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Sonia Alfano, la siciliana ribelle

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La definiscono il viso pulito della politica, quella genuina che desidera la gente, fatta di battaglie senza secondi fini o luridi scopi.  E’  troppo evidente il disamoramento degli italiani nei confronti dei nostri politicanti e lo testimonia il continuo calo di votanti nelle tornate elettorali.

La parlamentare europea Sonia Alfano, al contrario,  riceve quotidianamente segni di affetto e di stima da parte di chi l’ha votata e, sicuramente, i suoi elettori che l’hanno condotta in Europa con ben 165 mila preferenze suddivisi in tutto lo Stivale, non si aspettano da lei un clientelare posto di lavoro o un favore personale, bensì caparbietà e ostinazione verso quel tipo di politica e quei politici che hanno gettato, in particolare la Sicilia nel baratro, nel buio più totale. L’abbiamo incontrata.
Sonia, per cominciare ti porgo una domanda che mi sta particolarmente a cuore. Come è secondo te lo stato attuale dell'informazione in Italia rispetto agli altri paesi europei?
In italia pare non esista piu' l'informazione. Confrontandola con gli altri Stati Membri della Comunità Europea la nostra appare solamente come una eterna pubblicità e autoincensazione del Governo.
Anche i pochi giornali che dovrebbero opporsi alle regole di regime, in realtà non informano come dovrebbero. Ad esempio, fare dieci domande sullo stato di salute del Premier non e' come fare dieci domande sui precedenti penali dei maggiori esponenti del Governo, sulle loro vicinanze a logge massoniche deviate e sui loro contatti e traffici con ambienti mafiosi. Continuo ad essere convinta che la responsabilità della cloroformizzazione del nostro paese sia dell'informazione. Se avessero raccontato la vera storia di Schifani, Berlusconi, Dell'Utri e combriccole varie, pubblicando gli atti processuali, oggi forse non saremmo in questa situazione.

Tu personalmente hai vissuto qualche episodio in particolare di mala-informazione?
Quanto tempo ho a disposizione? Tutti quelli che si oppongono, in un modo o nell'altro, a questa "cloroformizzazione" dell'Italia sono vittime o bersaglio di mala-informazione. Io molto raramente godo di attenzione da parte della Stampa, anzi! Quotidianamente faccio 1 o 2 comunicati stampa che le agenzie lanciano, ma restano là. Poi l'indomani capita di vedere un comunicato molto simile al mio ma firmato da altri!!! "Il Giornale" credo in questo momento detenga il primato di vicende assurde e completamente false che riguardano me ed il mio operato.


Cosa pensi del caso Feltri/Boffo. Secondo te il direttore del "Il Giornale" ha fatto bene a diffondere la notizia oppure è stato Dino Boffo dell'Avvenire e indirettamente i vescovi ad aver gestito male la situazione terminata con le dimissioni del direttore del quotidiano cattolico?
Penso che si sia toccato il fondo della povertà intellettuale e giornalistica. Penso inoltre che tutto questo possa essere stata un'arma di distrazione di massa montata ad-hoc per distogliere l'attenzione da ben altro. Boffo, colpevole o meno delle accuse fatte da "Il Giornale", presentando le dimissioni ha comunque fatto una scelta giusta e condivisibile. Lo stesso dovrebbero fare tantissime altre persone, magari anche con cariche istituzionali piu' importanti e relative colpe e reati ben peggiori.

La comunità europea controlla o è in grado controllare la situazione degli appalti pubblici in Italia? E' vero che la mafia è in grado di operare in Europa senza rischiare granchè? in Germania ad esempio, non esiste il reato di associazione mafiosa e diverse inchieste giudiziarie parlano di ramificazioni abbastanza consistenti nel paese tedesco. Da vittima della mafia hai fatto o lo farai presente a Bruxelles ?
I controlli ci sono ma non sono ancora efficaci e sicuramente non risolutivi. Continuamente faccio presente ai miei colleghi Alde e alla Commissione LIBE la situazione della mafia in Europa, tanto che a volte ho il sospetto pensino sia un pò un'esagerazione. Molti sono ancora convinti che la mafia, o meglio le mafie, siano solamente "faccende Italiane" invece non e' cosi' e la strage di Duisburg, ad esempio, è la prova che le mafie, dopo aver fagocitato il Bel Paese, stanno espandendosi in Europa, in particolar modo in Spagna, Germania, Olanda e Francia. Le  misure di prevenzione adottate nel resto d'Europa sono ancora insufficienti o a volte del tutto inesistenti, vedi appunto la mancanza del reato di associazione mafiosa o la confisca dei beni ai mafiosi.

