L'Altra Agrigento online

L'INFORMAZIONE LIBERA, APARTITICA, IMPARZIALE

Thursday, May 23rd

Ultimo aggiornamento:03:05:31 PM GMT

Tu sei qui: ALTRE NOTIZIE SPORT Città della Cava-Akragas, Paolini: "non abbiamo vinto nulla, ma ad un metro dalla D"

Città della Cava-Akragas, Paolini: "non abbiamo vinto nulla, ma ad un metro dalla D"

E-mail Stampa PDF

Della partita ho visto solo il primo quarto d'ora via web grazie ai due scienziati di casa nostra, The Barresi Brothers, segretamente a libro paga da Bill Gates. Se con l'Akragas andiamo in serie B, loro sfoderano questa conoscenza e sulla maglietta ci ritroviamo il logo di Microsoft.

 

Poi mi sono dovuto affidare alla epiglottide melodiosa di Nocera Enzo, voce concreta da cronista consumato. Le note arrivavano alla radio locale forti e chiare, tipo Radio Rai, e me la sono goduta tutta lo stesso. Ma anche se mi mettevano sottoterra, senza campo e all'ombra di tutto, sarei stato in mezzo a quel campo, a spingere quella palla, con tutti gli altri.

I Cento che hanno seguito la squadra a Cava sono ormai nell'Olimpo, seduti accanto a Zeus, Giove e, immagino, Esseneto. Nell'Olimpo e nella Storia di questa squadra amatissima. Pensate che ora stanno affrontando l'Italia in discesa verso Agrigento.

Altri novecento chilometri, stanchi, stanchissimi, ma felici e orgogliosi. Con il cuore colmo di gioia per le straordinarie vittorie di Campofranco, Alcamo e Metaponto. E ora per questo pareggio straordinario sul campo di una blasonatissima Cavese, condotta da un giocatore vero che si chiama De Rosa, ancora molto pericoloso anche se avanti con gli anni.

Siamo stati di nuovo Noi stessi, con una volontà e una concentrazione di ferro, le potentissime armi che ci stiamo ritrovando in questo finale di stagione e che ci stanno consentendo di sopperire a qualche nostra antica deffaillance al centro del campo. Se ci mettete pure una straordinaria tenuta atletica che li sostiene in questa calura di giugno ma che sembra d'agosto, allora avrete la perfetta contezza della giustificazione di questo cammino esaltante dei Nostri Colori. Una cosa è assolutamente certa: ci stanno mettendo il Cuore e Gambe e per questo non finiremo mai di ringraziarli.

Per quest'ultima domenica ci tocca di ragionare come i tifosi delle squadre di Champions. Abbiamo ottenuto un pareggio di due a due che ci pone in netto vantaggio per la sfida finale. Abbiamo più probabilità matematiche di loro, ma non è finita qui.

Restiamo composti, non abbiamo ancora vinto nulla, solo punteggio per un eventuale ripescaggio. Lo so, lo so. Sta succedendo quello che migliaia di tifosi Akragantini sognano da almeno due settimane. Scontro finale all'Esseneto con risultato favorevole dell'andata. Lo so perfettamente, ma dobbiamo rimanere saggi e cazzuti, carichi ma freddi.

Dobbiamo pensare ogni momento alla partita di domenica, ma con la serenità dei tifosi maturi e blasonati. Domenica, e solo domenica, possiamo lasciarci andare e demolire gli avversari con il nostro boato, con il nostro invisibile vento di resistenza alle loro ripartenze. Dobbiamo incutere quel timore che si ha quando ci si siede per la prima volta al volante della macchina del padre. Sì, anche De Rosa deve provare questo sentimento.

In difesa non mi sembrano per nulla tutto questo squadrone. hanno subìto tre goals dal Cerignola e due dai Nostri. Noi a nostra volta segniamo sempre e si è pure capito che soffrono i Nostri Avanti. Mi riferiscono di una buona prova di tutti, ottima quella di Bennardo e mediocre quella di Borrelli. Ma anche dalla radio si intuiva che Stefano Piazza si è fatto i soliti venti chilometri addosso a tutti i palloni. Sulla via della Beatificazione.
Non abbiamo ancora vinto nulla, ma siamo ad 1 metro dalla Serie D. Calma e gesso, ma domenica facciamo andare a rovescio le cascate di tutto il mondo !
Tornate Fratelli, ci aspetta Gioia Suprema ! Forza Akragas, sempre e comunque. ! (nella foto di Giuseppe Barresi i nostri tifosi a Cava).