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Social card, ecco gli aiuti per le famiglie povere

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La Social Card, un trattamento previdenziale nato nel 2008 ad opera dell'ex Ministro dell'economia Tremonti, é una carta prepagata che consente alle famiglie meno abbienti di poter acquistare beni ritenuti di fondamentali importanza: alimentari e medicinali. La Social Card è utilizzabile anche per pagare le bollette di casa.

Il Governo Letta, vista anche la recente diffusione dei allarmanti sulla povertà del nostro Paese, ha deciso di estendere fino al prossimo 2015 la possibilità di ottenere la carta prepagata utile alle spese primarie.

Fino a 404 euro al mese per le famiglie più numerose. La nuova Social Card, sperimentata in 12 comuni Italiani, con il decreto Lavoro è stata estesa a tutto il Sud. Sul piatto il Governo ha messo 167 milioni di euro. L'estensione al Mezzogiorno, anche alle città non interessate nella prima tranche, però, partirà dall'anno prossimo. I 167 milioni si riferiscono, infatti, al biennio 2014-2015.

La carta è pensata per dare un aiuto alle famiglie che si trovano in una situazione di particolare disagio. Il valore dell'importo mensile del beneficio è pari a 231 euro per nuclei familiari composti da 2 componenti, 281 euro per famiglie con 3 membri, 331 euro per 4 componenti e 404 euro al mese per nuclei composti da 5 o più persone.

Come si può richiedere? È sufficiente presentare la domanda presso il proprio Comune di appartenenza dal gennaio 2014, ricordiamo inoltre che il Governo Letta ha esteso anche ad altri Comuni la possibilità di ottenere il trattamento previdenziale.

Per richiedere la carta prepagata è necessario che all'interno della famiglia ci sia almeno un minore, e in caso di parità in graduatoria sarà data la precedenza al nucleo in cui vi sono più minori, una misura dunque per 'infanzia.

Chi può ottenerla? La graduatoria su base nazionale sarà stilata dall'Inps, i criteri che consentono di ottenere la nuova Social Card sono reddituale e patrimoniale:

L'Ici di abitazioni possedute deve essere inferiore a 30 mila euro
Patrimonio mobiliare inferiore agli 8 mila euro
Nessun veicolo acquistato nell'ultimo anno e quelli già in possesso del nucleo devono essere di cilindrata inferiore a 1300 cc per quattro ruote, e inferiore a 250 cc per i veicoli a 2 ruote.
Il reddito Isee deve essere inferiore a 3 mila euro da almeno 1 anno
Non bisogna possedere altri trattamenti previdenziali per un valore superiore a 600 euro mensili.

Ad usufruirne i nuclei famigliari meno abbienti che avranno una vera e propria carta prepagata con cui poter acquistare beni alimentari, medicinali e con la quale è anche possibile pagare le bollette di casa.

Nella nuova rimodulazione della Social Card, l’utilizzo di questo strumento è stato esteso a nuovi Comuni italiani, che vanno ad aggiungersi a quelle città che erano già coperte dal trattamento, ovvero Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona.

La richiesta della nuova Social Card va effettuata direttamente presso il Comune di appartenenza, mentre la graduatoria su base nazionale verrà elaborata dall’INPS. La nuova Social Card è una carta prepagata (da non confondere con le carte conto di recente apparse sul mercato) che permetterà, ricordiamo ancora, acquisti del valore di 404 euro mensili per i nuclei famigliari con più di 5 componenti, 331 euro per quelli con 4 componenti, 281 per quelli con 3 componenti e 231 per quelli che ne hanno solo 2.

I criteri per accedere alla Social Card

I criteri per accedere alla nuova Social Card sono di tipo patrimoniale e reddituale.

Nei criteri di tipo patrimoniale ricade il computo di beni mobili ed immobili; in particolare, per accedere al servizio è necessario che il valore ICI di eventuali abitazioni possedute sia inferiore a 30 mila euro, e che anche il patrimonio mobiliare sia inferiore a 8 mila euro. Bisogna inoltre dimostrare che il nucleo famigliare non possiede veicoli immatricolati negli ultimi 12 mesi e che eventuali veicoli posseduti siano di cilindrata inferiore a 250 cc per le due ruote e 1300 cc se a quattro ruote.

Il reddito ISEE per accedere al trattamento deve essere inferiore a 3 mila euro da almeno un anno. Per quanto riguarda l’aspetto reddituale si deve inoltre dimostrare di non essere già beneficiari di trattamenti previdenziali per un valore superiore a 600 euro mensili, che nessun componente sia attualmente titolare di un’occupazione o che al massimo un solo componente del nucleo famigliare percepisce un reddito da lavoro, ma per un cifra non superiore ai 4 mila euro annui.

Un ultimo aspetto riguarda la composizione del nucleo famigliare. Bisogna infatti dimostrare che all’interno della famiglia è presente almeno un minore, ed a parità di punteggio, nello stilare la graduatoria, verrà data precedenza nell’accesso al servizio alle famiglie con il maggior numero di minori presenti all’interno del nucleo stesso.