Che interventi prevedi in favore dei giovani siciliani da parte della Comunità europea?
Opportunità. I giovani siciliani sono pieni di idee e di sogni. Idee e sogni concreti pronti per essere riversati sul mercato del lavoro, del turismo, condivisi con la societa'. Quello che manca a loro sono le opportunità. Stiamo già preparando delle delegazioni da inviare a Bruxelles per una serie di progetti e seminari di formazione e cerco di scegliere il piu' possibile gente giovane, perche' a loro dobbiamo restituire tanto e soprattutto dobbiamo cercare di aiutarli nel creare il loro futuro.

Parliamo di politica regionale. Che ne pensi di Raffaele Lombardo e della sua politica?
Che ha una storia giudiziaria da far accaponare la pelle. Che e' responsabile del fallimento del Comune di Catania. Che e' responsabile del fallimento della giunta del suo Governo Regionale che ricorderemo
per i debiti e gli assessori indagati; pensava forse di coprire gli imbrogli e gli inciuci con qualche magistrato onesto in giunta. Doveva riportare i siciliani alle urne se veramente teneva alla nostra terra, oltre che la sua credibilità.  Credo che i siciliani abbiano ancora necessità di farsi del male prima di capire che è necessario un cambiamento radicale. Spero non passi troppo tempo. Io ho cominciato dalle scuole e dai giovani, ma sai quante volte mi capita di sentire dire agli studenti che i genitori rispondono loro che la mafia consente di lavorare?

Come è vista la Sicilia a Bruxelles?
Come una bellissima terra, con persone splendide e socievoli, ma che ha al suo interno realtà problematiche che purtroppo stiamo esportando. Da fuori si chiedono perchè i siciliani non reagiscono visto che subiscono abusi e angherie da una certa classe politica!

Quale è il tuo intervento prioritario a favore dell'isola? Come e con cosa stai operando in tal senso.
Tra le mie priorità vi e' sicuramente il controllo dei Fondi Europei. Come e se vengono spesi, da chi e per cosa. Troppe volte il sud e la nostra isola sono stati depredati di diritti che l'Unione Europea, attraverso lo stanziamento di tali fondi, aveva riservato al popolo siciliano. Pessime amministrazioni, controlli inesistenti e società spietate hanno strappato alla Sicilia la possibilità di crescere e progredire.

Avrai senz'altro seguito la vicenda dell'ospedale "di sabbia" di Agrigento. Che conclusioni hai tratto? A Bruxelles sono a conoscenza di questo scempio o in generale della situazione ai limiti della vivibilità vissuta dai cittadini agrigentini?
Le grida di rabbia dei siciliani raramente arrivano a Bruxelles, anche perche' sono voci di un coro comune che si chiama Italia. Le storie sono diverse, ma il problema, per esempio quello del cemento depotenziato, e' comune. Non e' solo incredibile quanto accaduto ad Agrigento, ma anche vergognoso. L'unica cosa che chiedo, io come glii agrigentini che il 4 agosto erano davanti la Prefettura, è che i colpevoli paghino. E' chiedere troppo?

A Catania, il presidente Berlusconi, ha fatto arrivare decine e decine di milioni di euro di aiuto finanziario alle casse del Comune etneo, perchè secondo te per Agrigento o per altre città disastrate non lo ha fatto?
Perche' Berlusconi ha probabilmente a cuore solo se stesso, la sua fama, la sua figura e le sue rielezioni. Evidentemente quell'atto e' stato una mossa politica che gli avrà assicurato un qualche tornaconto. Ricorderete che a risolvere il problema ha mandato Angelino Alfano, ministro alla Giustizia, agrigentino doc! Non sarebbe stato competente tecnicamente il ministro alla Sanità? Non vorrei sbagliarmi ma non trovo altre spiegazioni, Lei?

In conclusione, voglio conoscere le tue impressioni sui deputati europei e italiani e se hai notato delle differenze di comportamento e di operatività. Se ci sono stati dei casi che ti hanno turbato in questi primi mesi da deputato, e cosa, invece, ti è piaciuto.
Trovo molto diverso il modus operandi dei colleghi europei; puntualità e precisione, impegno e necessità di rappresentare al meglio il proprio paese e di agire nell'interesse della collettività!
Ciò che a tratti mi diverte è la rabbia con cui gente come Borghezio e Mastella si irrita ogni qualvolta  intervengo in plenaria o in commissione. Il resto dei colleghi resta davvero sconcertato, non sono abituati a situazioni del genere e non capiscono come pregiudicati e indagati possano arrivare in Parlamento. Io ho risposto che in Italia ...we can!!!