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PD, Bellini: "tutti bravi a parlare, ma dove sono stati per cinque anni?"

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"Se la città potesse essere animata con continuità e con la stessa intensità che si respira in questi giorni di campagna elettorale sicuramente per Agrigento sarebbe l'inizio di una riscossa civica positiva". Così è intervenuto attraverso una nota stampa il segretario del circolo Berlinguer di Agrigento, Epifanio Bellini.

"Ma ascoltando e osservando i diversi annunci, spot, manifesti e fac simile della pattuglia dei circa quattrocento aspiranti al Consiglio comunale, di cui non dubitiamo della buona fede, grondanti però frasi del tipo: "salviamo il centro storico", "ripuliamo il mare", "rilanciamo il turismo" ecc sorge spontanea una domanda: come realizzare tutto questo?

Per carità sicuramente tutti preparatissimi e con le idee chiare ma, non conoscendo personalmente molti di essi, sorge purtroppo il dubbio che dietro ai facili slogan non si abbia quella conoscenza approfondita delle tematiche che poi si trasforma in una ridotta operatività nell'aula Sollano.

A mio parere tutto ciò discende da una degenerazione della politica odierna che troppo spesso si rifugia nell'alibi della società civile e del "nuovismo" a tutti i costi come se questo potesse compensare alla mancanza di contenuti e di un genuino spirito di servizio esplicato nella partecipazione ad iniziative svolte nell'interesse della collettività. Ma può questo spirito di servizio concretizzarsi e raccogliere il consenso che meriterebbe solo nella competizione elettorale o deve manifestarsi anche nelle piccole-grandi battaglie per la difesa del nostro territorio condotte fuori da tali momenti?

Ci chiediamo infatti, dove erano quando, insieme al Circolo Berlinguer e ad un gruppo di soliti noti, sparuta avanguardia civica di questa città (penso alle tante Giovanna, Brigida, Ester, Marcella, Ausilia, Angela, Silvia, Patricia,  Rosario, Enzo, Ciccio, Mimmo solo per citare quelli a me più vicini), hanno con me condotto con generoso entusiasmo, scevro da qualsiasi finalità elettorale, iniziative per sensibilizzare la politica e i cittadini su temi quali il centro storico, il referendum su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento. Dove erano quando coordinavamo il movimento spontaneo di "Se non ora quando" culminato con un'esaltante manifestazione il 13 febbraio 2011? Dove erano quando sostenevamo la necessità che la politica intervenisse concretamente per risolvere il problema della depurazione della fascia costiera? Dove erano quando denunciavamo la mancata partecipazione di questa Amministrazione ai bandi per l'edilizia pubblica scolastica?

Negli ultimi scorci di questa campagna elettorale addirittura uno scandaloso spot del PdL, dopo 5 anni di assordante silenzio, scopre i pennelli a mare colabrodo, il mare sporco, il centro storico che cade a pezzi le incompiute e le ambiguità di un'amministrazione a cui però hanno dato ampio sostegno, per strumentalizzare i temi in chiave elettorale, sfruttando l'impegno e le denunce di chi in questi anni ci ha messo la faccia subendo più di un attacco mediatico da un odierno candidato a sindaco difensore d'ufficio e a prescindere dalle evidenze con cui hanno più volte camminato di comune accordo.

Ecco! noi siamo realmente alternativi sia ai primi che a quest'ultimo e non da oggi ma da sempre non condividendone né le finalità né i metodi che per taluni si rivela  nello scoprire il civismo solo nei momenti elettorali e per gli altri a caratterizzare la propria attività politica votandola all'insulto e alla denigrazione umana dell'avversario travalicando il limite della corretta dialettica politica.

Il Circolo Berlinguer, di cui mi onoro di essere il segretario, in questi anni non solo si è impegnato responsabilmente in diverse battaglie a difesa degli interessi dei cittadini, ma ha avuto la capacità di fornire  una propria idea di città rendendola fruibile a tutti sul sito agrigenton.it  , le cui idee ritroviamo identiche nei programmi di candidati sindaco e consiglieri che evidentemente ne hanno constatato la bontà e a cui siamo grati se riusciranno a realizzarle, pur non riconoscendocene la paternità.

Tra le tante idee voglio qui solo ricordare, con l'impegno a perseguirle con il Sindaco Mariella Lo Bello con cui ne abbiamo curato l'inserimento nel programma elettorale della coalizione, l'insieme di azioni orientate a rendere il Comune di Agrigento una "Green Administration", a partire dall'individuazione di un Energy Manager dotato della specifica competenza e  dell'affidamento degli impianti pubblici d'illuminazione e di condizionamento ad una Esco (Energy Service company) che valuti ed eventualmente finanzi mediante i bandi comunitari l'installazione di pannelli solari e/o fotovoltaici su tutti i tetti degli edifici pubblici, anche per il condizionamento mediante "solar cooling" ed esegua la sostituzione degli impianti d'illuminazione pubblica con modelli a Led magari autoalimentati.

Un amministrazione che s'impegni per il controllo continuo delle emissioni inquinanti sia nell'atmosfera che nei corpi idrici, per il controllo della qualità ambientale della filiera dei fornitori della P.A. per conseguire  la certificazione di qualità ambientale EMAS perseguendo un'eccellenza che in Italia posseggono solo in pochi.

Accanto all'aspetto pubblico si potrebbero anche coinvolgere i privati con l'innalzamento della quota minima di energia rinnovabile pari al 50% della produzione stimata di acqua calda sanitaria, oggi in teoria obbligatoria per tutti i nuovi edifici (già a partire dal 2009), portandola al 60%, incentivando l'attività dei progettisti e degli installatori diffondendo la cultura del risparmio energetico e dell'efficienza energetica degli involucri edilizi. Ciò oltre a determinare un'evidente risparmio per la bolletta energetica del Comune e dei privati, costituirebbe un evidente incremento della qualità della vita dei cittadini oltre ad avviare percorsi virtuosi lavorativi fatti di tecnici, installatori, manutentori e produttori.

Questo, ma non solo questo, è mia intenzione portare al comune, come i più attenti osservatori potranno leggere tra le righe della mia attività politica, ma vorrei altresì sottolineare che il mio impegno continuerà al di là del voto e indipendentemente da esso, in quanto frutto di una passione e uno spirito di servizio che non nasce in concomitanza delle elezioni ma rappresenta la cifra del mio essere"
conclude Bellini.