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L'ex consigliere Arnone: "Zambuto non regali Consiglio al centro-destra"

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L'ex consigliere comunale Giuseppe Arnone è intervenuto sulla questione ballottaggio del 20 e 21 maggio che servirà per eleggere il sindaco di Agrigento: "Zambuto è già sindaco, ma già da subito deve fare una scelta nell’interesse della città, utilizzando il premio di maggioranza ed evitando che il Consiglio Comunale sia in mano al centro – destra e ai berlusconiani. Se non vuole diventare già da oggi un sindaco di minoranza, sottoposto a qualsiasi ricatto. Zambuto dia prova di maturità, saggezza ed equilibrio e poi gli agrigentini lo seguiranno".
"Il voto di domenica confermandomi il ruolo di massimo esponente per consenso popolare della sinistra agrigentina, mi attribuisce anche rispetto alle prossime scelte del comune di Agrigento un ruolo di responsabilità cui non intendo sottrarmi.

E’ del tutto evidente che l’avv. Pennica rappresenta il peggiore centro – destra agrigentino, quello degli Scifo, dei Sodano, dei Piazza, dei Castaldo, dei Grandangolo in perfetta continuità.

Pennica è oggi il candidato elegante, forbito, di diverso e più qualificato spessore personale e professionale di chi ha disastrato Agrigento, nonché ovviamente il candidato di Berlusconi, Miccichè, Angelino Alfano e Cimino.

Ma tutto ciò non esima Marco Zambuto dallo svolgere finalmente, anche in questa fase di campagna elettorale, e soprattutto nei prossimi cinque anni, ma ribadisco sin da oggi, il ruolo di un politico maturo ed adulto in grado di elaborare una proposta politica adeguata al terribile momento che Agrigento vive e ancor di più vivrà nei prossimi mesi.

Sono certo che per vincere le elezioni è oggi sufficiente cavalcare l’anti alfanismo , ma ciò non basta per governare Agrigento già da domani.
Zambuto deve sin da ora fare politica con la “P” maiuscola come gli chiedono gli agrigentini.

E il primo passaggio essenziale per i prossimi cinque anni è quello di utilizzare nell’interesse della città e della governabilità il premio di maggioranza. E’ una follia politica, ad esempio, rifiutare l’apparentamento con la forza più vicina al partito di Zambuto, cioè il movimento del Presidente Lombardo, nonché con lo stesso PD.

Zambuto non può permettersi per logiche incomprensibili di regalare il Consiglio Comunale alle forze del centro – destra: si avrà in questo modo un consiglio comunale ingovernabile e Zambuto sarebbe sottoposto tra due anni a rischio di sfiducia.

Concludo: è il momento per Zambuto di onorare il massiccio voto di popolo con adeguato senso di responsabilità e maturità politica, adottando le decisioni che gli consentono da un lato, di alzare il profilo, anche in termini di alleanza, del suo progetto per Agrigento e dall’altro, per annullare o comunque rendere marginali sostegni dannosi che con danno per se stesso e soprattutto per Agrigento, Zambuto ha purtroppo ricercato.

Ma ciò può divenire appunto molto marginale, anzi insignificante,se già da oggi il Sindaco saprà riqualificare e migliorare il suo progetto per Agrigento sostanziandolo con le necessarie energie.

In tale ambito di costruzione di un positivo quadro di sostegno e di alleanze, vi è anche la mia disponibilità per ricucire il rapporto tra il Sindaco di Agrigento e l’attuale Presidente della Regione, che ritengo essere comunque un interlocutore importante per Agrigento per i prossimi mesi, a partire dalle questioni dei finanziamenti, alla rete idrica ed alle depurazioni".