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Vibonese-Akragas vista dal tifoso Paolini

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Oggi pomeriggio si è consumata la grande tragedia oplontina. Sono ancora asserragliati all'interno delle mura erette dal Toro Gioiese, in preda al panico e alla furia dei loro tifosi.

Dopo settimane di rumors, dopo l'ennesima sconfitta, oggi consecutiva a quella di Coppa Italia contro il mediocre Pomigliano, sono rovinati nella costernazione e devono ringraziare il loro guardapali se la sconfitta non è stata invece sfacelo, disfatta, resa incondizionata. E' vero sono ancora lassù, sono forse i più forti, ma non si sentono più primi nella testa e nelle gambe. Sono alla deriva, come i ponti alluvionati delle nostre strade abbattute dai cicloni, sono trascinati da un fiume in piena, impotenti di fronte alla loro inerzia, inspiegabile, ma prepotente e devastante. Sono sul punto di arrendersi perché non ce la fanno, sono rimasti sorpresi della loro stessa debolezza, sono affondati nel pantano di Gioia Tauro, al cospetto della prediletta Calabria che inneggiava "Akragas, Akragas".

Noi siamo la nuova Capolista del Girone I della Serie D nazionale !
Li abbiamo inseguiti con pazienza e sagacia, una partita dopo l'altra, un goal dopo l'altro. Siamo alla decima vittoria consecutiva, un record che ha stracciato tutti gli altri records. Cinque a zero ad una squadra che solo qualche mese fa correva per gli spareggi di promozione e che ha terminato la partita di oggi pomeriggio anzitempo, lasciandoci dilagare a nostro piacimento. Anche il cielo si è messo al bello e i Nostri volavano sicuri sul manto erboso luccicante..

Siamo tornati primi, dopo solo qualche mese, riaffiorati da quella palude che a torto si ostinano a chiamare Eccellenza. Alla radio, il popolo akragantino si è fatto incantare dal maturo ma passionale entusiasmo di Maurizio Capraro. Poesia per le nostre orecchie erano i dribblings ubriacanti di Arena, i voli pindarici verticali di Saraniti, la corsa sconnessa e rapace di Assenzio, la potenza spartana di Leonida Astarita e Achille Piè Veloce Vindigni. Marasco, il nostro Marasco, che mai avrebbe voluto incontrarci, è uscito zoppicante e mortificato. Con l'Akragas non gliene ne va bene una, non c'è dubbio. Nel frattempo, lo Stratega Supremo mischiava gli uomini ma il teorema era sempre quello. Oggi alla radio ha pianto, vinto dalla commozione. Non si può sempre dire che la classifica di oggi non conta, che non abbiamo vinto ancora nulla, che il campionato è lungo e difficile. Sono tutte frasi di stile, lo comprendiamo, ma li abbiamo agganciati e questo invece conta. L'aplomb rigoroso e solenne del nostro Mister si è infranto nel ricordo doloroso, nella imponderabilità della vicenda umana. Ma il Mister sa pure che oggi è ricominciato un altro campionato. Ora siamo appaiati sul rettilineo, teniamo il piede sprangato sull'acceleratore, le mani saldate allo sterzo, ma il nostro motore ha l'urlo più potente. E' stato trattenuto per anni, Dio solo sa quanti sono e romba di tuono, è assordante per le orecchie dei nostri vicini di strada e rimarrà tale, perforante come un brusio molto fastidioso, ancora per tante settimane. Non so di preciso quante, ma di certo tante, statene certi.

Ora aspettiamo il loro ritorno. Non mi stupirei se in nottata si ritrovassero in 500 all'ingresso dello Stadio. Ancor prima dell'aggancio ci credevamo tutti. Oramai le trasmissioni e i dibattiti sulle partite della Nostra non si contano più, saranno cinque o sei. Dal lunedì al giovedì non si fa che parlare di Akragas Calcio, quindici giorni sono diventati una eternità e per fortuna c'è la Coppa Italia da onorare. Ci può scappare che la giochiamo di nuovo qua, sarebbe davvero un miracolo, tanto a Pomigliano è uno spettacolo per duecento anime, qui invece sarebbe l'apoteosi di un Popolo.

Dai e dai ci siamo riusciti. L'Akragas Calcio è notizia e fa notizia in tutta Italia. E' un esempio di stile e disciplina, di organizzazione e progettualità, di bel gioco e di passione. E' l'Akragas che volevamo e non quella che ci siamo ritrovata.

Da stasera siamo la Capolista della serie D, da stasera inizia l'Apoteosi !

Forza Akragas sempre e comunque, Salutate la Capolista. Soprattutto voi, quelli laggiù, in fondo alla classifica, con un piede fuori !

Il tifoso Paolini.