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800mila euro per Museo empedoclino con i soldi del rigassificatore. Chiesti chiarimenti

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L’associazione culturale SicilStoria di Porto Empedocle, manifesta forti perplessità in merito ai contenuti ed ai piani scientifici del futuro “Museo del mare e del territorio costiero” che verrà realizzato nei prossimi tempi, presso la restaurata torre di Carlo V.

In particolare viene espressa contrarietà al fatto che nel museo non saranno dedicati spazi al patrimonio culturale recuperato dai propri ricercatori che con le loro ricerche, hanno permesso alla città il conferimento della medaglia d’argento al merito civile, da parte del Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Infatti in un incontro avuto diverso tempo fa tra il Presidente dell’associazione: Calogero Conigliaro ed il soprintendente Sebastiano Tusa, quest’ultimo avrebbe espresso parere negativo, sul fatto che degli 800 mila euro necessari per allestire le sale museali, possano essere destinate somme al patrimonio culturale della città sulla seconda guerra mondiale, volendo riservare i finanziamenti ai soli reperti della stessa soprintendenza.

SicilStoria ricorda come queste somme siano messe a disposizione da parte dell’Enel quali compensazioni per la realizzazione del rigassificatore e quindi interessino il tavolo di concertazione tra il comune e le parti sociali che ha come obiettivo che la città empedoclina sia al centro e beneficiaria delle compensazioni stesse. In questo caso si arriva ad un grave pregiudizio verso la cittadinanza empedoclina che viene privata di una pagina di grande importanza storica e morale della propria vita che costò oltre cento vittime il cui ricordo oggi sopravvive tra i parenti sopravvissuti.

SicilStoria nel rigettare l’impostazione del soprintendente Tusa auspica che presto l’amministrazione comunale renda pubblici tramite una discussione presso il consiglio comunale, i dettagli dei piani museali, le somme necessarie per l’allestimento delle sale, e se esiste un piano economico di gestione del museo stesso.

Per l’associazione i piani scientifici, come gli stessi costi, non possono prescindere da una discussione serena da svolgere all’interno della città, presso i suoi organi istituzionali con il contributo degli storici della città ed alla presenza dei parenti dei caduti di quella importante avventura storica.

SicilStoria offre la propria disponibilità e la propria professionalità sul dedicato argomento verso qualsiasi momento di confronto pubblico ricordando come il consiglio comunale abbia già concesso all’associazione un pubblico encomio, per le precedenti ricerche effettuate.

Infine viene annunciata una conferenza stampa sull’argomento “sviluppo culturale possibile” che si terrà nei prossimi giorni.