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Perquisita dai carabinieri la scorsa notte l'abitazione di Giuseppe Arnone

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"Io, Avvocato Giuseppe Arnone, rendo noto che questa notte alle ore 4 un folto nucleo di Carabinieri inviati dal Sostituto Procuratore, Andrea Maggioni, ha effettuato la perquisizione della villa in San Leone ove attualmente dimoro con mia suocera 82.enne, mia moglie e mio figlio". L'avvocato agrigentino, attraverso una nota stampa, fa sapere di una perquisizione dei carabinieri avvenuta nella notte del 6 ottobre scorso.

"Quindi immediatamente dopo" continua nella nota l'ambientalista "ci siamo recati sempre ai fini della perquisizione presso il mio studio legale e la mia abitazione invernale in via Minerva, 5, ad Agrigento.

I Carabinieri hanno agito, seppure in quelle condizioni di tempo che hanno svegliato nel cuore della notte l’intera mia famiglia, in modo pienamente signorile, sobrio e comprensivo.

La perquisizione si è conclusa con il sequestro del mio computer di studio e dei computer in uso a mio figlio e alla mia coniuge, nonché di alcune pen drive e di un paio di documenti relativi al procedimento penale a mio carico per tentata estorsione.

La perquisizione è motivata da una del tutto inconsistente ipotesi di corruzione da parte mia della testimone Signora Maria Grazia Di Marco. La spropositata azione disposta dal Pm Maggioni era finalizzata a sequestrare una email, del tutto lecita, da me inviata ieri sera dal mio computer dello studio legale attorno alle 22,30 sia all’indirizzo email della Signora Di Marco sia all’indirizzo email del mio legale Avv. Arnaldo Faro.

Alle ore 11,30 di oggi presso il Bar Crystal di San Leone incontrerò i giornalisti e consegnerò loro il testo integrale dell’email ricercata con tanto dispendio di forze, alle 4 del mattino, con la perquisizione.

Analoga perquisizione ha subito l’inconsapevole Sig.ra Di Marco.

Nel corso della conferenza stampa chiarirò tutti gli altri aspetti della vicenda, inclusi gli elementi assolutamente insignificanti ed anzi comprovante la piena buona fede della Sig.ra Di Marco ottenuti mediante l’intercettazione mediante le mie linee del telefono.

Osservo, infine, che la perquisizione è stata disposta a seguito di una telefonata nella giornata di ieri pomeriggio tra me e la Sig.ra Di Marco nella quale, dopo aver disdetto un appuntamento per la mattinata di oggi per impegni da parte sua, le dicevo che le avrei inviato l’email".