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Adragna risponde a Pennica e agli utenti di Facebook: "non ho votato quella legge"

In risposta alle dichiarazioni del candidato Sindaco Pennica, espresse ai microfoni del TG3, il Senatore Questore Benedetto Adragna replica, attraverso una nota stampa sulla questione dei privilegi e dei vitalizi dei parlamentari e dei senatori.


"Invito l'avvocato Totò Pennica"
dice Adragna "a diffondere informazioni corrette, in riferimento alla mia persona e al ruolo di Questore del Senato della Repubblica che sono chiamato a svolgere. Durante questo intero anno di lavoro abbiamo eliminato i vitalizi e tutta una serie di privilegi, abbiamo diminuito le indennità e la Diaria - precisamente: l'importo dell'indennità, fissato nel 1993 al 96% del trattamento economico, è stato ulteriormente ridotto del 10 per cento e poi bloccato per cinque anni, dal 2008 al 2012, con la legge finanziaria 2008.

Infine con la deliberazione approvata il 31 gennaio 2012 il Consiglio di Presidenza del Senato ha deciso di ridurre l'indennità lorda di 1.300 euro. Inoltre, la DIARIA è stata poi ridotta a 3.500 euro a decorrere dal 1° gennaio 2011, per effetto della deliberazione adottata dal Consiglio di Presidenza in data 25 novembre 2010.

Aggiungo che ho addirittura ricevuto denuncie e querele da parte di parlamentari perchè accusato di aver abusato del mio ruolo di Questore per aver tagliato i vitalizi ed eliminato i diritti acquisiti. Detto questo credo che l'avvocato Pennica abbia fatto confusione, ma dato il caldo periodo elettorale che sta attraversando lo capisco e mi limito a rettificare la notizia divulgata"
conclude Adragna.

Ed ancora Adragna interviene sulle notizie apparse in particolare su Facebook dove si accusano parlamentari del PD (tra cui lo stesso senatorei agrigentino) di aver votato una legge a favore delle pensioni d'oro.

"Ho provato prima a rispondere ai vari post" scrive il Questore del Senato, "ma vedo che continua il tam tam, quindi ritengo opportuno fornire maggiori chiarimenti. La voce che sta girando in queste ore che accusa i senatori del Partito Democratico di avere votato contro il taglio delle pensioni d'oro è una notizia FALSA e FUORVIANTE e per questo sento l’esigenza di fare chiarezza.

Le così dette “pensioni d’oro” sono state tagliate dal Governo Monti (anche con il nostro appoggio) diversi mesi fa. L’emendamento in discussione NON va a modificare tale decisione e, come spiegato dalla relazione tecnica redatta dal Ministero dell’Economia ad esso riferita, non produce effetti negativi per i saldi di finanza pubblica. Questo significa che quel comma non determina una maggiore spesa per le casse dello Stato, e ciò dimostra che quanto affermato da troppi oggi sulla rete è falso. Non abbiamo MAI votato contro la riduzione delle pensioni d’oro  e il Partito Democratico non ha in nessun modo cambiato idea a tal proposito.

Quella sulle pensioni d'oro e' l'ennesimo caso di disinformazione non so se dolosa o frutto di incompetenza. I fatti: ai così detti "pensionati d'oro", ai manager pubblici, ai parlamentari al pari di altri percettori di redditi alti e' stato giustamente imposto nei mesi scorsi di pagare un contributo di solidarietà ( 5 o 10 o 20 per cento a seconda del reddito). Si e' posto un problema squisitamente tecnico per i dipendenti pubblici (per lo più manager) ovvero se la somma da pagare in più dovesse o meno essere computata ai fini pensionistici.

Il Governo per evitare ricorsi, che i giudici avrebbero risolto in 5 minuti a sfavore dello Stato, e' intervenuto con un decreto-legge per chiarire che l'importo del contributo costituisce base imponibile previdenziale. L'emendamento di cui si parla ha soppresso tale disposizione, voluta dal governo per evitare di pagare spese e risarcimenti. Noi abbiamo votato come richiesto da relatori e Governo.

Parte del pdl, lega e idv hanno votato per la soppressione della norma per mettere in difficoltà il governo, tanto che dopo il voto la lega ha dichiarato che finalmente su quel voto si era ricostituita la vecchia maggioranza (più l'idv). Questi sono i fatti, il resto sono chiacchiere al vento. Lo stato adesso subirà migliaia di cause e sono pronto a scommettere che sarà condannato a pagare.

E' utile ricordare che con la finanziaria 2007 (relatore Legnini) approvammo il tetto agli stipendi dei manager pubblici che avrebbe comportato una drastica riduzione di stipendi e pensioni d'oro.

Il Governo Berlusconi (pdl-lega) nel 2008 abolì la disposizione, ripristinata in parte dal Governo Monti. I soli che hanno tentato di combattere i privilegi siamo stati noi. Gli altri fanno propaganda e questo post che gira sul web e' pura e cattiva propaganda che inganna i cittadini omettendo di spiegare come stanno le cose. Se questi sono gli argomenti fa bene il sindaco Zambuto a non confrontarsi".

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