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Stucchi di Santo Spirito. C'è un progetto già redatto, cosa si aspetta a renderlo esecutivo?

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Torniamo a scrivere sugli stucchi serpottiani di Santo Spirito.

 

Dopo le allarmanti denunce sullo stato assai precario di tali opere siamo venuti a conoscenza di un progetto, redatto dall'architetto agrigentino Ottavio Sodano, che, tra l'altro, è esecutivo ed è munito di tutte le approvazioni richieste per legge e cioè del parere dell'Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici della Curia Arcivescovile di Agrigento; del parere del Servizio per i Beni Architettonici della Soprintendenza per i BB.CC.AA di Agrigento; del Nulla Osta della Soprintendenza ai BB.CC.AA di Agrigento ai sensi dell'art. 21 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio dell 'approvazione del progetto esecutivo da parte del Comune di Agrigento.

Inoltre, il legale rappresentante della chiesa, ha inoltrato reiteratamente una richiesta di finanziamento alla Regione Siciliana e nel 2010 anche alla società a partecipazione statale ARCUS s.p.a. Sono passati oltre due anni e tale progetto ancora rimane chiuso in qualche cassetto. Cosa si aspetta a tirarlo fuori? L'architetto Sodano spiega gli interventi a salvaguardia degli stucchi del Serpotta

"Scendendo nel dettaglio dell’operatività, va specificato che alcune delle fasi d’indagine e di documentazione sono terreno specifico di intervento del restauratore ci si riferisce sia al rilevamento delle tecniche esecutive che all’esecuzione dei saggi o (test) relativi alle diverse fasi dell’intervento, o all’individuazione di stratificazioni di parti da mettere in luce, o (test) di tecniche esecutive e di prodotti da adoperare.

La figura del restauratore, prevista ai sensi del DPR 21 dicembre 1999 n° 554 -   dagli  artt. n° 7 e 8 del D.M. n° 294 del 3 agosto 2000  come modificato  dal DM 24 ottobre 2001 n° 420 – DPR 25 gennaio 2000 n° 34 – legge 109/94 e s. m. i. (art. 14), 16, 17, 18, è stata inserita come supporto tecnico-pratico, per la realizzazione di prove e test.   

Operazioni preliminari

Le operazioni preliminari previste per ogni tipologia di opera, risultano indispensabili complessivamente o singolarmente per una corretta esecuzione dell’intervento. La decisione di eseguire o meno ciascuna di esse è rientrata  nel compito del progetto di restauro, per potere effettuare una puntuale valutazione dello stato di degrado dei manufatti, tenendo conto delle patologie e delle tipologie dei degradi stessi e delle cause che possono avere prodotto l’attuale stato di conservazione, ed inoltre potranno essere individuate con precisione le parti già interessate da precedenti restauri. Sono previsti in questa fase, anche “test esplorativi” da eseguire su aree precedentemente localizzate, dove sono emersi brani di dipinti murali,  o tracce di essi, per un eventuale recupero. Riepilogando, le principali operazioni preliminari all’intervento di restauro,

possono così essere riassunte:

-     test esplorativo su aree localizzate in progetto dove risultano presenti tracce di dipinti murali con eventuali saggi stratigrafici;

-          analisi di materiale lapideo artificiale (stucco) secondo le descrizioni normali;

-          messa a terra, rilievo grafico e fotografico,  compilazione di schede, inventariazione e archiviazione dati e immagazzinamento di eventuali frammenti staccati o in fase di distacco;

-          test stratigrafici su superfici in stucco;

-          test di pulitura su superfici in stucco;

-          test di pulitura su dipinti murali.

Fanno parte delle operazioni preliminari, anche le seguenti categorie di lavori,

che verranno eseguite su tutte le superfici dell’apparato decorativo, delle parti a

tutto tondo delle cornici e delle parti lisce, operazioni che consentono, oltre al

raggiungimento della propria finalità intrinseca, anche una ricognizione puntuale

delle zone sulle quali si riterrà necessario intervenire con le successive operazioni

di stuccatura e microstuccatura temporanea o definitiva:

-          spolveratura degli stucchi e rimozione dei depositi incoerenti;

-          rimozione di depositi superficiali;

-          ristabilimento parziale di adesione e coesione degli stucchi;

-          applicazione e successiva rimozione di bendaggi;

-          stuccatura e microstuccatura temporanea;
-          preconsolidamento".

E' solo una questione puramente burocratica che impedisce l'esecuzione di lavori necessari ed urgenti. Il progetto, che ripetiamo ha tutti i visti previsti dalle leggi, deve essere immediatamente ripreso in modo da avviare nel più breve tempo possibile i necessari lavori di manutenzione e ripristino delle imprtanti opere serpottiane.