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M5S scrive all'assessore Lo Bello: "per lei rigassificatore come Muos?"

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Il Movimento 5 Stelle di Agrigento scrive all'assessore regionale Territorio e Ambiente, Mariella Lo Bello. Oggetto della lettera aperta il Muos di Niscemi e il rigassificatore di Porto Empedocle. Ecco di seguito il testo:
Niscemi e la sua Agrigento si preparano a dover subire odiose decisioni, ben poco condivise da chi intende difendere la salute e ama questa terra:

1)    a Niscemi i governi Berlusconi e Prodi hanno accettato che nel cuore della Sicilia sorga il Muos, un impianto militare americano ad altissimo rischio per la salute e mostruoso strumento di guerra, che ha avuto sino ad oggi tutte le autorizzazioni necessarie anche dai governatori della Sicilia reti da Cuffaro e da Lombardo;

2)    a Porto Empedocle presto inizieranno i lavori per la realizzazione di un impianto di rigassificazione che mette a repentaglio la sicurezza dei paesi vicini .

In una recente intervista televisiva, esprimendosi sul Muos di Niscemi, Lei ha risposto che intende conoscere i dati dell’Arpa e tutti gli studi che possono riguardare i reali rischi che la popolazione di Niscemi e dei dintorni corre a causa dell’elettromagnetismo che investirà la zona, quando gli impianti militari verranno completati.  Ha sottolineato, inoltre, subito dopo che  comunque vuole anche conoscere la decisione delle popolazioni che vivono in tale territorio perché  hanno il diritto di esprimersi se e quando viene presa una decisione che riguarda  il loro ambiente e la loro salute.

Ci sembrano parole sagge e siamo certi che Lei intende realizzare quanto ha assicurato davanti alle telecamere di una televisione locale. Confortati da tali dichiarazioni, Le chiediamo pertanto: quello che vale per Niscemi, non deve forse valere anche per la sua Agrigento ?

Non sarebbe cioè il caso di chiedere anche agli Agrigentini, agli Empedoclini e a tutti quei cittadini che risiedono nelle vicinanze del rigassificatore cosa pensano del fatto di avere come vicino di casa un impianto così pericoloso ? In verità gli Agrigentini si sono espressi con una consultazione popolare e Lei conosce bene i risultati: oltre in 90% di quanti sono andati a votare si sono pronunciati contro l’istallazione.

Ma noi riteniamo che occorrerebbe avere le idee più chiare intorno alla volontà della popolazione in merito alla prossima costruzione del rigassificatore e sarebbe più utile  indire un referendum popolare, allestendo i seggi elettorali e realizzando quella democrazia di base che a Lei con un passato di sindacalista nella Cgil  sta certamente  a cuore, in virtù della sua esperienza nelle lotte popolari per l’affermazione dei diritti della gente.

Le chiediamo, quindi, solo  di confermarci che quello che ha detto per Niscemi, sulla necessità cioè di coinvolgere la popolazione nelle decisioni che riguardano il proprio territorio, varrà anche per chi abita solo a settanta chilometri più in là e che perciò anche ai suoi concittadini della Città dei Templi verrà chiesto di decidere del proprio futuro relativamente all’istallazione del rigassificatore.