Nell'inchiesta Grandi Eventi che coinvolge Faustino Giacchetto, il grande gestore della pubblicità regionali, si punta a trovare riscontri a delle presunte illegalità nelle assegnazioni di appalti e servizi. Ne parla Repubblica.it il sito di informazione del quotidiano nazionale che ha pubblicato alcuni passi degli atti dell'indagine.
Si perchè è proprio sull'hard disk del pc del manager Faustino Giacchetto rinvenuto nascosto nel cesto della biancheria sporca che i magistrati della Procura di Palermo stanno indagando, in particolare sui piani di comunicazione dei Grandi eventi della Regione.
Si punta a trovare riscontri alle presunte illegalità nelle assegnazioni di appalti e servizi ad una serie di società buona parte delle quali riconducibili a Giacchetto.
Ecco cosa scrive nel dettaglio Repubblica.it:
"Originario di Canicattì, ma personaggio molto noto a Palermo, Faustino Giacchetto - secondo chi indaga - avrebbe distribuito, utilità e prebende ad una decina di politici, parlamentari regionali e nazionali del centrodestra, con i quali intratteneva quasi quotidiani rapporti tra cui gli agrigentini Pippo Scalia e Luigi Gentile.
Agli atti dell'indagine ci sono decine e decine di intercettazioni telefoniche dalle quali si evince come Giacchetto mettesse a disposizione dei politici appartamenti in via Principe di Belmonte e via Sammartino ed escort con prestazioni già pagate oltre ad una serie di favori.
Nell'informativa presentata dalla Guardia di finanza alla Procura di Palermo emergono i nomi del presidente dell'Ars Francesco Cascio, del deputato regionale Francesco Scoma, del senatore Enzo Galioto, del coordinatore dell'Mpa Giovanni Pistorio, del deputato regionale Luigi Gentile e di Giuseppe Scalia, parlamentare nazionale del Pdl.
Nessuno di loro è iscritto nel registro degli indagati perché nessun fatto di rilievo penale emerge ma gli inquirenti ora vogliono capire quali fossero i reali rapporti tra i politici e Giacchetto e a che titolo usufruissero dei suoi favori".
Pronta la risposta di Scalia che attraverso una nota stampa fa sapere: "Sono tendenziose e prive di fondamento, le notizie apparse sui giornali e sulla stampa on-line relative ad un mio presunto coinvolgimento nell’inchiesta “grandi eventi”.
Conosco Faustino Giacchetto come amico personale e nient’altro; i fatti che sembrano emergere dai giornali non mi hanno mai coinvolto ne direttamente ne indirettamente. Nulla di quanto pubblicato da parte della stampa, che è invitata a riportare nel giusto alveo la corretta e puntuale informazione sull’intera vicenda, può trovare conferma nella realtà dei fatti.
Il mio impegno politico è stato improntato a ben altri canoni morali rispetto a quelli che mi si vorrebbe maliziosamente attribuire. Sono estremamente sereno e fiducioso che la verità, grazie al puntuale e scrupoloso lavoro della magistratura, emergerà in tempi brevi. Nel frattempo mi sono rivolto all’avv. Giuseppe Scozzari al fine di congiuntamente valutare l’opportunità di tutelare, in tutte le sedi competenti, la mia integrità morale, personale e pubblica.”
Anche Luigi Gentile ha voluto fare qualche precisazione: "A tutela della mia onorabilità e dignità, ritengo oltremodo ingiustificata, immotivata ed arbitraria la pubblicazione sui giornali e siti internet del mio nominativo circa un ipotetico e del tutto presunto coinvolgimento della mia persona nella vicenda giudiziaria denominata: Grandi Eventi, stante che sia lo scrivente che altri politici menzionati non risultano essere iscritti nel registro degli indagati".
Il caso Tandoj - Il giallo più intricato della storia di Agrigento
Microstorie di Girgenti dal 1880 al 1980

