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"Iudici e Tragediatura", l'ultimo libro di Arnone e le polemiche con Grandangolo

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"Ringrazio questa volta il giornale cartaceo Grandangolo uscito sabato scorso per il titolo che mi ha dedicato, titolo a pagina intera che comprende perfettamente ciò che sino ad oggi gli altri organi di stampa non hanno compreso".  Così l'ex consigliere comunale Giuseppe Arnone commenta un articolo del settimanale "Grandangolo" in riferimento al suo ultimo libro "Iudici e Tragediatura".

 

"L’ottimo titolo di Grandangolo “Arnone provoca e tenta (vanamente) di mettere KO Procura e Ordine degli avvocati” continua Arnone "ha ben compreso che il libro “Iudici e Tragediatura” ha messo in modo con forza un meccanismo finalizzato a mettere nel più breve tempo possibile KO i settori della Procura della Repubblica di Agrigento nonché i vertici del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento che si sono mossi calpestando la legalità e le buone regole di amministrazione della giustizia.

Ovviamente è un po’ presto per utilizzare l’avverbio “vanamente”  perché ancora il libro non è uscito da Agrigento e non è protocollato e collocato sulle scrivanie degli organi di competenza. Ma già il nervosismo che si avverte in alcuni ambienti, anche mediante scritti semplicemente deliranti e comportamenti da psicosi, fa comprendere in che misura si stia colpendo l’enorme marciume di cui va liberata la città di Agrigento.

Invito tutte le istituzioni agrigentine e l’intera opinione pubblica a far tesoro del titolo di Grandangolo e a leggere con attenzione il contenuto del libro.
In una democrazia è l’opinione pubblica che deve conoscere e sapere e vigilare in merito ai comportamenti di quelle pubbliche istituzioni che possono abusare dei poteri loro conferiti per fini ben distanti dal pubblico interesse.

In questo caso quindi per questo titolo Franco Castaldo merita un grazie, accompagnato anche dalla certa notizia che il giornale verrà querelato per l’ampia serie di infamie, tra cui quella elegantissima, “della pipì” in prima pagina, che sempre caratterizzano questo foglio"
conclude l'avvocato agrigentino.