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Inquinamento a Monserrato, l'assessore Passarello: "31 sforamenti in sette mesi"

Torniamo a trattare la questione dell’inquinamento a Monserrato dopo le continue denuncie dei residenti che invano chiedono i controlli. La protesta ha prodotto un primo risultato: saranno presto

riattivate le centraline di monitoraggio dell’aria per consentire di quantificare la reale portata dell’inquinamento e la provenienza. Ma ci sono inquietanti novità. Ne abbiamo parlato con l’assessore comunale con delega alle politiche per la salute ed ambientali, Rosalda Passarello che ha partecipato recentemente ad una riunione con i dirigenti dell’assessorato regionale territorio ed ambiente.
“La regione ha l'obbligo di sentire i comuni per individuare le zone altamente inquinate e quindi proporre misure di risanamento e di riqualificazione delle aree. Naturalmente questo presuppone una serie di finanziamenti per cui se un territorio non è inserito nel piano non può farsi nulla per la riqualificazione: Agrigento e Monserrato non rientrano in tale piano. La città già nel 2007 era stata inserita nella cosiddetta fascia “A” e cioè come territorio altamente inquinato in quanto, nel corso di un’anno, si sono registrati oltre cinquanta sforamenti.
Lo scorso anno, e precisamente nell’agosto del 2008, Agrigento esce da questa fascia e dunque non rientra nel piano. Come mai? “Alla conferenza dei servizi del due settembre scorso ci hanno comunicato che il comune di Porto Empedocle è incluso nella fascia “A” mentre viene esclusa la città di Agrigento perché gli ultimi dati comunicati, relativi all’inquinamento atmosferico, confermano una riduzione degli sforamenti che sono stati quantificati in trentuno nell’arco di un anno. Personalmente ho cercato di fare capire che tali dati si riferiscono ad un periodo limitato e precisamente  fino al giugno del 2008; quindi se abbiamo avuto 31 sforamenti in sette mesi considerando tutto l’anno nei restanti cinque mesi la quota è superiore abbondantemente”.
Ma le centraline non hanno subito uno stop forzato in quanto non funzionanti? “Infatti le centraline non funzionavano ne ad Agrigento ne a Porto Empedocle. Per cui non si capisce da dove siano stati presi questi dati. Il servizio era garantito dalla Provincia Regionale di Agrigento ma essendo la gara scaduta le centraline sono state disattivate, ma c’è di più: il comune di Realmonte non era compreso nella fascia “A”.
Perché l'hanno considerato?
All'inizio il sindaco di tale comune non voleva essere inserito in questa fascia poi, non so come, l’hanno convinto”.
Ci può essere un legame con la questione rigassificatore?
“Per certi versi si perché sono inclusi nella fascia “A” del piano regionale i comuni che hanno usufruito delle misure di compensazione come Realmente, dove sarà costruito un porticciolo a cura dell'Enel e, non dimentichiamo le misure compensative di cui usufruirà Porto Empedocle. Agrigento, che si è espressa contraria al rigassificatore, dovrà uscire dalla fascia A. Secondo me è obbligatorio rivedere tutto. Anche la Provincia Regionale ha ottenuto una misura compensativa per circa tre milioni di euro per rifare le strade interne. Quindi, a mio giudizio, è stato svenduto parte del territorio di Agrigento per ottenere in cambio delle briciole”.
In Consiglio comunale si è scatenata qualche polemica per un intervento del consigliere Hamel che ha puntato il dito sul fatto che l'amministrazione comunale non si sarebbe attivata sul problema dell'inquinamento atmosferico. “Noi come Amministrazione attiva ci siamo spesi tanto e forse siamo andati oltre i compiti assegnati per legge. Grazie alle nostre insistenze, dopo che l’ARPA provinciale e regionale hanno convenuto di collocare un numero ridotto di centraline per motivi economici, inserendone una a Porto Empedocle a servizio anche per Monserrato e giustificando che il quartiere confina col comune marinaro e dunque non necessitava di controllo, abbiamo puntato i piedi: Monserrato fa parte del territorio del comune di Agrigento e pertanto la centralina deve essere subito attivata in quella zona per permettere di leggere i dati riferibili a quel territorio e non al comune di Porto Empedocle”.
Quale è il punto di vista degli ambientalisti?
“Ho cercato di coinvolgere gli ambientalisti nel corso di una conferenza stampa in cui erano presenti esponenti di “Legambiente”, l'associazione “Free” di Joseph Morici, e l’associazione “Acheo” con Toti Cinque. E' chiaro che sono fermamente contrari alla realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle”.