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Attenti agrigentini: liquami fognari a San Leone, chiesto divieto di balneazione

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I capi gruppo consiliari Alongi (PDL), Vullo (PD), Civiltà (GS), Messina (Patto per il Territorio) e Settembrino (FLI) con una nota, tramite il Presidente del Consiglio comunale Trupia indirizzata al sindaco Marco Zambuto, al Comandate dei VV.UU, ai rappresentanti legali della Girgenti acque e a tutti i consiglieri, chiedono una “verifica urgente di proposta di divieto temporaneo di balneazione a San Leone e l’inserimento all’ordine del giorno dei lavori del consiglio comunale prossimo”.

 

Ecco il testo della nota:
“Appare urgente, a salvaguardia della salute pubblica, sentire il sig. Sindaco avv. M. Zambuto e la “Girgenti Acque” nelle persone dei loro rappresentati, in merito allo sversamento di liquami della rete fognaria per il tramite di un collettore di acque bianche sito in zona lido Aster e ulteriore sversamento da un pozzetto sito all’altezza della traversa “mare Nostrum”, ed i motivi per cui non sono stati adottati provvedimenti di divieto di balneazione della zona di mare interessata.

Per questi motivi si chiede al sig. Sindaco di venire a riferire in consiglio comunale e al Presidente del Consiglio di inserire con urgenza all’ordine del giorno tale punto”.

E a proposito di liquami il consigliere comunale Ennio Saeva denuncia che da diverso tempo i residenti del quartiere Fontanelle -  via Caterina Ricci Gramitto "Denunciano con forza, che le esalazioni provenienti dall’impianto di depurazione, (impianto che  serve tutta la frazione di Fontanelle nonché i quartieri di  S. Michele, c/da Minaga, Sangiusippuzzu e altre  zone limitrofe,) rendono, di fatto pessima  la qualità della vita dei  cittadini che in quelle zone vivono,  con gravi pericoli igienico – sanitari.

Da alcuni accertamenti effettuati sembrerebbe che le esalazioni provenienti dall’impianto siano dovuti a  fattori diversi dalla normale depurazione di acque reflue provenienti dalle residenze, ed in particolare al fatto che nel predetto impianto confluiscano reflui di natura diversa del tipo civile, provenienti dalle attività artigiano-industriale  della zona e che questi vengano sversati in modo del tutto illegale nell’impianto di depurazione.

Per evitare  il perdurare di questa situazione, ormai insostenibile e dannosa, invito il Sindaco ed il Comandante della Polizia Municipale ad attivarsi immediatamente affinché vengano verificate le licenze e la regolarità degli scarichi di tutte quelle attività che potrebbero recare con le loro condotte illecite danni gravi alla salute dei cittadini di Fontanelle".