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Massoneria a Favara. Storia di un simbolo

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Nel centro della volta del presbiterio di una delle due navate secondarie della Madrice di Favara (quella a sud, dedicata a S. Antonio da Padova) emerge all’intradosso, una figura in bassorilievo raffigurante un triangolo equilatero, con al centro un occhio, all’interno di un grumo di nuvole, dal cui centro si irradiano i raggi solari.

Il triangolo è uno dei più profondi simboli massonici.  Come il cerchio, non ha inizio e nemmeno fine; è infinito ed universalmente considerato il simbolo della divinità (nella religione cattolica la divina Trinità), ma può rappresentare passato-presente-futuro, sapienza-bellezza-forza, sale-zolfo-mercurio, nascita-vita-morte, luce-tenebre-tempo, etc. I tre angoli rappresentano i tre regni della natura, impero del Creatore, e le tre fasi della rivoluzione perpetua.
L’occhio circondato da raggi d’oro che squarcia la nebbia avvolgente la terra è quello di Dio.
Sul piano fisico, rappresenta il sole da cui prendono corpo Vita e Luce; sul piano astrale il Verbo, il Logos, il principio creatore; sul piano spirituale il Grande Architetto dell’universo.
Un particolare, però, evidenzia che chi ha realizzato l'opera non era certamente un massone.
Un massone non avrebbe mai disegnato un occhio destro o sinistro (come in questo caso), con chiaro riferimento al volto umano.
Nella simbologia massonica l'occhio è il sacro simbolo dell’assoluto, l’emblema del principio costruttivo di tutti gli organismi e non può essere assimilato all'occhio umano.


STORIA DI UN SIMBOLO ANTICO E OSCURO

La piramide è un simbolo antichissimo dalle origini tuttora oscure; il triangolo con l'occhio (poi inglobato nel cristianesimo come simbolo divino) può essere fatto risalire alla prima massoneria.
L'utilizzo combinato di questi simboli si realizza sostituendo al vertice della piramide il Delta Luminoso ed ha origine nel 1776, quando il primo di maggio Adam Weishaput (che al tempo insegnava diritto canonico all'università di Ingolstadt) fonda una società segreta nota come Ordine degli Illuminati di Baviera. Weishaput definì l'occhio al vertice della piramide "The Insinuating Bretheren" ma nell'ambiente era più conosciuto come "Occhio Gnostico di Lucifero", od "Occhio Onnisciente".
Il significato complessivo della Piramide del Potere è l'ambizione stessa dell'ordine: un governo mondiale guidato da una ristretta elite di sapienti, ovvero loro stessi. Tra gli altri scopi dell'ordine vi era la trasformazione del cristianesimo in una religione "scientifica", in cui la ragione prendesse il posto del divino.
Notare come la Piramide abbia tredici livelli e alla base scritto MDCCLXXVI: questo simbolo è stato studiato accuratamente in modo che chiunque conosca i significati delle metafore utilizzate sia in grado di interpretarlo.
MDCCLXXVI non è che 1776 scritto in numeri romani, l'anno in cui nacquero gli Illuminati e in cui venne dichiarata l’indipendenza degli Stati Uniti d’America; le tredici file di mattoni rappresentano le 13 fasi di 13 anni l'una che gli Illuminati avrebbero seguito per conquistare il potere: si parte dalla fondazione e si va fino al 1945.
Tuttavia, risalendo la piramide anno per anno, nel 1945 non si raggiunge il vertice, ma lo spazio che separa il corpo della piramide (simbolicamente la "Prima Era") dall'occhio.
Questo intercapedine va interpretato in modo leggermente diverso: rappresenta infatti una fase di 26 anni (13+13) definita "Seconda Era" che inizia nel 1945 e termina nel 1971. Si raggiunge così il Delta Luminoso, ovvero la "Terza Era". In progressione geometrica, questa è formata da tre fasi di 13 anni l'una (19 anni in tutto) che vanno dal 1971 al 2010. A questo punto, secondo i progetti degli Illuminati, nessuno sarebbe più in grado di contestare l'ormai completo "Nuovo Ordine Mondiale".