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Asi, Cicero: "quella di Catuara era una corsa agli incarichi"

"L'Asi di Enna ha avuto piena ragione. Con diverse sentenze, tutte di eguale tenore, il T.A.R. Sicilia, Palermo, ha finalmente ricondotto nell’alveo della legalità, correttezza e legittimità il procedimento con il quale il Dipartimento delle Attività Produttive, allora sotto la direzione del Dott. Marco Romano, stava procedendo a liquidare somme per complessivi 100 milioni di euro, relativi ai Fondi del PO FESR 2007/2013, in favore di alcuni dei Consorzi ASI dell’Isola, escludendo illegittimamente altri Consorzi, come l'Asi di Enna che aveva presentato 12 progetti per opere infrastrutturali".


Alfonso Cicero, Commissario Straordinario ASI Enna, Agrigento, Caltanissetta così è intervenuto attraverso una nota stampa sulle decisioni del Tar Sicilia riguardanti alcuni contributi che altre aree produttive non stavano ricevendo.

"Il territorio ennese, per via di palesi violazioni di legge, aveva subito una penalizzazione insopportabile a cui mi ero subito opposto ricorrendo al T.A.R. Mi chiedo, cosa si nascondeva sotto tali violazioni, considerato che si trattava di una “torta” di ben 100 milioni di euro? Un esempio eclatante e deprecabile: l'Asi di Agrigento, guidata dall'ex presidente Stefano Catuara, che era stata illegittimamente promossa ai suddetti finanziamenti (10 milioni di euro), aveva proceduto all'affidamento di alcuni progetti a favore di liberi professionisti senza alcuna copertura finanziaria, causando, a questo punto, un danno all'erario di circa 650.000 euro.

Una corsa agli incarichi, quella di Catuara e dei vertici burocratici dell'Asi agrigentina, davvero disinvolta, a dir poco “curiosa”, opaca e rovinosa per l'interesse pubblico. Il Giudice amministrativo, adito dal Consorzio ASI di Enna, ha chiaramente sancito l’illegittimità della procedura seguita da Romano che in violazione della legge speciale e delle regole del comune buon senso amministrativo, aveva proceduto ad una arbitraria modifica sia delle modalità di accesso ai Fondi europei sia della stessa composizione della Commissione di Valutazione e ciò, incomprensibilmente, mentre era in corso proprio il relativo procedimento comparativo.

Finalmente, allora, gli ingenti Fondi europei di cui si tratta potranno essere concessi secondo un nuovo procedimento pienamente legittimo senza alcuna anomala ingerenza e ciò al fine di favorire lo sviluppo sano e legalitario della nostra economia a favore di tutti i territori della Sicilia" conclude Cicero.