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"I segreti dell'acqua ad Agrigento", indagine di una associazione agrigentina

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell'associazione Agrigento Punto e a Capo sulla questione caro bollette idriche ad Agrigento e provincia.

 

Ancora una volta interveniamo per strappare qualche velo sui segreti dell`acqua, che “paghiamo cara ed amara”. Dalla consultazione dei documenti ufficiali a nostra disposizione:

La tariffa reale media al primo anno di gestione è stabilita ad 1,24 euro/mc (moneta anno 2002), poi “La tariffa Reale Media prevista in gara da Girgenti Acque è al terzo anno di 1,363 euro/mc moneta anno 2002. Tale tariffa aggiornata con la variazione del potere di acquisto della moneta (inflazione), è all’anno 2010 di euro/mc 1,625. adesso è arrivato a 1,625 euro/mc”. Sul come è stata stabilita la tariffa in gara vorremmo delucidazioni, ma in questa direzione…acqua in bocca!

Sta di fatto che a partire da questo 1,625 sono state forgiate le tariffe (generosamente retroattive) con cui paghiamo l`acqua. Se guardiamo lo schema portante  riassuntivo ci sembra di capire determinante per la creazione delle stesse tariffe, possiamo notare delle stranezze. Sui dati, si comprende, c`è forte incertezza.

Chiedere adesso agli utenti di dichiararsi residenti o no ci fa pensare che non esistano nemmeno le informazioni iniziali su tali dati. Intanto il consumo per i residenti è 120 mc. spaccati (per i non residenti 42,5 mc.): dati veri o presunti? Il numero di utenti domestici risulta 156.214, di questi solo il 13% risultano non residenti. Cioè poco meno di 9 case su 10 sono di residenza. Sappiamo bene che molti hanno garage, case sfitte di cui non si vuol perdere l`abitabilità (una casa senza acqua non si può dire abitabile) e seconde case magari dove si sta almeno quanto nelle prime, con consumi più o meno paragonabili alla residenza ufficiale.

Ebbene, la nostra esperienza personale è confortata dalle statistiche ufficiali che dicono: il 40 % delle case agrigentine    sono    seconde    residenze,    vedi: http://dawinci.istat.it/daWinci/jsp/prTavola.jsp?tav=130&liv=4&ua=084&sep=0&ist=1

http://archivio.siciliainformazioni.com/economia/istat-il-trenta-per-cento-dei-siciliani-ha-la-seconda-casa/

Il numero delle utenze non residenti andrebbe quindi aumentato e portato al 40% degli utenti domestici. Questo cambierebbe non poco le tariffe (dato che invece di più di 3 milioni se ne guadagnerebbero come minimo 11).

Nell`art 17 della convenzione si recita che: se ci saranno scostamenti superiori al 2% le tariffe POTRANNO essere modificate annualmente. Ma siamo certi che viene fatto? “Le cifre pagate in più potrebbero essere stornate in altri investimenti”: Chi ci dice se utili e/o legittimi? “Vedi le tariffe aumentate per pagare il dissalatore di Porto Empedocle e debiti fuori bilancio di Piazza sindaco”, che abbiamo dovuto pagare benché illegittime. Che si fa? La politica controlla? Quale organo ci tutela? Il presidente della provincia potrebbe buttare un occhio anche sulle tariffe dell`acqua? E Il nostro sindaco, adesso che non ha più il pensiero delle elezioni potrebbe anch’egli, finalmente dedicare qualche ora del suo tempo a questi argomenti? Ed infine, che dire della sorpresa di fine anno fatto dal comune a numerosi cittadini con la notifica di bollette riferite agli anni passati, costringendo a rovistare nei cassetti alla ricerca di ricevute pagate o non? Non sarebbe stato più carino rimborsare agli stessi le circa 70 euro pagate come cauzione (anticipo consumi) sul contratto dell’acqua a suo tempo stipulato da ciascuno, stante che il servizio è passato ad altro gestore?

Buon Anno a tutti

Agrigento lì,01/01/2013

Agrigento Punto e a Capo