L'Altra Agrigento online

Blog di informazione libera e apartitica

Tuesday, Sep 25th

Ultimo aggiornamento:08:19:23 PM GMT

Tu sei qui: CRONACA LOCALE Militari americani a Niscemi, i cittadini provano a bloccare gru: "No al Muos"

Militari americani a Niscemi, i cittadini provano a bloccare gru: "No al Muos"

E-mail Stampa PDF

A poche settimane dall’insediamento all’Assemblea Regionale Siciliana il Movimento 5 Stelle Sicilia con in testa il suo capogruppo Giancarlo Cancelleri torna a sottolineare il secco “No” alla costruzione del Muos, il ciclopico sistema di antenne che la Marina Militare americana sta costruendo a pochi passi dal centro abitato di Niscemi nel nisseno.

 

Così gli Onorevoli eletti all’ARS appartenenti al M5S, insieme agli attivisti e ai cittadini si riuniranno domani, Lunedì 26 Novembre alle ore 09.00 a Niscemi in Contrada Ulmo per bloccare il passaggio di una gru che servirà ad alzare le parabole del MUOS.

E' l'atto finale della costruzione di questo sistema satellitare militare che i cittadini proprio non vogliono. Anche il consiglio comunale di Niscemi ha votato "NO al passaggio del convoglio", i cittadini hanno detto "NO al MUOS", ma tutte le notti i niscemesi assistono al passaggio di camion carichi di materiale in direzione della base.

Il M5S ormai da mesi si batte per fermare questa struttura che viene costruita in barba alla sovranità della cittadinanza ed al diritto alla salute e all’ambiente. Il portavoce del Movimento, Giancarlo Cancelleri spiega i motivi per cui va bloccata la costruzione di questa struttura: “Fa male alla salute perchè è fonte di elettromagnetismo ad alta frequenza- e ancora continua Cancelleri- è un sistema militare per guidare aerei da guerra e l’Italia è contro la guerra per Costituzione, inoltre per farlo- continua l’esponente di M5S-  si distrugge un sito SIC come la sughereta di Niscemi, unico al mondo!

Abbiamo deciso di essere cittadini liberi e di partecipare alla vita pubblica della nostra regione; questo è il momento di dimostrarlo. Domani mattina saremo tutti a Niscemi con le mani in alto e con il cuore LIBERO DALLA PAURA, perchè questa è una battaglia di buon senso!- Conclude Cancelleri- C'è la nostra vita in gioco e non permetteremo a nessuno di giocare con la nostra VITA! NO MUOS!”

Ma che cos'è il MUOS nel dettaglio? Ecco cosa scrive WIKIPEDIA:

Il Mobile User Objective System (MUOS) è un sistema di comunicazioni satellitari (SATCOM) ad altissima frequenza (UHF) e a banda stretta composto da quattro satelliti e quattro stazioni di terra, una delle quali è in fase di realizzazione in Sicilia, nei pressi di Niscemi. Il programma MUOS, gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, è ancora nella sua fase di sviluppo e si prevede la messa in orbita dei quattro satelliti tra il 2010 ed il 2013. Il sistema MUOS integrerà forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo ed ha l’obiettivo di rimpiazzare l'attuale sistema satellitare UFO.

L'installazione nell'area di Niscemi (Caltanissetta) è stata oggetto di proteste della popolazione e dei rappresentanti locali.[2] A poche ore dalla manifestazione nazionale di protesta organizzata dal movimento "NoMUOS" la Procura di Caltagirone ha disposto in data 6 ottobre 2012 il sequestro della stazione radio MUOS di Niscemi in quanto l'istallazione avrebbe violato le prescrizioni fissate dal decreto istitutivo dell'area protetta.[3] Sequestro che è stato poi annullato in data 28 ottobre 2012 dal Tribunale della Libertà di Catania dando così il via libera alla ripresa dei lavori; il Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Caltanissetta attende le motivazioni del Tribunale di Catania per valutare la possibiltà di un ricorso in Cassazione.

Il Mobile User Objective System  (MUOS) è un sistema ad altissima frequenza (UHF, Ultra High Frequency) (300 MHz a 3 GHz di frequenza) del sistema SATCOM, in primo luogo al servizio del DoD (Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti).

Il MUOS sostituirà il sistema UHF Follow-On (UFO) prima che questo sia dismesso per fornire agli utenti nuove funzionalità e maggiore mobilità, accesso, capacità e qualità del servizio. Destinato principalmente ad utenti mobili (ad esempio, piattaforme aeree e marittime, veicoli di terra e soldati appiedati), il MUOS trasmetterà la voce degli utenti, i dati e le comunicazioni video.

