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Consiglieri comunali votati dalla mafia? Tutti i nomi

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Continuano a circolare le voci su alcuni consiglieri, almeno quattro, che durante la campagna elettorale del 2013 avrebbero ottenuto voti direttamente dalla mafia. La notizia era giunta dall’autorevole voce del Presidente della Commissione regionale Antimafia,  Nello Musumeci.

Inevitabile la polemica. 

Il vice presidente della stessa commissione antimafia, on. Malafarina, ha stigmatizzato le dichiarazioni di Musumeci rilasciate a mezzo stampa senza che l’organo parlamentare fosse in alcun modo informato.

Le reazioni politiche ed istituzionali sono state innumerevoli. Da Palazzo alcuni consiglieri si sentono offesi, mentre l’associazione Città Insieme aggiunge un po’ di sarcasmo affermando che Musumeci ha “scoperto l’acqua calda”. Dalla Procura è invece arrivata una nota che chiarisce che l’unico atto pervenuto agli inquirenti sarebbe una lettera anonima.

Certo è che la mafia vota e da tempo immemorabile esprime la sua oppressiva presenza in quel sistema politico siciliano che ha soffocato le speranze dei cittadini, presenza ancor più evidente in una terra in cui sono stati condannati ben due governatori, Totò Cuffaro per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e Raffaele Lombardo per concorso esterno in associazione mafiosa. I dubbi rimangono e mentre Nello Musumeci viene convocato dalla commissione Nazionale Antimafia per essere ascoltato in merito alle segnalazioni ricevute, in città si alimentano i sospetti su chi sarebbero i quattro consiglieri comunali coinvolti nella vicenda.

Senza voler offendere nessuno, rispettando fortemente il ruolo che ogni rappresentante del consesso civico ha per questa città, ci limitiamo a stilare il lungo elenco dei consiglieri (del comune di Catania n.d.r.) aggiungendo le spese elettorali, e i voti ricevuti.

A seguire l’elenco dei 45 consiglieri comunali, con i voti di preferenza ed alcuni cenni biografici tratti dai curricula depositati agli atti dal comune.

Tra questi dovrebbe esserci, secondo le dichiarazioni rilasciate dal Presidente  della Commissione Regionale Antimafia, qualcuno che ha ricevuto consapevolmente i voti delle cosche.

Adesso si attende che si faccia chiarezza, senza che si lasci aleggiare l’ombra  pesante del condizionamento mafioso su un’assemblea che ha soprattutto problemi di efficacia della propria capacità di rappresentare e risolvere i problemi veri di una città sempre più degradata.

Ecco l’elenco:

-Sebastiano Giovanni Anastasi, eletto nel partito Grande Catania, voti 921, spese campagna elettorale 4.000 euro. 42 anni, ha frequentato il liceo Scientifico, si è iscritto alla Facoltà di Agraria, ma poi per motivi familiari ha abbandonato gli studi. Impiegato di 4 livello alla FederGas Acqua, appassionato di politica iniziata nel 1997 quando fu consigliere dell’allora VI municipalità.

-Arcidiacono Sebastiano Antonio, Articolo 4, voti 1068, spese campagna elettorale 6.000 euro. 51 anni, diplomato ragioniere docente di ruolo di Informatica Gestionale sin dal 1985 Assessore alle Politiche Scolastiche dagli anni 2008 al 2012, impegnato negli anni passati nelle ACLI ( Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) attualmente è il vicepresidente del consiglio comunale, esponente di spicco del neonato partito di Lino Leanza. Il consigliere Arcidiacono si è scagliato contro la scelta di nominare un direttore generale esterno per l’azienda partecipata Sostare. Il bando Sostare è stato ritirato dall’amministrazione comunale.

-Ludovico Balsamo, eletto nel partito Articolo 4, voti ottenuti 957, spese campagna elettorale 6.000 euro.

41 anni diplomato in ragioneria, tra le attività lavorative spicca quella di consigliere di amministrazione presso L’Asi di Catania nell’anno 2006.

-Andrea Barresi, eletto nella lista Grande Catania, voti ottenuti 884, spese campagna elettorale 2.500 euro.

31 anni, ha frequentato il liceo Cutelli, si è laureato alla facoltà di Giurisprudenza con ottimi voti, poi un corso di Mediatore Civile nel 2011, un inglese eccellente ed una passione politica che inizia all’università con la costituzione di un’associazione Onlus denominata UNIVIS.

