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Fermate la costruzione del rigassificatore, appello al ministro dei Beni Culturali

Revocare il parere favorevole del Mibac alla costruzione del rigassificatore di Porto Empedocle (Agrigento), a ridosso della Valle dei Templi. Lo chiede al ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, il presidente dell´Associazione ´Salviamo la Valle dei Templi´, Gaetano Gaziano, in una lettera aperta dove invita in sostanza Ornaghi a schierarsi nella vicenda con la stessa fermezza messa in campo contro la discarica a Corcolle, a ridosso di Villa Adriana, posto che entrambi i siti appartengono al Patrimonio dell´Umanità riconosciuto dall´Unesco.

"Signor Ministro, la sua decisa presa di posizione contro l´aggressione a Villa Adriana ci fa ben sperare che vorrà occuparsi anche dell´ignobile progetto di minaccia alla Valle dei Templi, perché riteniamo -argomenta Graziano- che Lei, come tutte le persone di buon senso del resto, non faccia una graduatoria di importanza tra i siti Unesco da tutelare e, in ogni caso, il parco archeologico della Valle dei Templi non potrebbe (o meglio non dovrebbe) essere considerato meno importante di Villa Adriana".

"Revochi in autotutela il parere favorevole rilasciato dal Ministro Bondi sulla scorta dell´analogo parere del Sovrintendente ai Beni Culturali di Agrigento. Tale revoca sarebbe ampiamente motivata dall´interesse pubblico di tutelare il nostro patrimonio culturale, la vita dei cittadini e l´immagine dell´Italia di fronte al mondo intero della cultura, che mai potrebbe perdonarci la più grave aggressione che la Valle dei Templi potrebbe subire nei suoi 2.500 anni di storia, oltre ad evitarci una sanzione da parte della Corte Europea dei Diritti Umani", scrive ancora Gaziano.

L´associazione, spiega Gaziano, ha infatti vinto un ricorso al Tar in materia, perdendo poi però l´appello al Consiglio di Stato, "ed a questo punto abbiamo presentato una dettagliata denuncia alla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo contro il governo italiano per violazione dell´articolo 2, diritto alla vita, della Carta Fondamentale dei Diritti dell´Uomo, dell´articolo 3, diritto all´integrità fisica, e dell´articolo 37, tutela dell´ambiente".
Il rigassificatore, aggiunge Gaziano, dovrebbe essere realizzato "alla distanza di 1.000 metri dal parco archeologico di Agrigento (misurazione dell´ufficio tecnico del parco) e ad appena 800 metri dal centro abitato di Porto Empedocle, cittadina di 15.000 abitanti".

Inoltre "il rigassificatore e il relativo gasdotto di allacciamento alla rete nazionale del gas sorgeranno in un´area che è stata delimitata dall´Unesco come buffer zone (zona di rispetto) del parco archeologico. C´è da aggiungere anche che il territorio di Porto Empedocle è stato classificato dalla normativa antisismica come a ´rischio sismico di 2°livello, lo stesso dell´Aquila".

Il 25 maggio, riferisce infine Gaziano, "la cancelleria della Corte ci ha comunicato che ´la denuncia sarà portata all´esame della Corte quanto prima possibile sulla base dei documenti e delle informazioni da Lei fornite´".