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Residui attivi inesigibili Comune di Agrigento, Miccichè presenta esposto alla Corte dei Conti

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Di seguito pubblichiamo l'esposto presentato dal segretario provinciale di Sel, Lillo Miccichè, alla Procura regionale della Corte dei Conti "in merito alla questione dei residui attivi inesigibili del bilancio del comune di Agrigento relativo all'anno 2011, rilevati dal dirigente arch. Carlo Bertolino con Determina D. 111/2012 , illegittimamente sospesa per richiesta dal funzionario del servizio finanziario e dopo le minacce del sindaco Zambuto al dirigente Carlo Bertolino".


Alla Procura Regionale della Corte dei Conti

Oggetto: Esposto in ordine alla non corretta gestione finanziaria  del comune di Agrigento, specificatamente in merito alla questione dei residui attivi inesigibili rilevati con Determina Dirigenziale n. 111 del 17 maggio 2012, sospesa parzialmente con Determina Dirigenziale n. 123 del 29 maggio 2012.

Il sottoscritto Calogero Miccichè, nato ad Agrigento l’11 maggio 1952,  ed ivi residente via Sferri n. 24, espone alla spettabile Procura  in merito alla non corretta gestione dei residui attivi inesigibili del bilancio del  Comune di Agrigento.

Premesso che nel sito on line del suddetto Comune è stata pubblicata Determina Dirigenziale n. 111 del 17 maggio 2012 a firma del dirigente  del settore VI, arch. Carlo Bertolino,  con la quale  accertava residui attivi  inesigibili pari  a  euro 14.214.139,38  somma  questa, alla  luce dell’atto di  ricognizione dei residui attivi e passivi, effettuato a norma di legge,  dovrebbe  essere conseguentemente  sottratta dal bilancio 2011, operazione questa da effettuare nelle sedi opportune per  eventuale riequilibrio.

Che il suddetto Dirigente del settore VI trasmetteva la presente Determina al Direttore Finanziario dell’Ente,  e. p.c.  al Segretario Generale e al Sindaco per i provvedimenti di competenza;

Che  con Determina Dirigenziale  n. 123 del  29 maggio 2012, pubblicata in pari data  nello stesso sito on line del Comune, il Dirigente del settore VI sospende  parte dell’esecutività della Determina Dirigenziale n. 111/2012, specificatamente nella parte che riguarda la ricognizione dei residui attivi - relativa alla somma di 14.214.139,38, di euro –  somma questa per altro confermata come residui attivi inesigibili;

Che la  decisione  di sospendere l’esecutività dell’atto ricognitorio dei residui attivi inesigibili  è stata  presa sulla base della richiesta scritta dal Direttore Finanziario dell’Ente, Dott. Giovanni Mantione,  lettera che è stata  integralmente trascritta nella stessa  Determina 123/2012.

Considerato che richiesta di sospensione proveniva dal  Direttore Finanziario che gerarchicamente si trova nella posizione di comando superiore, al suddetto Dirigente del settore VI non restava che ottemperare.

Lo scrivente è dell’ avviso  che  la richiesta di sospensione  appare  illegittima dato che  il Direttore Finanziario, venuto a conoscenza dei fatti rilevati nella Determina D. n.111/2012  molti giorni prima della pubblicazione, e comunque anche se fosse stato dopo, questi, tramite il Segretario Generale, doveva trasmettere entro 7 giorni dalla pubblicazione al Presidente pro tempore del Consiglio Comunale tutto l’incartamento per l’eventuale riequilibrio di bilancio, così come il disposto nel secondo capoverso  del comma 6 dell’art.153 del d.lgs 267/2000 che recita: “In ogni caso la segnalazione è effettuata entro 7 giorni dalla conoscenza dei fatti”, affinché il  consiglio comunale, ai sensi dell’art. 193 del d.lsg. 267/2000,  si  pronunci sul possibile riequilibrio di bilancio attraverso  l’immediato  reperimento  di nuove entrate, oppure dichiari il dissesto  del comune.

Considerato che la sospensione  dell’esecutività della Determina D. n.111/2012   è  una inutile  perdita di tempo con gravi  ulteriori danni erariali per l’Ente, si chiede alla Spettabile  Procura gli accertamenti del caso, chiede inoltre di essere informato qualora il caso esposto dovesse essere archiviato.

Alla presente si allegano  le note stampe del sottoscritto del 30 maggio 2012 e del  2 giugno 2012

Con Osservanza Calogero Miccichè

Agrigento 5 giugno 2012