-Santi Bosco, eletto nella lista civica Tutti per Catania voti 813,spese campagna elettorale 2226.  51 anni laureato in giurisprudenza nel 1996, abilitazione in amministrazioni immobiliari.

-Daniele Bottino, eletto Megafono lista Crocetta, voti 1443 spese elettorali 900 euro. 33 anni, perito elettronico industriale, dipendente del Consorzio Siciliano per la riabilitazione (csraias).

-Giuseppe Castiglione, eletto nella lista Grande Catania, voti 1307, spese elettorali 5000 euro. 36 anni, diplomato ragioniere e responsabile dal 2011 del servizio parcheggi della Sac Service Srl, è stato consigliere provinciale dal 2008 al 2013.

-Giuseppe Catalano 35 anni, eletto nella lista Patto per Catania voti 783 spese elettorali 3.500. Non è presente sul sito del comune il suo curriculum vitae.

-Carmelo Coppolino, Grande Catania, subentrato a Mario Chisari a seguito delle sue dimissioni, voti 845. Spese elettorali 9.500. 34 anni e un dottorato all’università dell’Aquila. Dirigente medico presso l’azienda ospedaliera di Enna, è stato anche senatore accademico all’università.

-Mario Crocitti, di Patto per Catania voti 913, spese elettorali 1500 euro affittando spazi anche al centro fieristico le Ciminiere. 59 anni, dipendente di ruolo dell’azienda ospedaliera Garibaldi come coadiutore amministrativo e dipendente di ruolo del comune di Catania dal 91 al 2006,

-D’Avola Giovanni, Pd voti 966, spese campagna elettorale 5717.  59 anni, laurea in medicina con 110 e lode, su designazione dell’Anci è stato per diversi anni anni eletto componente di svariati comitati come Feder Sanità.

-Failla Michele, si è presentato con la lista Primavera per Catania, voti 762,  ha speso 2000 euro per la campagna elettorale. E’ nato nel 1958, pediatra di famiglia all’Asp di Catania. Non è la prima volte negli scranni del consiglio comunale, anche dal 2003 al 2008.

-Rosario Gelsomino, eletto nella lista il Megafono per Crocetta 1374, ha speso solo 600 euro. Nato nel 1960 laureato in Economia, ha uno studio Tributario, lavora  come  Revisore contabile di alcuni istituti scolastici in provincia di Enna.

-Giuffrida Salvatore, eletto con Tutti per Catania, voti 1870 ,ha speso 900 euro. Nato nel 1968, impiegato in un’azienda di bombole, tra le sue capacità vi è indicata quella di lavorare in situazioni di stress soprattutto nelle scadenze.

-Agatino Lanzafame, eletto con la lista “Patto per Catania” voti 1323, ha speso 6000 euro. Laureato in giurisprudenza alla Federico II di Napoli, libero professionista presso uno studio legale. E’ stato consigliere della sesta municipalità dal 2008 al 2013 nel curriculum vitae spicca la carica di vicepresidente diocesano dell’Azione Cattolica di Catania.

-Agatino Lombardo, eletto nella lista Primavera per Catania voti 1114, ha speso 8500 euro per la campagna elettorale.  Nato nel 1948, diploma odontotecnico, impiegato all’Asec municipalizzata del comune di Catania,consigliere di circoscrizione VIII municipalità.

-Manara Antonino, Lista  Tutti per Catania, voti 686 ha speso 1500 euro. Nato nel 1982 eletto consigliere della settima municipalità dal 2005 al 2008, risulta dipendente della Oikos.

-Erika Marco, consigliere comunale eletta nella lista Megafono di Crocetta, voti 1460, spese elettorali 5000 euro. Nata nell’84 laureata in Scienze Politiche, responsabile del settore amministrativo dal 2006 al 2007 della Icomit -costruzioni azienda dei fratelli del consigliere Marco balzata agli onori delle cronaca per aver partecipato all’inaugurazione della famosa rotonda costruita in piazza Galatea proprio dall’azienda di famiglia. Dichiara nel suo curriculum di aver fatto uno stage a Bruxelles e di possedere buone conoscenze nell’ambito imprenditoriale e manageriale.

-Giovanni Marletta, eletto nella lista PDL, voti 914, ha speso 3394 euro. Nato nel 1974 geometra  impiegato nella società degli interporti Sicilia.

