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Caso di stalking a Villaseta, Arnone contro Pennica in tribunale

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"Scontro durissimo ieri in Tribunale nella prima udienza del processo per le attività persecutorie e di stolking poste in essere da Gerlando M. a Villaseta in danno ai signori Salemi e Falzone. Ieri l’avv. Pennica chiede ed ottiene l’ammissione al giudizio abbreviato". L'avvocato Giuseppe Arnone rende noto attraverso una nota stampa gli sviluppi di un processo riguardante alcune accuse di stalking nei confronti di un uomo lanciate da due donne di Villaseta. 

"Lo scontro scoppia quando scopro" scrive Arnone "che tra i documenti che il Giudice dovrà utilizzare per la Sentenza incredibilmente mancava il verbale testimoniale reso davanti alla Polizia dal sig. Salemi, a seguito delle violenze subite lo scorso settembre 2011, quando con un violentissimo colpo di casco, ha subito la frattura del setto nasale e altre fratture e lesioni sul volto.

Ho messo a verbale la gravissima irregolarità costituita dalla sconcertante assenza del verbale, prova regina delle accuse nei confronti dell’imputato.

Ho insistito perché si procedesse, a questo punto, su iniziativa di ufficio del Giudice, a sentire quale teste in udienza il sig. Salemi.

Lo scontro tra con l'avvocato Pennica andava avanti a lungo, anche con toni aspri. La questione veniva risolta dal Giudice, Dott. Pizzo, che riteneva a questo punto assolutamente necessario escutere il teste Salemi per apprendere dalla viva voce del medesimo – visto che mancava il verbale – le violenze subite, nell’occasione del colpo di casco ed in altre occasioni.

L’imputato deve anche rispondere di stolking in danno della figlia e della moglie di Salemi: in più occasioni aggredite e minacciate anche quando le medesime tornavano a casa in motorino.

“E' incredibile" conclude Arnone "quello che è avvenuto ieri con l’assenza di un atto di indagine importantissimo dal fascicolo della Procura, quale appunto la testimonianza della vittima. Singolare e da non commentare la pretesa del difensore dell’imputato di andare a Sentenza senza la testimonianza della vittima delle violenze e delle fratture. Del pari singolare la pretesa nel non farmi prendere la parola. Merita un plauso la professionalità del giovane Giudicante nel risolvere l’incresciosa questione”.