorizzare dai vari uffici un nuovo pennello. La Girgenti Acque ha pensato di fare un nuovo pennello, in seguito alla rottura  dei due già esistenti, di maggiore capienza,  in modo da poter scaricare  tutte le fogne di San Leone a una distanza  meno minacciosa, circa 2000 metri dalla costa. Il tutto  nell’attesa che venga costruito un depuratore .
Ma non avrebbero un guadagno di immagine sia i politici che gli imprenditori a fare un  depuratore come si deve?
Che la classe politica sia disattenta non c’è dubbio, infatti,  la situazione permane sin dal 1980. Ma mentre Girgenti Acque ha tutto l’interesse di far pagare la bolletta dell’acqua, ai nostri politici, a quanto pare,  poco interessa spendere per la depurazione.
La soluzione di un solo pennello comporta problematiche in determinate condizioni: infatti nei momenti di sovra pieno è previsto che Girgenti Acque possa servirsi dei vecchi pennelli e ciò comporterebbe quindi uno scarico di fronte al lido della Pubblica Sicurezza.
Quindi la soluzione proposta da Girgenti Acque, nell’ipotesi più ottimista,  andrebbe a penalizzare, comunque,  parte della stagione estiva. In tutta questa situazione il sindaco nella sua tranquillità attende le varie autorizzazioni. Ma sappiamo benissimo  che non sono facili da ottenere. Occorre il via  da parte della sovrintendenza, dell’Ufficio Tecnico del Comune di Agrigento, dell’Assessorato all’Ambiente, della Capitaneria di Porto, nonché da parte del Presidente della Regione.
Esistono dei conflitti in consiglio comunale che impediscono di arrivare ad una decisione politica comune?
I conflitti esistono da sempre. Nel 1994, quando ero consigliere comunale di Agrigento, e  presidente di un’associazione ambientalista “Mare Vivo” abbiamo fatto  una battaglia in questo senso e abbiamo avuto problemi. Agrigento è davvero una città pirandelliana, difatti il depuratore del Villaggio Peruzzo,  è stato bloccato proprio da Legambiente. Il consiglio comunale ha deciso che il tale depuratore non si deve fare. Si tratta di un territorio già abitato, ma da abusivi, per cui bocciano un progetto indispensabile per tutelare coloro che in realtà non dovrebbero nemmeno starci. Inoltre per salvaguardare l’ex mulino di Taglialavoro, acquistato dalla soprintendenza come bene, quando in realtà non ha niente di storico. Ovviamente  la sovrintendenza non poteva autorizzare accanto a questo bene “storico” un depuratore, e quindi ha dovuto bloccare tutto assieme a Legambiente.  
Vicino la  Lega Navale scorre un fiume che odora di fogna. C’è uno scarico anche nel fiume?
A monte  di questo fiume all’altezza di contrada sant’Anna, un po’ sopra dalla valle dei templi, c’è un depuratore che depura tutte le fogne di Agrigento. La puzza è dovuta a tutto quello che accade a valle del depuratore in quanto tutti scaricano nel fiume. 
Quali soluzioni ha avanzato il consiglio comunale?
Il consiglio comunale ha deciso di mandare le fogne al depuratore di  Sant’Anna, che tutto sommato sarebbe una buona idea se non si dovesse traforare la valle. L’autorizzazione  ad effettuare una condotta fognaria che attraversi la Valle dei Templi  non si otterrà mai,  inoltre sarebbe eccessivamente dispendioso portare le fogne da Cannatello per tutte le lottizzazioni a mare fino al depuratore di Sant’Anna utilizzando un gruppo di pompaggio.
Come mai per il progetto delle pale eoliche non ci sono problemi di autorizzazioni, pur trattandosi anche in questo caso di impianti con un forte impatto ambientale?
Semplicemente perché il depuratore non porta soldi a differenza delle pale eoliche che generano ricchezza e forti interessi privati.
Ma la realizzazione di un depuratore presenterebbe San Leone con un mare pulito e questo gioverebbe a tutti, dall’albergatore al semplice privato che si affitta la casetta..sarebbe comunque una fonte di ricchezza per il nostro territorio, del resto le acque depurate potrebbero venire utilizzate in agricoltura producendo ricchezza, non crede?
Senza dubbio, ma prima devono capire cosa vogliono fare in consiglio comunale.
Voi del gruppo “mare pulito a san leone” avete intenzione di fare qualcosa?
Noi stiamo pensando di costituire un comitato spontaneo.
L’obiettivo sarebbe salvare la prossima stagione estiva con la realizzazione di pennelli, ma ci rendiamo conto che i tempi sono ridotti per riuscire a ottenere dei risultati concreti.