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"La limpida rugiada e i colossi di Memnone" di Margherita Arancio

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L’uomo piu’ bello della terra per i Greci era Memnone, figlio di una madre non comune. Lo aveva messo al mondo Eos, cioe’ Aurora (sorella di Elios il sole e  di Selene la luna), che sicuramente non aveva dimenticato di dargli una bellissima carnagione rosea, meravigliosi occhi e capelli biondissimi che abbagliavano.

Aurora si innamoro’ di Titone, molto bello, (chiese a Zeus l’immortalita’ per il suo amante ma dimenticò di chiederegli l’eterna giovinezza) che invecchiando divenne ripugnante e lei lo trasformo’ in cicala. Ebbero due figli: Emazione (la notte) e Memnone (il giorno) che accompagnavano la madre sul cocchio che precede il  sole.

Memnone re di Susa (Persia) abitava in un palazzo di marmo bianco e gemme colorate, si presento’ sotto le mura di Troia per combattere come alleato di re Priamo. Quando i Troiani  lo videro dissero che era l’uomo piu’ bello della terra. Dopo molte imprese eroiche, la morte lo raggiunse (durante un duro duello) per mano del Pelide Achille.

La radiosa madre disperata tenendo stretto nelle  braccia il corpo inerte lo pianse tanto,si dice che le copiose lacrime di Eos non cessarono piu’ di sgorgare,ancora oggi bagnano le foglie e i fiori,sotto la forma di limpida rugiada prima che spunti il sole.Come da usanza il figlio di Aurora  fu bruciato e per volere di Zeus dalle ceneri di Memnone nacquero stormi di uccelli immortali chiamati Memnonidi (le beccacce) che ogni anno volano  nel cielo di Troia(fanno tre giri). A Memnone fu dedicata una statua di bronzo  grandissima sulle rive del Nilo,  appena la statua  sentiva il tepore del primo sole, risuonava armoniosamente.

Era l’anima di Memnone che salutava la madre.Fu ricordato con due statue gigantesche di arenaria ,alte 18 metri, davanti al tempio di Amenhotep III  a Luxor (la mitica  Tebe dichiarata patrimonio dell’umanita’ nel 1979),che erano chiamate dai Greci  “i colossi di Memnone”;gli egiziani non la pensano cosi’, perché passando da li si  sentiva un suono provenire da una statua ogni sorgere del sole, pensarono fosse provocato da Eos che piangeva suo figlio, MA RAPPRESENTANO IN REALTA’ il faraone Amenofi III.

Il rumore causato dal colosso  sicuramente era il passaggio dell’aria da una fessura che fu provocata da un terremoto nel 27 A.C, per effetto del repentino cambio di temperatura alcuni cristalli di sabbia impregnati di rugiada precipitavano nella spaccatura e uniti all’effetto del vento provocavano un suono particolare, quasi un gemito umano..AHIME’!

Questo fenomeno non esiste piu’ perche’ l’imperatore romano Settimio Severo ordino’ il restauro delle statue  nel 170 D.C.(involontariamente mise fine al fenomeno che per tanto tempo le aveva rese famose) ed il triste saluto di Memnone alla propria madre non si udì più, rimanendo solo un ricordo di chi aveva avuto la fortuna di ascoltarlo e nelle leggende che l’hanno tramandato fino a noi. Le colossali statue sono in quarzite ,oggi si sa che questo materiale con la rugiada del mattino,riscalda ed emette suoni.Statue senza volto ma severe e altere nella loro imponenza, sono statue silenziose testimoni di tanti  mutamenti avvenuti alle loro spalle : inondazioni del Nilo,guerre, distruzioni ambientali.

Fin dai banchi di scuola sogniamo di vedere la terra dei Faraoni, grande  emozione visitare Rashid, chiamata dai Francesi “Rosette” è un luogo che merita assolutamente di essere inserito nell’itinerario di un viaggio in Egitto. La sua bellezza  e grandiosità è testimoniata dalle raffinate case di epoca ottomana.

