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Licenziamenti alla Moncada Energy, Cig per Italcementi e a Taranto invece...

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"Che  l’italia e’ una repubblica  fondata al centro nord  sul lavoro ed  al  Centrosud  su bisogni ed assistenza , ce qualcuno che ha ancora qualche  perplessità’ ? Basta guardare le notizie di questi giorni che hanno interessato industrie e lavoratori". A dirlo è Manlio Cardella presidente dell'Unione Consumatori Sicilia che attraverso una nota stampa descrive le differenze di trattamento tra nord e sud ma anche tra Taranto ed Agrigento.
C’e’ impresa e impresa - c’e’ politica e politica. Ce’ regione e regione.  Due pesi e due misure,  industria e lavoratori non sono uguali ne di
Fronte al governo, ne di fronte  al parlamento.

Taranto, Ilva: governo stanzia 336 mln di euro sostegno del governo
Agrigento, Italcementi: 94 padri di famiglia in cig, oltre a circa trecento lavoratori di un vasto indotto
Moncaca energy, Porto Empedocle:  altri 54 lavoratori licenziati

E poi ancora ci si chiede il perche’ della crisi della politica, della rabbia della gente, della sfiducia nelle istituzioni, del calo dei consumi, della crisi dell’economia, del perche’ aumenta l’usura, di cosa si alimentano la mafia e la criminalita’ organizzata  in una terra  a tasso di crescita zero che perde centinaia di  di posti di lavoro.

Che al centro nord ancora si sostiene lo sviluppo e l’impresa mentre al sud si ammortizzano le coscienze con la cig e la mobilita’, oramai e’ una triste verita’.

Che la politica del centro nord non e’ quella della provincia di agrigento e della sicilia e’ sotto gli occhi di tutti.

Che l’ italcementi e moncada energy non sono l’ilva di taranto. Lo si e’ capito pure

Che agrigento non fosse taranto. Lo si era capito in questi giorni. Il governo ha un ministro dell’ambiente  clini di cui ne era fino a qualche mese fa il direttore generale. 

Un ministro che cade dalle nuvole e si ti querela  pure se qualcuno paventa solamente la possibilita’ che  conosca i proprietari dell’ilva di taranto, agli arresti domiciliari per danno ambientale.

E’ cosa avviene, un miracolo: il governo e il parlamento, anche con i parlamentari della provincia di agrigento, contro il comune sentire della popolazione che di fumi ed esalazioni ci muore da anni,  emanano un decreto che assegna ben 336 milioni di euro all’ilva di taranto per bonificare lo stabilimento senza chiuderlo. E quindi scongiurando cosi’ il licenziamento dei lavoratori.

All’ italcementi di porto empedocle,  invece  si esulta per vedersi chiudere lo stabilimento per 24 mesi, essere riusciti ad ottenere la cig per 94 lavoratori...LE Cui famiglie saranno in apprensione restando nella piu’ totale incertezza per il loro futuro, avendo davanti un presente di stenti, di non potere far fronte al pagamento di tasse e di affrontare il costo della vita.

Alla moncada energy altri 54 dipendenti  licenziati, ventisei unità sono stati collocati in mobilità ordinaria. Percepiranno una indennità dal’inps per 3 o 4 anni a secondo dell’età.

La gente e i lavoratori, che sono anche utenti e consumatori che lottano per sopravvivere,   si chiedono perche’ a taranto non chiude una fabbrica ad alto rischio ambientale  e si danno 336 milioni di euro  dello stato ad un’azienda il cui titolare e’ agli arresti domiciliari per danno ambientale ?  

Perche’ per agrigento, terra  ancora oggi ad alta densità’ mafiosa, dove imperano usura e la gente per vivere vende anche l’oro di famiglia,  nessuno ha chiesto con forza al governo provvedimenti  simili a sostegno del  mantenimento e potenziamento dei posti di lavoro, che non siano ammortizzatori sociali, ma di sostegno alle nostre imprese?

La gente comincia a pensare  che e’ proprio vero che il bisogno e l’assistenzialismo,  sono linfa vitale per il clientelismo della politica.

Nella nostra provincia  la politica pensa solo ad alleanze ed a candidature. Senza chiedersi ma la gente e i lavoratori cosa pensano di noi?