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Problemi nel Pd per le candidature alle elezioni nazionali

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La notte infuocata del repulisti di Renzi continua ad agitare il Pd siciliano. Le aree escluse soffiano sul fuoco della protesta, dopo che tra i capilista blindati sono stati candidati solo renziani di ferro e il braccio destro del sindaco Leoluca Orlando che ha appena aderito ai dem: "Uno scambio, mi pare evidente", ha detto l'ex assessore all'Agricoltura Antonello Cracolici. Alle altre aree è rimasto solo qualche collegio uninominale: ma Concetta Raia, area Andrea Orlando, a Catania ha rifiutato, come Franco Ribaudo, area Cracolici, a Palermo. Nel partito la tensione è alle stelle. Oggi si riuniscono a Palermo i circoli di riferimento dell'area Cracolici: "Già durante la campagna elettorale - annuncia l'ex assessore - convocheremo assemblee in tutta la Sicilia per dare voce ad un'altra idea del Pd che in Sicilia come a Roma sta assumendo caratteristiche inaccettabili. Assemblee che non vedranno la partecipazione dei candidati espressione di quel modello di Pd monolite". Ad Agrigento in programma la direzione chiesta a gran voce anche dall'ex deputato Giovanni Panepinto.

A Caltanissetta, dopo le polemiche per la candidatura di Daniela Cardinale, alcuni circoli hanno chiusto i battenti affiggendo all'ingreso un cartello con la scritta "chiusi per dignità, senza padroni" e ad animare la protesta c'è l'ex deputato Lillo Speziale. Sempre ad Agrigento protesta il segretario dei dem Giuseppe Zambito perché nel collegio uninominale Renzi ha candidato Giuseppe Sodano, figlio dell'ex sindaco del centrodestra ad Agrigento, Calogero Sodano. "Nulla da ridire sul piano personale - dice Zambito - preoccupa, invece, essere venuti a conoscenza delle sue simpatie per la destra di Nello Musumeci e la sua militanza in Generazione Futuro di Gianfranco Fini". La notte infuocata del repulisti di Renzi continua ad agitare il Pd siciliano. Le aree escluse soffiano sul fuoco della protesta, dopo che tra i capilista blindati sono stati candidati solo renziani di ferro e il braccio destro del sindaco Leoluca Orlando che ha appena aderito ai dem: "Uno scambio, mi pare evidente", ha detto l'ex assessore all'Agricoltura Antonello Cracolici. Alle altre aree è rimasto solo qualche collegio uninominale: ma Concetta Raia, area Andrea Orlando, a Catania ha rifiutato, come Franco Ribaudo, area Cracolici, a Palermo.

Nel partito la tensione è alle stelle. Oggi si riuniscono a Palermo i circoli di riferimento dell'area Cracolici: "Già durante la campagna elettorale - annuncia l'ex assessore - convocheremo assemblee in tutta la Sicilia per dare voce ad un'altra idea del Pd che in Sicilia come a Roma sta assumendo caratteristiche inaccettabili. Assemblee che non vedranno la partecipazione dei candidati espressione di quel modello di Pd monolite". Ad Agrigento in programma la direzione chiesta a gran voce anche dall'ex deputato Giovanni Panepinto. A Caltanissetta, dopo le polemiche per la candidatura di Daniela Cardinale, alcuni circoli hanno chiusto i battenti affiggendo all'ingreso un cartello con la scritta "chiusi per dignità, senza padroni" e ad animare la protesta c'è l'ex deputato Lillo Speziale. Sempre ad Agrigento protesta il segretario dei dem Giuseppe Zambito perché nel collegio uninominale Renzi ha candidato Giuseppe Sodano, figlio dell'ex sindaco del centrodestra ad Agrigento, Calogero Sodano.

"Nulla da ridire sul piano personale - dice Zambito - preoccupa, invece, essere venuti a conoscenza delle sue simpatie per la destra di Nello Musumeci e la sua militanza in Generazione Futuro di Gianfranco Fini". La tensione è alta anche a Messina, dove fuori dalle liste sono rimasti in tanti, dal senatore Beppe Lumia al presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci. L'ex governatore Rosario Crocetta, non candidato, attacca da giorni la scelta di Renzi di puntare sul rettore Navarra e non su di lui: "E' il nipote del capomafia di Corleone, coinvolto anche nell'omicidio di Rizzotto, Michele Navarra", va ripetendo l'ex governatore. La replica del rettore Navarra è molto dura: "Noto con rammarico che, addirittura prima ancora dell'inizio della campagna elettorale, personaggi protagonisti del recente passato politico hanno rilasciato dichiarazioni infamanti nei miei confronti, con riferimento alla vicenda che vide coinvolto mio zio.

Affermazioni ingiuriose, rilanciate da alcuni organi di stampa. Premetto che la mia posizione su questo argomento è ben nota da tempo: si parla di persone morte prima della mia nascita e ogni collegamento non può che rappresentare una volgare strumentalizzazione", dice Navarra. "Non sono - aggiunge - disposto a tollerare ulteriori attacchi su tali temi. Con estrema chiarezza, pertanto, puntualizzo che presenterò querela contro chi rilascerà dichiarazioni di questo tipo e nei confronti delle testate che daranno spazio a simili considerazioni". Il clima in casa dem è incandescente. Crocetta annuncia per domani una conferenza stampa con "altre rivelazioni" su alcuni canddiati dai dem al posto suo, di Lumia e di Antoci.