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Miccichè: "Comune ufficialmente fallito e Zambuto continua a nasconderlo"

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"La recente notizia che il comune di Agrigento è fallito è una novità eclatante perché  ufficialmente è stato rilevato dall’arch. Carlo Bertolino, dirigente preposto agli accertamenti delle ricognizioni dei residui attivi e passivi  del ramo di sua competenza, come si può evincere dalla Determina Dirigenziale n.111 del 17 maggio 2012  dallo stesso firmata". Cosi il segretario provinciale di Sinistra e Libertà, Lillo Miccichè, commenta la notizia del presunto fallimento del Comune di Agrigento. Intanto dai vertici di Palazzo dei Giganti tutto tace e nessun comunicato stampa è stato diffuso per confermare o smentire quanto scritto dal dirigente Bertolino.
"La suddetta determina" continua Miccichè "è un atto ufficiale perché è  propedeutica per la preparazione del consuntivo 2011, atto indispensabile per approvare il bilancio 2012. In sostanza il dirigente mette in luce gli  atti contabili che rilevano  un residuo attivo inesigibile per una somma di euro. 14.214.139,38.

Questa notizia apre finalmente un capitolo che è stato occultato  per illecita convenienza dell’amministrazione Zambuto, chi  ha aperto questo squarcio di verità è un  funzionario che guardando bene le carte contabili  non ha fatto altro che onestamente il suo dovere. Infatti  ha rilevato che i residui attivi inesigibili relativi alla gestione dell’Ato Gesa è pari a circa 14 milioni e 219 mila euro, e che quindi bisogna sottrarre tale somma dal bilancio passato 2011, così come prevedono le norme di cui agli artt. 189, 190 e 228 del decreto legislativo n. 267 e la legge 18 agosto 2000.


La conseguenza questa ricognizione ci conferma che il comune è fallito ! A queste inesigibilità sostengo che bisogna aggiungere altra specie di  residui attivi inesigibili, mi riferisco quelle del settore urbanistico come il sottoscritto ebbi modo di denunciare con la nota del 21 giugno scorso diramata ai mezzi di informazione  in merito al licenziamento dell’Ing. Calogero Morreale.


Ecco cosa avevo denunciato con la suddetta nota:


“Quante volte ho detto che il Comune di Agrigento è sostanzialmente un Comune fallito, con  i  conti  sorretti da carte false firmate da dirigenti comunali compiacenti ? .........


Ciò presuppone un rilievo molto più grande di quanto si possa pensare, certificando questo un disavanzo di alcuni milioni,  il che vuol dire che il bilancio di previsione sarà molto difficile che si possa chiudere positivamente, tranne che si ripetano illegalmente le false attestazioni delle entrate, così come è sempre avvenuto con la compiacenza di funzionari e della maggioranza di questo Consiglio Comunale che spesso lo approva consapevolmente o meno.


E'  molto probabile che questo Comune sia già in stato di disavanzo, sia già  fallito anche se non dichiaratamente !! …..


Io non conosco l'ing. Calogero Morreale, neanche fisicamente, ma il mio intuito mi dice che, probabilmente, questo funzionario non ha firmato perchè  non ha rilevato tutto quello che doveva rilevare per completare le verifiche delle entrate e crediti esigibili del settore urbanistica,  senza un suo assenzo di avvenuto e minuzioso riscontro sarà quasi impossibile varare il consuntivo 2010 e il bilancio di previsione 2011…”


Da queste conoscenze  informative, e in base alle ultime dichiarazioni del sindaco Zambuto, mi auguro  che l’arch. Bertolino non faccia la fine dell’Ing. Morreale  al fine di occultare quanto venuto alla luce con la suddetta determina dirigenziale n.111/2012.

Anche il neo consigliere comunale Giuseppe Di Rosa attacca Zambuto attraverso un comunicato stampa: "Le dichiarazioni rassicuranti che Marco Zambuto propinava ai cittadini di Agrigento in campagna elettorale si sono subito rivelate mendaci e oggi vengono certificate dal documento redatto dal dirigente Carlo Bertolino, “determina dirigenziale 111 del 17.05.2012”, documento di riaccertamento dei residui attivi propedeutico alla predisposizione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2011, e pubblicato in questi giorni all'Albo pretorio del Comune di Agrigento.

Oltre quattordici milioni e duecentomila euro di dubbia esigibilità, sono stati "postati" come residui attivi che originariamente il Comune vantava come credito nei confronti dell'Ato Gesa Ag2.

Un artificio contabile che è servito, per poco, a mascherare una situazione che come abbiamo detto con sincerità e grande schiettezza ai nostri concittadini è a due passi dal dissesto finanziario.

Giochi di prestigio ai quali il sindaco da tempo ci ha abituati(prima come assessore al bilancio e poi come primo cittadino) e che fanno il paio alle alchimie che riguardano la composizione di una giunta ancora da definire.

Come avevamo più volte ribadito, dopo cinque anni di malgoverno e di continue bugie, siamo in presenza di una situazione finanziaria drammatica gestita con grande superficialità e pressappochismo, a scapito della città, di ogni possibilità di programmare il rilancio della stessa e di garantire servizi decenti ai cittadini".