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Vicenda Asi, ecco nei dettagli le somme percepite da Catuara e dai dirigenti

"È pazzo il commissario Cicero, oppure all’ASI, col presidente Catuara imbrogli ed illeciti, sperperi e ruberie, erano di casa?". Dopo un breve periodo di assenza torna l'ex consigliere comunale Giuseppe Arnone, ora componente dell'Associazione Ecologisti Democratici. L'ambientalista agrigentino torna a discutere del caso Asi che vede coinvolto l'ex presidente dell'Area Industriale Stefano Catuara ed alcuni ex dirigenti rimossi dal neo Commissario Alfonso Cicero.


"Mercoledì 27 giugno" continua nella nota stampa Arnone "l’ex presidente dell’ASI, Stefano Catuara, terrà una conferenza stampa per replicare alle accuse del commissario regionale, Alfonso Cicero, e dell’assessore regionale Marco Venturi.

All’albo pretorio del consorzio ASI sono affissi alcuni atti deliberativi (
più in fondo i dettagli) relativi a presunte responsabilità del presidente e dei dirigenti dell’ASI che pongono l’opinione pubblica innanzi al dilemma: sono pazzi da manicomio il commissario Cicero e l’assessore Venturi, oppure la gestione dell’ASI negl’ultimi anni è avvenuta con logiche di pazzesca illegalità?

A leggere gli atti del commissario Alfonso Cicero , già trasmessi alla procura della corte dei conti, il dubbio si impone: o Cicero è un pazzo mascalzone e va immediatamente rimosso e sottoposto ad un trattamento sanitario che gli impedisca ulteriori follie, oppure in effetti le cose da pazzi in danno ai cittadini sono decisamente accadute prima della nomina di Cicero, sotto l’impero del presidente Stefano Catuara.

D’accordo con il senatore Giuseppe Lumia, che come si ricorderà si è battuto senza risparmio, e nell’assoluto isolamento, per pervenire allo scioglimento dell’amministrazione Catuara, abbiamo deciso di fornire ai giornalisti, e quindi all’opinione pubblica, gli appunti che seguono,  tratti testualmente dalle delibere ufficiali pubblicate all’albo pretorio da parte del commissario Alfonso Cicero.

Se le cose che scrive Cicero rispondono alla realtà potremmo quasi quasi indicare l’amministrazione comunale di Calogero Sodano, pluripregiudicato per un’ampia serie di reati contro la pubblica amministrazione, nonché beneficiario di innumerevoli prescrizioni … come un esempio di correttezza e trasparenza.
Certamente domani i giornalisti sapranno chiedere a Stefano Catuara tutti i chiarimenti necessari per sapere se il pazzo è Alfonso Cicero, oppure il commissario Cicero e l’assessore Venturi, hanno con coraggio rimosso il sasso che nascondeva un autentico nido di vipere contro l’economia agrigentina, le imprese ed i lavoratori.

Leggendo i nomi delle persone coinvolte nel cuocervo di imbrogli e ruberie (presunte???) sembra che nel sistema del Catuara fossero coinvolti esponenti di tutti i partiti, anche gli amici di partito di Capodicasa e Crisafulli: ad esempio sarà interessante sapere se il Girolamo Cutrone, pure pesantemente accusato da Alfonso Cicero, è uno dei tre grandi campioni  della commissione di garanzia del partito democratico, che nel 2009 hanno revocato la tessera a Giuseppe Arnone. Oppure è semplicemente un omonimo. Quello che è certo che il sistema dei partiti, di tutti i partiti, ha ampiamente partecipato alla mangiatoia dell’ASI e adesso brilla per l’assoluto silenzio.

Ma forniamo immediatamente ai giornalisti le parti più significative delle determine del commissario Alfonso Cicero, determine che chiunque può leggere all’albo pretorio dell’ente. Per una scelta del sottoscritto qui di seguito si sono messi i nomi dei soggetti coinvolti in presunte vicende illegittime di poco rilievo.

Si fa presente che il testo che segue va letto interamente anche perché è stato elaborato con il criterio del “dulcis in fundo”, cioè le cose più rilevanti ed anche più incredibili sono riportate nella parte finale.
È giusto che l’opinione pubblica conosca ciò che ha da dire Stefano Catuara unitamente ai suoi sostenitori, ma è altrettanto giusto che i giornalisti, per rispetto all’opinione pubblica, siano in condizioni di  chiedere a Catuara le spiegazioni sui fatti puntuali rilevati dal commissario Alfonso Cicero, affinchè l’opinione pubblica sia in grado di sapere se siamo in presenza di un commissario pazzo, o se invece appunto il commissario, unitamente all’assessore Venturi, meriti una medaglia.
Faccio ancora presente che se gli impegni professionali me lo consentiranno, sarò presente alla conferenza stampa dell’ex presidente Catuara che si terrà appunto mercoledì alle 11:00 presso al sede della CONFARTIGIANATO in via XXV aprile.