-Maria Ausilia Mastrandrea, lista civica Patto per Catania, voti 1158,spesa 4400 euro. Nata nel 1949 e laureata in pedagogia. Dirigente scolastico presso la scuola secondaria di primo grado G. Carducci.

-Messina Alessandro, lista civica Tutti per Catania, voti 1249,  ha speso 3000 euro. 41 anni, Capotreno delle Ferrovie dello Stato, diploma di Perito Tecnico.

-Messina Manlio, eletto nel PDL passato adesso al NCD, voti 769, ha speso ha speso 6000 euro in campagna elettorale. Ex delfino di Pogliese attualmente di la Via, nato nel 1973  sul suo cv spicca prima di tutto la lunga esperienza nelle discoteche. Lo steso cita testualmente: “Disco Banacher, Manteca, Capannone, Empire, Palestre Fitness, Palestre Pantheon, Septimo, QuattroVenti, Lido Bellatrix, Lido le Capannine, Tour Venta Club, Assessorato sport comune di Catania, Maratona di Catania, etc”. Ha lavorato come direttore presso un pizzeria, ma soprattutto è stato tutor per alcuni corsi di formazione come quello Abakos, laureato nella facoltà di Economia secondo quanto scritto sul cv sarebbe ancora impiegato della PRIbel  sas industria alimentare come responsabile commerciale. E’ imputato al processo per truffa ai danni del comune, ma il comune non si è ancora costituito parte civile.

-Mirenda Maurizio, Grande Catania. Voti 1296, ha speso 4000 euro. Nato nel 1967. Diploma di ragioneria e consigliere ex 7 municipalità dal 2001 al 2005. Consigliere comunale sin dai tempi di Scapagnini.

-Giuseppe Musumeci, Articolo 4 voti 1088, ha speso 2000 euro. Classe 1980, laureando in ingegneria gestisce due centri di assistenza fiscale, consigliere di Facoltà in Ingegneria e consigliere di circoscrizione dal 2008 al 2013.

-Carmelo Nicotra Articolo 4, voti 1230, ha speso 7000 euro. Nato nel 1980, diplomato al liceo Scientifico e impiegato presso un’associazione.

-Niccolò Notarbartolo, PD voti 962, ha speso 3000 euro. Nato nel 1980 dottore commercialista, consulente esterno al comune di Siracusa nel 2006, membro effettivo dei Revisori dei Conti del consorzio di Bonifica di Caltagirone, dottore di ricerca dell’Università degli Studi di Catania, Cultore della materia in Marketing Territoriale presso la Facoltà di Scienze Politiche.

-Vincenzo Parisi, Grande Catania voti 1070 , ha speso 5000 euro per il finanziamento della propria campagna elettorale. Nato nel 1966.Laureato in Scienze Politiche, nel 2000 è stato addetto alla contabilità per l’ente di formazione ANFE. Amministratore di condomini, è stato assessore ai Servizi Sociali e Politiche scolastiche al comune di S. Agata Li Battiati dal 2001 al 2002.

-Riccardo Angelo Pellegrino, PDL, voti 1145, ha speso 3000 euro per  manifesti elettorali e spese di gruppo. Nato nel 1984 diploma tecnico commerciale  coordinatore servizi per le pulizie di un’azienda la Ciclope s. r. l.

-Francesco Petrina, Primavera per Catania 916 voti, spese elettorali 15.000 euro. Imprenditore nel settore della ristorazione e laureato in teologia. E’ nato nel 77.

-Alessandro Porto, Patto per Catania voti 1768, ha speso 1089 euro in telefonate e 4576 in manifesti locandine e fac- simile. Nato nel 1967 è stato esperto del sindaco nel comune di Mascalucia nell’anno 2000, consigliere del consiglio di amministrazione di varie società partecipate del comune di Mascalucia e di Catania dal 2002 al 2003, presidente del consiglio di amministrazione dell’Ato ct4, assessore all’Urbanistica a Mascalucia dal 2004, poi consigliere comunale dal 2008 al 2013 a Catania. Laureato in Scienze Politiche ha svolto attività di collaborazione con l’assessorato regionale ai Lavori Pubblici e alla Sanità oltre che la presidenza del Senato.

-Francesca Raciti, PD Voti 1408, spese 5600. Nata nell’81, Imprenditore turistico, diplomata al De Felice, laurea magistrale in Management Turistico già consigliere comunale dal 2008 al 2013.

