"Nel paese del Carnevale e del Peppe Nappa tutto può accadere, anche vedersi scavalcati in tema di recupero di somme nei confronti dell’Ente Acquedotti Siciliani. Si perché è questo quello che è successo non più tardi di una settimana fa".
A scriverlo è l'Associazione L'Altra Sciacca a proposito del mancato recupero di crediti che L'Eas deve al Comune di Sciacca.
"Il Comune di Ribera, tramite il suo legale" scrivono gli attivisti saccensi, "è riuscito, udite udite, a recuperare nei confronti dell’EAS la fantastica somma di ben 400 mila euro.
Un piccolo passo indietro, per comprendere in pieno la beffa a cui siamo ancora una volta sottoposti.
Il Comune di Sciacca, vanta ben 7 milioni e mezzo di euro di credito nei confronti dell’E.A.S. frutto di una transazione non onorata (ben 4.000.000 di euro) e da una serie di costi sostenuti dal Comune di Sciacca per conto dell’Ente acquedotti e da questa mai restituiti (oltre 3.500.000 di euro).
Bene, mentre il Comune di Ribera, che evidentemente ha assoldato un novello “Perry Mason” per il recupero delle somme vantate nei confronti del’EAS, riesce nel suo intento, Noi non riusciamo a riprenderci un bel niente ormai da anni!
Come hanno fatto? Chiediamo consiglio al Comune di Ribera, facciamoci fare un “disegnino”, elemosiniamo una “dritta” efficace per il recupero dei nostri soldi; insomma è scandaloso che altri riescano a recuperare, in tutto o in parte, i loro soldi e Noi nulla!
Ci sono delle gravi responsabilità su questo mancato introito e presto o tardi qualcuno ne dovrà rispondere, perché è intollerabile che la nostra città venga beffata e defraudata in questa maniera di soldi legittimamente vantati..
Noi de L’AltraSciacca ci chiediamo se con 7 milioni e mezzo di euro si sarebbe potuto evitare:
l’aumento dell’addizionale IRPEF del 300%
l’aumento dell’IMU al 9,6%
l’aumento della TARSU del 35%
La risposta è SI! Tutto questo si sarebbe potuto evitare"-
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