Dagli atti del commissario Cicero testualmente si riporta:

“ATTI DI COSTITUZIONE IN MORA NEI CONFRONTI DELL'EX PRESIDENTE ASI CATUARA … DETERMINE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO ALFONSO CICERO, GIA' AFFISSE ALL'ALBO DEL CONSORZIO, ADOTTATE IL 22/06/2012 E TRASMESSE ALLA PROCURA REGIONE DELLA CORTE DEI CONTI PALERMO.

L’ultimo comitato direttivo del Consorzio ASI di Agrigento era composto da Catuara (presidente)……
… sono stati notificati atti di costituzione in mora per i seguenti motivi e importi:

Stefano Catuara:

a) nella qualità di presidente ha percepito somme indebite per il periodo in cui ha ricoperto tale carica, per l’importo complessivo di € 80.464,80, approvando la relativa deliberazione 18 del 5.5.2010;

b) nella qualità di presidente ha stipulato il contratto di lavoro del dirigente generale per il periodo compreso tra il 27.5.2008 ed il 26.5.2010
che prevede l’erogazione di somme indebite per retribuzioni ed indennità accessorie per l’importo complessivo di € 90.520,54;

c) nella qualità di presidente ha stipulato il contratto di lavoro del dirigente generale per il periodo compreso tra il 27.5.2010 ed il 26.5.2012 che prevede l’erogazione di somme indebite per retribuzioni ed indennità accessorie per l’importo complessivo di € 95.383,20;

d) ha usufruito di somme indebite per contributi previdenziali versati dal consorzio ASI di Agrigento alla Cassa nazionale forense, per il periodo in cui ha ricoperto tale carica, per l’importo complessivo di € 8.354,32;

e) nell’esercizio delle sue funzioni, servendosi delle relative prestazioni, ha consentito un indebito beneficio patrimoniale per l’ex autista, autorizzato ad utilizzare per gli spostamenti personali il predetto autista, con la causale che risiedeva nello stesso comune del presidente del Consorzio, che costituisce costo impropriamente fatto sopportare al’ente, da recuperare, ammontante ad € 5.257,14;

f) nell’esercizio delle sue funzioni, servendosi delle relative prestazioni, ha consentito un indebito beneficio patrimoniale per l’ex autista al quale questo Consorzio ha erogato indebitamente indennità non meglio specificate nel periodo 1.1.2008/31.12.2009, per l’importo complessivo di € 22.000,00;

g) ha usufruito indebitamente di indennità chilometrica, erogata e percepita, per l’importo di € 5.221,20;

h) come presidente, ha adottato la deliberazione e la determinazione con la quale sono state corrisposte somme indebite ai componenti del Nucleo di
valutazione Moricca per l’importo di € 42.350,00 e Iacuzzo per l’importo di € 11.265,40.

Rosario Gibilaro : a) nella qualità di responsabile dell’unità operativa contabile, con propri atti ha partecipato a: pagamento indennità indebite all’ex presidente Catuara per l’importo di € 80.464,80 ….; pagamento di somme indebite per contributi previdenziali versati dal consorzio ASI di Agrigento alla Cassa nazionale forense, in favore di Catuara, per il periodo in cui ha ricoperto tale carica, per l’importo complessivo di € 8.354,32; …corresponsione di somme indebite ai componenti del Nucleo di valutazione Moricca per l’importo di € 42.350,00 e Iacuzzo per l’importo di € 11.265,40;

erogazione di somme indebite in favore del dirigente generale per il periodo in cui ha ricoperto tale carica (dal 2008 al 2010) con un primo contratto
per l’importo complessivo di € 90.520,54 e dal 2010 al 2012  per di € 95.383,20.

Salvatore Callari: come dirigente dell’area tecnica consortile e presidente di commissione aggiudicatrice, ha determinato tre gare per affidamento di
servizi di progettazione e connessi, in mancanza di copertura finanziaria, per l’importo complessivo di € 379.585,43, oltre IVA per € 79.712,94, nonché le
spese di pubblicazione di € 15.793,66, IVA compresa.

Caterina Moricca
(segretario generale comune di Licata); nella qualità di presidente del nucleo di valutazione della dirigenza, per il periodo in cui
ha ricoperto tale carica,ha percepito indennità indebita per l’importo complessivo di 42.350,00 euro.

