L'Altra Agrigento online

Blog di informazione libera e apartitica

Wednesday, Oct 18th

Ultimo aggiornamento:09:15:33 AM GMT

Tu sei qui: APPROFONDIMENTI INCHIESTE Quattro domande ai deputati regionali: perchè non vi decurtate l'indennità? Rispondono solo in quattro

Quattro domande ai deputati regionali: perchè non vi decurtate l'indennità? Rispondono solo in quattro

Abbiamo atteso più di 45 giorni prima di pubblicare questo sondaggio rivolto ai deputati regionali ma alla fine abbiamo deciso di mostrarvelo.

Il sondaggio in questione, che abbiamo inviato via email (in quella istituzionale) il 9 gennaio 2013 a tutti i deputati regionali, comprende quattro domande che vi elenchiamo sotto. A parte i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle sono stati pochissimi quelli che hanno risposto.

1) Secondo Lei è ragionevole la decurtazione delle indennità previste per i deputati regionali attuata dai cittadini parlamentari del Movimento 5 Stelle?

2) In un momento di crisi economica ritiene congrua la somma corrisposta per la Sua attività di parlamentare rispetto alla stragande maggioranza di cittadini che vivono con pensioni minime?

3) Come intende dare esempio di sobrietà così come fatto dai cittadini parlamentari del Movimento 5 Stelle?

4) Rinuncerà a qualche beneficio per destinarlo diversamente magari per costituire un fondo da cui attingere per i più bisognosi?

Solo quattro deputati su novanta hanno risposto alle nostre domande, due sono del Movimento 5 Stelle, per correttezza diciamo che l'email dell'onorevole Pippo Gianni ci è tornata indietro per cui crediamo che lo stesso non l'abbia mai ricevuta o letta, ecco i nomi:

Valentina Palmeri (Movimento 5 Stelle)

Matteo Mangiacavallo (Movimento 5 Stelle)

Nello Di Pasquale (Lista Crocetta)

Bernadette Grasso (Grande Sud).

Ed ecco le risposte dei quattro deputati alle nostre domande:


Valentina Palmeri (Movimento 5 Stelle):

1) Secondo Lei è ragionevole la decurtazione delle indennità previste per i deputati regionali attuata dai cittadini parlamentari del
Movimento 5 Stelle?

Certamente! La buona politica deve tenere conto e farsi anch'essa carico delle difficolta' sociali e a volte emergenziali in cui versano oggi la maggior parte dei cittadini, aggiungerei anche che la buona politica non ha bisogno di tantissimi soldi ma e' fatta di idee, equita', passione, impegno, partecipazione ed anche di maggiore vicinanza alla realta' che vivono i cittadini, quindi gli stipendi vanno equiparati il piu' possibile alla media di uno stipendio "normale".

2) In un momento di crisi economica ritiene congrua la somma corrisposta per la Sua attività di parlamentare rispetto alla stragande maggioranza di cittadini che vivono con pensioni minime?
Ho gia' risposto sopra, aggiungerei che stiamo sostenendo ritmi di lavoro estenuanti per riuscire a portare a termine i nostri obiettivi, infatti va sottolineato che noi del M5S abbiamo rinunciato a tutti i comfort strutturali e di segreteria di cui dispongono gli altri partiti, abbiamo un'organizzazione totalmente diversa dai partiti tradizionali, infatti noi ci avvaliamo della forza delle informazioni e delle discussioni democratiche che si creano sulla rete, dell'aiuto a titolo volontario degli attivisti dei meetup, che sono cittadini comuni e/o tecnici.

3) Come intende dare esempio di sobrietà così come fatto dai cittadini parlamentari del Movimento 5 Stelle?
Sono tra quelli che danno l'esempio, che, spero, sia seguito da tanti altri volontariamente.

4) Rinuncerà a qualche beneficio per destinarlo diversamente magari per costituire un fondo da cui attingere per i più bisognosi?

-----------------

Matteo Mangiacavallo (Movimento 5 Stelle)

Ovviamente noi siamo esclusi dalle domande vero?

-----------------


Nello Di Pasquale (Lista Crocetta)

1) Secondo Lei è ragionevole la decurtazione delle indennità previste per i deputati regionali attuata dai cittadini parlamentari del Movimento 5 Stelle?
Decurtare le indennità non solo dei deputati regionali, ma anche di quelli del Parlamento nazionale e diminuirne contestualmente il numero è giusto, doveroso, imprescindibile. È una delle critiche che da tempo muovo all'attuale classe politica, critiche senza risposta che mi hanno spinto a lasciare il partito cui appartenevo, per fondare il Movimento per il Territorio, con il quale sono presente oggi all'ARS.

Detto ciò, ritengo però che si debba distinguere fra i costi eccessivi della cattiva politica e i costi, invece, della democrazia. Chi ricopre una carica pubblica ha diritto a un'indennità che gli permetta di vivere dedicandosi interamente all'impegno che la carica richiede senza svolgere altri lavori; deve poter disporre di una segreteria per incontri con aderenti e cittadini, di cui siamo i rappresentanti e gli interlocutori, deve ricorrere a collaboratori.

L'attività politica per essere democratica deve favorire la partecipazione sia in campagna elettorale sia durante il mandato, e tutto ciò ha i suoi costi. La cifra che i deputati grillini hanno trattenuto forse non consente tutto ciò, ma loro non hanno un'attività politica che si svolga in luoghi fisici, con un contatto diretto con la gente, perchè fanno politica per voce di Grillo tramite un blog.

Quindi lasciano fuori dalla loro azione tutti i cittadini che non utilizzano internet o che non si collegano al loro blog, a cominciare da tanti anziani. La loro campagna elettorale l'ha fatta Grillo per loro. Nella politica le cose non funzionano così, direi per fortuna, perchè non mi sembra democratico agire solo via web.