-Elena Adriana Ragusa, Patto per Catania, voti  809, ha speso mille euro. Nata nel 1964 laureata in medicina.

-Saglimbene Francesco, PDL, voti 1296, ha speso per la campagna elettorale del giugno del 2013,  950 euro. Nato nel 1954 laureato in medicina con specializzazione in patologia traumatica degli arti. Dirigente medico del Garibaldi dal 1994 ad oggi. E’ stato consigliere provinciale dal 2003 al 2008 e dal 2008 al 2013.

-Ersilia Saverino, Megafono lista Crocetta voti 1309, ha speso 3000 euro. Nata nel 1958, attrice professionista iscritta all’albo. Iscritta all’università di giurisprudenza dal ’77 al ’78. Lavora come Funzionaria dell’Agenzia delle entrate presso l’ufficio legale tributario. Nota per la vicenda della piscina abusiva in casa propria, poi ripristinata.

-Carmelo Sgroi, eletto nel PDL, voti 779, spesa 900 euro. Nato nel 1981, diploma di Perito Tecnico dei trasporti marittimi, iscritto all’università (corso di laurea Operatore Giuridico di Impresa). Ha gestito attività commerciali nel settore della ristorazione, è stato consigliere di circoscrizione nel 2005, consigliere provinciale nel 2011 e consigliere comunale nel 2013.

-Carmelo Sofia, Patto per Catania voti 1135,ha speso 6mila euro. Nato nel 1956, odontotecnico, rappresentante di forniture dentali. Consigliere comunale dal 1997.

-Salvatore Spataro, Primavera Per Catania, voti 766,  ha speso 5mila euro. Nato nel 1980, Geometra che ha lavorato dal 1998 al 2012 presso il centro Auchan di San Giuseppe La Rena come addetto alle vendite.

-Massimo Tempio, lista Tutti per Catania voti 701 , ha speso 1500 euro. Nato nel 1975, laureato in Giurisprudenza, ha lavorato come insegnante “esterno” presso la Scuola G. D’Annunzio di Catania. Dipendente della SAC dal 2004, consigliere di quartiere nel 2005 nel 2008 fino all’elezione di consigliere comunale nel 2013.

-Salvatore Tomarchio, PDL, voti 800, ha speso 904 euro. E’ nato nel 1960 a Zafferana ed è un medico dentista. Ha la patente nautica, il brevetto di volo e il porto d’armi.

-Francesco Trichini, Megafono lista Crocetta, voti 1313, ha speso 2mila euro. Nato nel 1982 è un tecnico industriale meccanico nel 2005 è stato eletto al consiglio di quartiere a Librino, San Giorgio Pigno è stato eletto nel 2008 e nel 2013 consigliere comunale.

-Agatino Trincale detto Tuccio, eletto nel PDL, voti 1008, ha speso 4000 euro di tipografia. Nato nel 1979 ha lavorato all’ANAS dal 2009 al 2013 come impiegato. E’ stato consigliere comunale e vice presidente del consiglio comunale dal 2008 al 2013 oltre che dal 2013 è diplomato come geometra.

-Elisabetta Vanin, eletta nella lista Patto per Catania, voti 1186. E’ nata nel 1968, è una Logopedista. Assessore alle politiche Giovanili al comune di Mascalucia dal 2008 al 2009 è stata anche docente in alcune scuole della Provincia con il progetto PON. Laurea triennale di primo livello in logopedia e Master di primo livello in comunicazione Aumentatia e Alternativa.

-Beatrice Viscuso, Articolo 4, voti 1214, non ha sostenuto spese per la campagna elettorale. Nata nel 1971, segretaria in un negozio di arredamenti, imprenditore presso la TQM.

-Antonino Vullo, lista PD voti 740,ha speso 3000 euro. Nato nel 1959. Il suo Cv non è presente sul sito del Comune. Lavora per la società sc johnson,

-Lanfranco Zappalà, eletto nel Pd voti 1127,ha speso 10.650 euro per la campagna elettorale. Nato nel 1967, lavora in banca, consigliere comunale per ben cinque legislature dal 1993. Laureato in Scienze Politiche, sportivo a livello agonistico, cintura nera di judo e possiede la patente nautica.

 

tratto da sudpress.it

http://www.sudpress.it/consiglieri-comunali-votati-dalla-mafia-tutti-i-nomi/