Girolamo Cutrone : nella qualità di componente del collegio dei revisori ha partecipato all’adozione di atti che hanno consentito l’indebite erogazione
di retribuzione ed indennità all’ex dirigente generale per il contratto individuale 2008/2010 per l’importo di € 90,520,24

INOLTRE, SECONDO LE FOLLIE, TUTTE DA VERIFICARE, CHE EMERGONO DAGLI ATTI DEL COMMISSARIO ALFONSO CICERO, L’AMMINISTRAZIONE CATUARA …. ….., HA LASCIATO UN DEBITO AL CONSORZIO DI CIRCA 18 MILIONI DI EURO, BILANCI NON APPROVATI DAL 2010, NON HA PRESENTATO IL MODELLO UNICO (DICHIARAZIONE DEI REDDITI ED IVA) PER L'ANNO 2010, NON HA PRESENTATO IL MODELLO 770 (2009 E 2010), MANCATO RECUPERO CREDITI PER CIRCA 5 MILIONI DI EURO E ALTRO ANCORA. PER TALI RESPONSABILITA’ L'ASI DI AGRIGENTO E' AL DISSESTO ECONOMICO-FINANZIARIO E ADESSO NON SI POSSONO PIU' PAGARE STIPENDI, GARANTIRE I SERVIZI E NEANCHE IL PAGAMENTO DELLA SEMPLICE RACCOMANDATA.

L'ASI HA QUASI SEMPRE PERSO LA LITI GIUDIZIALI E ADESSO FIOCCANO I PRECETTI ED I PIGNORAMENTI. LE ZONE INDUSTRIALI SONO DEGLI SCANDALI A CIELO APERTO (ESEMPIO SU TUTTI CAMPOBELLO-RAVANUSA)....... TUTTO CIO’ E’ STATO DENUNZIATO DA CICERO TUTTO ALLE AUTORITA' COMPETENTI

Tra il 2008 ed il 2011 risultano conferiti dall'ex presidente Catuara 41 (quarantuno) incarichi ai coniugi A. Br…. e R.

Ma… avvocati agrigentini,  più di uno al mese!!!! è utile  stabilire se siano omonimi degli avvocati Br… e Ma… che da sempre collaborano e prestano attività professionale presso lo studio legale del presidente Catuara. Non mancherà ai giornalisti formulare la relativa domanda, che può arricchirsi anche del chiarimento relativo alla richiesta se i medesimi, o uno di essi, abbia maturato la pratica forense presso l’avv. Stefano Catuara.

Ovviamente è pure possibile che tutto ciò sia frutto di sconsiderate invenzioni e pazzie del commissario Alfonso Cicero, del quale in tal caso urge il ricovero presso un reparto di psichiatria.   

Per tali incarichi, i due coniugi risultano essere stati beneficiari della cifra complessiva di € 170.709,35 (tale cifra, ovviamente, comprende in linea di massima somme in acconto per il lavoro finora svolto; a saldo, è prudente ritenere che tale cifra almeno si raddoppi o triplichi).
Pertanto,l'ammontare complessivo dei compensi, per i due coniugi, a saldo, si può prudentemente calcolare in circa mezzo milione di euro.

L'ex presidente Catuara, per parte sua, ha chiesto ed ottenuto , per incarichi ottenuti alla fine degli anni novanta, l'erogazione di una somma pari
ad euro 25.552,36; non risulta che le fatture presentate siano state vidimate dall'ordine degli avvocati, né che alcuno abbia espresso un giudizio di
congruità sulla medesime (così come per quelle pagate agli avvocati coniugi Br… - Ma…). Sarebbe pure utile sapere se l’altro legale, che ha ottenuto incarichi dall’ASI, l’avv. Antonia M., fa pure parte dello studio Catuara.

In sostanza secondo le follie, tutte da verificare, del commissario Cicero,  il presidente Catuara era abituato a trattare gli affari legali dell’ASI esattamente come le pratiche del suo studio legale personale: distribuiva direttamente gli incarichi lautamente pagati col pubblico denaro ai giovani e ai meno giovani del suo studio … di tutto ciò Catuara certamente fornirà adeguato chiarimento.

Sempre secondo le teorie apparentemente folli del commissario Cicero, vi sarebbero anche difficoltà a comprendere parecchie situazioni amministrative per la frammentarietà della documentazione e per le difficoltà di reperimento, nonché per la cripticità di alcuni mandati (intestati a "creditori diversi", senza l'indicazione degli effettivi beneficiari).

Infine, sempre secondo la visione del commissario Alfonso Cicero, da diversi anni, l'Asi ha trasmesso alla tesoreria della Montepaschi di Siena, villaggio Mosè, innumerevoli mandati di pagamento che non era  possibile per legge eseguire"
conclude Arnone.