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Nuove tariffe idriche, acqua carissima: "grave errore dell'Ato e dei Sindaci"

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Il nuovo piano tariffario è stato approvato. Il commissario ad acta, dott. G. Taverna, ha onorato il suo mandato ed entro i fatidici 30 giorni ha approvato quanto richiestogli dal presidente dell’ATO Idrico Eugenio D’Orsi per il nuovo piano tariffario.

"Noi de L’AltraSciacca" scrivono dalla combattiva associazione saccense "abbiamo mandato una lettera accorata al dott. Taverna chiedendogli di non approvare tale documento e per certi versi lo dobbiamo ringraziare per averci tenuto in debita considerazione nella stesura della delibera di approvazione delle nuove tariffe".

Leggiamo infatti:

Preso atto che:

  • L’Associazione di promozione sociale “L’AltraSciacca” con nota N. 1111 del 14.06.2012 chiede di rivedere la struttura tariffaria alla luce delle risultanze referendarie;

ed ancora:

Considerato:

  • Infine che, pur di fronte alla richiesta dell’associazione “L’AltraSciacca”, l’adeguamento agli esiti referendari sotto il profilo della definizione delle componenti per la determinazione della tariffa, deve realizzarsi necessariamente attraverso l’adozione di una nuova metodologia tariffaria che tenga conto del principio della copertura integrale dei costi;
  • Ritenuto in ogni caso opportuno, in via cautelare, accantonare temporaneamente ed in attesa dell’adozione della nuova metodologia tariffaria il valore della remunerazione degli investimenti previsti nel piano economico finanziario dal 01.01.2012 al 31.12.2012

DELIBERA

3) di disporre in via cautelativa, coerentemente con l’esito referendario, e in attesa della nuova metodologia tariffaria e delle conseguenti misure applicative che abbiano a riferimento il profilo della remunerazione del capitale investito successivamente al referendum abrogativo del giugno 2011, che il gestore del servizio idrico integrato nell’ATO di Agrigento accantoni temporaneamente il valore corrispondente alla remunerazione degli investimenti previsti nel piano economico finanziario dal 01.01.2012 al 31.12.2012;

Noi siamo convinti che l’informazione sia sinonimo di libertà e di conoscenza, pertanto metteremo a disposizione nel nostro sito la delibera approvata, il “Regolamento di utenza” e la “Carta dei Servizi”. In questo modo i cittadini che lo vorranno potranno rendersi conto del grave errore commesso dall’ATO Idrico e dai Sindaci nel non avere apportato le necessarie modifiche alla struttura tariffaria proposta dal Gestore e nel non averla approvata direttamente.

I nostri Sindaci, infatti, dovranno spiegare a tutti noi cittadini:

  • perché dovranno pagare a caro prezzo il costo dell’acqua, elemento indispensabile per la vita degli uomini;
  • perché dovranno pagare a conguaglio la nuova tariffa a partire dal 27/05/2008, data di consegna delle reti al gestore;
  • perché dovranno pagare metri cubi d’acqua non consumati, in nome di un’opinabile e scellerata norma che impone un consumo trimestrale di 20 – 30 – 40 m.c. ed oltre senza conguaglio annuale dei consumi effettivi;
  • perché i costi per allacciamento, voltura e appresamento debbano essere cosi costosi e con una supervisione a pagamento del gestore;
  • perché dovranno consentire al gestore di entrare a casa loro, in qualsiasi momento, per verificare l’impianto interno, con la minaccia che, se non lo consentiranno, il gestore può sospendere l’erogazione dell’acqua;
  • perché le verifiche, le letture, gli interventi  possano essere fatti in totale assenza dei cittadini titolari delle utenze, costretti cosi a dare fiducia ad un’azienda che ad oggi non ha certo brillato per efficienza, efficacia ed economicità.

Tutto questo, è molto altro ancora potremmo dire sulle opinabili modalità contrattuali, sulle clausole vessatorie in esse inserite, sulle costanti “minacce” di distacco, sui non-obblighi del gestore e sui mille obblighi degli utenti, ma sarebbe lungo e lo faremo in altra sede, oggi cerchiamo di fare informazione visto che chi dovrebbe farlo non lo fa.

Le recenti vicende che vedono protagonisti il gestore e alcuni suoi soci sono in fase evolutiva e ci auguriamo che presto si faccia chiarezza su una vicenda che sin dall’inizio a posto più di un dubbio sull’iter adottato, sulla composizione societaria e sulle modalità di assegnazione per 30 anni di un così importante servizio.

L’appello che L’AltraSciacca rivolge alla sua città e a tutta la provincia di Agrigento si sintetizza in queste poche parole: ritornate a essere cittadini e non sudditi!


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Cordiali saluti.
La Segreteria de L'AltraSciacca

Qui di seguito la lettera inviata dall'associazione L'Altra Sciacca al commissario Taverna.

Egr. Commissario Arch. Giuseppe Taverna

Chi le scrive quest’oggi è l’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca, attiva sul nostro territorio da quasi cinque anni e che ben dodici mesi fa, in compagnia di quasi il 96% dei cittadini italiani, tra i quali speriamo ci sia stato anche lei, ha sostenuto e vinto il referendum abrogativo tramite il quale è stato ribadito che bisogna salvaguardare il carattere pubblico dei beni comuni, acqua in primis, contro ogni processo di mercificazione e di profitto.

Abbiamo pensato bene di aggiungere anche questa nostra lettera alle carte che dovrà esaminare in questi giorni per procedere all’approvazione dell’articolazione tariffaria nell’ATO idrico di Agrigento.

Probabilmente non è stato informato, da chi in fretta e furia si è adoperato per richiedere il commissariamento dell’assemblea dei sindaci, che l’approvazione della nuova tariffa non solo si tradurrà di fatto in un aumento sostanziale delle bollette in tutta la Provincia (ad eccezione di Agrigento in cui si sortirà l’effetto opposto), ma inserirà al loro interno sotto la voce costi, per la prima volta e in maniera anacronistica, la componente relativa alla “remunerazione del capitale investito” dall’ente gestore che è stata spazzata via dall’esito del predetto referendum per l’acqua bene comune. Componente che, lo ricordiamo, risulta pari al 7% della sommatoria degli investimenti effettuati nel periodo di affidamento al netto degli ammortamenti, e nella generalità dei casi, inciderà sulle nostre bollette per una percentuale che oscilla fra il 10% e il 20%.

Noi de L’AltraSciacca ci appelliamo al suo buon senso affinché riveda la struttura tariffaria in via di approvazione forzata poichè, se fosse lasciata così com’è e venisse adottata, sarebbe una grave offesa per tutti quei cittadini che hanno votato SI ai referendum di Giugno 2011 con percentuali plebiscitarie sia in provincia di Agrigento che in tutta Italia.

Se ciò avverrà, sia a Sciacca che nel resto della provincia, saremo costretti ad avviare la Campagna nazionale di “Obbedienza Civile” promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e consistente nel pagare le bollette applicando una riduzione pari alla componente della “remunerazione del capitale investito”. Anche noi lotteremo per l’applicazione concreta del risultato che inequivocabilmente è scaturito dai referendum. Non disattenderemo una legge ingiusta, ma “obbediremo” alle leggi in vigore, così come modificate dagli esiti referendari, stanchi di amministratori sordi o addirittura assenti di fronte alle istanze provenienti dai cittadini cui dovrebbero invece prestare in modo attento il loro servizio.

Restiamo disponibili per ogni possibile chiarimento.

Cordiali saluti.