2) In un momento di crisi economica ritiene congrua la somma corrisposta per la Sua attività di parlamentare rispetto alla stragande maggioranza di cittadini che vivono con pensioni minime?

Certamente si tratta di indennità molto elevate, che vanno decurtate in se stesse e nei benefit accessori. Il governo Crocetta ha già previsto una serie di tagli a questo tipo di spese, che sarà discusso in aula in tempi brevi e che troverà tutto il mio gruppo parlamentare favorevole.

Dare un esempio, mentre si chiedono sacrifici ai cittadini è doveroso, ma non ingeneriamo illusioni demagogiche sulla possibilità di risanare i bilanci degli enti pubblici solo con i tagli ai costi dei parlamentari. Purtroppo ci vuole ben altro. Inoltre bisogna riflettere anche sui costi dell'inefficienza di certa politica, per le mancate riforme, per le lungaggini burocratiche, per i fondi europei perduti, ecc...

Il governo Crocetta ha già recuperato 6 miliardi di euro di fondi europei. Il problema è anche di saper governare per dare efficaci risposte al paese. Chi vive di pensione minima troverà vantaggio dall'usufruire di servizi adeguati senza costi aggiuntivi, ad esempio nella sanità e nell'assistenza domiciliare, da sgravi fiscali, più che dalla notizia di una ridotta retribuzione di altri.

3) Come intende dare esempio di sobrietà così come fatto dai cittadini parlamentari del Movimento 5 Stelle?

Io e i componenti del gruppo Territorio abbiamo da subito rinunciato all'auto e all'autista. L'avevo già fatto da Sindaco di Ragusa, rinunciando ad auto blu, a missioni a pagamento, a consulenti esterni ed altro.

Il collega del nostro gruppo che riveste la carica di "deputato segretario" ha rinunciato all'indennità accessoria di 2.089 mensili e all'ufficio all'ARS, che gli sarebbe spettato. Abbiamo anche rinunciato ad ogni eventuale rimborso elettorale.

4) Rinuncerà a qualche beneficio per destinarlo diversamente magari per costituire un fondo da cui attingere per i più bisognosi?

Ritengo opportuno esaminare prima la proposta di tagli del governo, cui accennavo prima; se lo riterremo, potremo anche presentare emendamenti per tagli più incisivi e per proporre la destinazione delle cifre decurtate. Preferirei che si trattasse di una norma per tutti, piuttosto che di iniziative individuali. Definito ciò, ho già concordato con i colleghi del gruppo Territorio di devolvere una parte dei nostri compensi in beneficenza, dobbiamo solo decidere sui destinatari.

Ma ricordo che ancora abbiamo percepito solo l'indennità di dicembre. Che le mie parole sono credibili, lo dimostra il mio operato quando ero Sindaco e destinavo una congrua cifra mensile alla Caritas per l'assistenza diretta alle famiglie in difficoltà, rinunciavo a un'altra cifra che rimaneva nelle casse comunali, per un complessivo 51% delle spettanze.

--------------------------------

Bernadette Grasso (Grande Sud)

1) Secondo Lei è ragionevole la decurtazione delle indennità previste per i deputati regionali attuata dai cittadini parlamentari del Movimento 5 Stelle?
Ragionevole è non tradire la fiducia accordata dagli elettori, sotto ogni profilo. Il movimento cinque stelle ha almeno mantenuto la promessa di restituire parte delle indennità spettanti (le altre aspettative le ha disattese, perdendo dunque credibilità, nell’istante in cui ha cominciato a trattare con quegli stessi partiti che durante la campagna elettorale osteggiava e criticava aspramente).

2) In un momento di crisi economica ritiene congrua la somma corrisposta per la Sua attività di parlamentare rispetto alla stragande maggioranza di cittadini che vivono con pensioni minime? 
Assolutamente no. Non la ritengo congrua al punto che la sottoscritta, nella seduta di giorno 18/12/2012, è intervenuta in aula chiedendo l’immediato abbattimento dei costi della politica e la significativa riduzione delle indennità parlamentari, considerando l’opportunità di adeguare i compensi a quelli percepiti dagli amministratori delle regioni virtuose, segnatamente l’ Emilia Romagna e l’Umbria (in allegato trasmetto il testo integrale dell’intervento).

3) Come intende dare esempio di sobrietà così come fatto dai cittadini parlamentari del Movimento 5 Stelle?
Per rimanere in tema con la risposta precedente, mi fa piacere informare che l’intervento si è tradotto in una mozione a firma degli onorevoli Grasso, Lantieri, Cimino, Savona e Tamajo e attraverso la quale si chiede l’istituzione di una commissione di indagine e di studio straordinaria e gratuita, rappresentativa di tutti i gruppi parlamentari presenti all’ ARS,  il cui compito dovrà essere  quello di indagare e verificare le modalità e i cospicui tagli da apportare. Sobrietà ed etica, come vede, non costituiscono prerogativa del movimento cinque stelle.

4) Rinuncerà a qualche beneficio per destinarlo diversamente magari per costituire un fondo da cui attingere per i più bisognosi?
Si certo, l’ho già fatto destinando parte del mio compenso per finalità sociali, naturalmente senza avvertire il bisogno di fare proclami o populismo. Sono sindaco del comune di Capri Leone (ME) e giornalmente vivo e affronto i problemi della gente che, assicuro, sono innumerevoli e spesso drammatici.

--------------

Rimaniamo disponibili alla pubblicazione di altre risposte da parte degli altri 86 (ottantasei) deputati regionali.