Oggi si è in grado di leggere i geroglifici grazie alla stele di granito nero (la stele di Rosetta) scoperta dall’esercito di Bonaparte e decifrato da Jean Francois Champillon(allora quindicenne) un vero genio linguistico che diede una chiave decisiva per comprendere i geroglifici, cio’ avvenne nel 1822, il troppo lavoro minò il suo fisico e mori’ a 42 anni.

Oggi  la  stele  (pesa 760 kg e riporta tre  grafie.:geroglifico,demotico e greco) e  si trova al British Museum di Londra, punta di diamante del museo londinese che non intende restituire la stele ai legittimi proprietari  perché sarebbe vista da meno persone in quanto il museo del Cairo ha meno visitatori rispetto al British, una copia della stele si trova murata nella sala grande del Museo Egizio del Cairo, una metropoli che non dorme mai, vie animatissime dove si alternano negozi e ristoranti, tessuti e gioielli, artigiani che realizzano tappeti,sete, spezie,pantofole e non mancano orecchini in oro e argento.

Passeggiando per il Cairo, senza meta ,ci si puo’ imbattere in uno dei prodotti piu’ amati dalle signore:il Kajal in polvere che da alle donne uno sguardo misterioso.Vedere la piana di Giza con le grandi Piramidi ,che in egiziano  chiamano “Mer” è  una emozione indescrivibile,che io ho provato  per la seconda volta.Gli antichi Greci  definirono  le piramidi una delle sette meraviglie del mondo, antiche gia’ venti secoli.

Oggi delle altre sei meraviglie  elencate dai Greci rimane ben poco o nulla,vecchie di quasi cinquemila anni continuano ad essere i monumenti piu’ visitati della terra(le sette meraviglie del mondo antico:le piramidi ,i giardini di Babilonia,la tomba di Mausolo,il tempio di Diana a Efeso,il colosso di Rodi,la statua di Giove di Fidia,il faro di Alessandria).

Un po’ di tristezza visitare Elalamein ,che in arabo vuol dire due bandiere,fu teatro di due importanti battaglie. Churchill rese omaggio ai caduti dicendo “Dobbiamo inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della Folgore”(soldati italiani,inglesi,tedeschi coraggiosi e valorosi).

Alamein si affaccia su 11 km di spiaggie con un importante porto  che è in grado di ospitare 5000 imbarcazioni.,dove un grande sviluppo turistico ha sviluppato il nascere di impianti alberghieri con superbe attrezzature.

La magnifica Alessandria fondata da Alessandro Magno è la seconda citta’ d’Egitto per importanza economica, nella zona Nord Orientale si vedono i principali monumenti del suo antico splendore, era la sede di tutto il sapere, oggi la nuova biblioteca Alexandrina ha sale di lettura,scuole d’informatica,sale per congressi e piu’ di un milione di testi scientifici. Ebbene si! Sono io nella foto disposta ad affrontare levatacce assurde, le quattro del mattino, ma alla fine soddisfatta di essere stata sospesa nel tempo in una terra magica ,solare e seducente.

Un viaggio tridimensionale che consente di gustare appieno la bellezza dei luoghi ,alla scoperta dell’antica civilta’egiziana, piu’ antica d’ogni altra. Visitare l’Egitto è come sfogliare un vecchio libro dimenticato  e ritrovare intatto il sapore di un viaggio d’altri tempi con un salto indietro nel tempo, toccare con mano i capolavori dei grandi faraoni (le pitture e le magnifiche costruzioni ) mi ha fatto sentire a contatto con la storia.

L’Egitto,  vi garantisco, vi  regalera’ emozioni inaspettate, sarete travolti dalle bellezze naturali e dai misteri  e testimonianze inspiegabili; nel tempio di Abydos,nell’alto Egitto, si vedono geroglifici che ricordano i nostri elicotteri. Un bellissimo ed affascinante angolo di paradiso è il mar Rosso, ricco di  coralli e pesci variopinti,si presta molto per  gli appassionati delle immersioni.

L’Egitto vanta sconfinati deserti ,meraviglie naturali e  anche divertimento negli innumerevoli  locali notturni.

Erodoto chiamo’ l’Egitto un dono del Nilo.

Margherita Arancio

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