Il MUOS opera come fornitore globale di servizi cellulari per sostenere ogni militare con le moderne funzionalità della tecnologia cellulare, come ad esempio la condivisione di file multimediali. Converte un sistema telefonico con connessione commerciale di terza generazione (3G) Wideband Code Division Multiple Access (WCDMA), in uno militare radio UHF del sistema SATCOM utilizzando satelliti geostazionari al posto di torri cellulari.

Operando nella banda di frequenza UHF, una banda di frequenza inferiore a quella utilizzata dalle tradizionali reti cellulari terrestri, il MUOS permette ai militari di comunicare in ambienti svantaggiati, come le regioni boscose in cui i segnali di frequenza più elevati sarebbero eccessivamente attenuati dalla volta della foresta.

La costellazione MUOS sarà composta da quattro satelliti operativi e uno di riserva in orbita. Il MUOS fornirà utenti con accessi militari point-to-point e con comunicazione compensata con l'accesso basata su un sistema di precedenza e preventivo per voce, dati, video o una miscela di servizi voce e dati che coprano l'intero globo.

Le Connessioni possono essere instaurate su richiesta dagli utenti nel campo, in pochi secondi, e poi rilasciate con la stessa facilità, liberando risorse per altri utenti.

In linea con i metodi militari di comunicazione più tradizionali, reti pre-programmati possono anche essere stabilite in modo permanente o per programma specifico usando, con base a terra, i centri di gestione della rete MUOS. L'“Ufficio per il Programma delle Comunicazioni Satellitari” della Marina Militare degli Stati Uniti d'America (PMW 146) del comitato esecutivo del programma (PEO) per i sistemi spaziali a San Diego è lo sviluppatore a capo del programma MUOS. Lockheed Martin è il Prime Contractor del sistema e progettista del satellite del MUOS sotto US Navy Contract N00039-04-C-2009, che è stato annunciato il 24 settembre 2004.

Il costo più incentivi più premi di aggiudicazione per il MUOS definiti una periodo-base di esecuzione dei sette anni del valore di $ 2'110'886'703. Il contratto base prevede una capacità operativa iniziale composto da due satelliti con gli elementi associati di controllo a terra MUOS.

Il contratto definisce anche le opzioni del contratto che, se esercitata, dovrebbe aggiungere quattro anni e 1154948927 $ alla base. Subappaltatori chiave includono General Dynamics (Architettura di trasporto terrestre), Boeing (Legacy UFO e porzioni del WCDMA payload ) e Harris (riflettori maglia schierabili). Il lancio in orbita del primo satellite era stato previsto per la fine del 2009 con il raggiungimento della capacità in orbita nel 2010. Dopo molti ritardi, il primo satellite MUOS, MUOS-1, è stato lanciato nello spazio il 24 febbraio 2012.
Carichi Legacy

Oltre al carico cellulare MUOS WCDMA, un carico legacy completamente separato e capace UFO viene incorporato in ciascun satellite. Il carico utile "Legacy" estende la vita utile di terminali legacy SATCOM UHF e permette una transizione graduale verso MUOS. Il sistema Joint Tactical Radio (JTRS) è il programma di registrazione che fornirà i terminali DoD che possono comunicare con il MUOS a forma d'onda WCDMA. MUOS consente anche ad utenti in movimento di accedere alla base, a DoD esclusivi reti telefoniche e ad INTERNET della Defense Information Systems Network (DISN), a servizi via Teleport DoD e alle infrastrutture a terra MUOS.


Il MUOS comprenderà quattro impianti di stazione a terra[9]. Le selezioni dei siti sono state completate nel 2007 con la firma di un “Memorandum of Agreement” (MOA) tra la marina degli Stati Uniti e il Dipartimento della Difesa australiano. Le quattro stazioni di terra, ognuna delle quali serve uno dei quattro satelliti attivi saranno ubicate presso: l’Australian Defence Satellite Communications Station a Kojarena[10] a circa 30 km a est di Geraldton, Australia dell’ovest; Naval Radio Transmitter Facility (NRTF) a Niscemi[11], a circa 60 km dalla Naval Air Station di Sigonella, in Sicilia; Sud-Est della Virginia; il “Naval Computer and Telecommunications Area Master Station Pacific” nelle isole Hawaii".